Vaiolo delle scimmie: «Si trasmette nell’aria come il Covid. Indossate le mascherine». Le nuove regole

Emiliana Costa

11/06/2022

11/06/2022 - 11:23

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«Il vaiolo delle scimmie si trasmette nell’aria, indossate le mascherine». Si tratta dell’allarme arrivato dagli Usa, ma è davvero così? Entriamo nel dettaglio.

Vaiolo delle scimmie: «Si trasmette nell'aria come il Covid. Indossate le mascherine». Le nuove regole

Vaiolo delle scimmie: «Si trasmette nell’aria, indossate le mascherine». Ecco la verità. Il Centro di controllo e prevenzione delle malattie americano (Cdc) ha aggiornato le linee guida dedicate ai viaggi, mettendo in guardia i prossimi vacanzieri sul rischio della trasmissione del vaiolo delle scimmie attraverso l’aria (come accade per il Covid).

In un primo momento, il Cdc ha aggiunto nelle sue linee guida l’indicazione secondo cui «indossare la mascherina può aiutare a proteggersi anche dal vaiolo delle scimmie». La trasmissione via aerea però non ha ricevuto ancora conferma ufficiale e la raccomandazione è stata cancellata qualche ora più tardi. Un funzionario dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha spiegato che sulla trasmissione nell’aria «c’è ancora molto da chiarire». Ma in ogni caso per sanitari e contatti domestici è consigliato l’uso della mascherina. Entriamo nel dettaglio.

«Mascherine contro il vaiolo delle scimmie», l’allarme dagli Usa

«Il Cdc ha rimosso la raccomandazione sulla mascherina dall’avviso sanitario di viaggio perché stava provocando confusione», ha precisato in una nota l’agenzia americana. Che però ha aggiunto che nei paesi in cui il vaiolo delle scimmie si sta diffondendo « i contatti domestici e gli operatori sanitari dovrebbero prendere in considerazione l’uso di mascherine e la stessa precauzione va applicata a persone che si trovano a stretto contatto con un contagiato». Intanto, da maggio, i casi in tutto il mondo hanno raggiunto quota mille.

Vaiolo delle scimmie endemico? L’allarme dell’Oms

«Il rischio che il vaiolo delle scimmie si stabilisca in paesi non endemici per l’infezione è reale». Si tratta dell’allarme lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità. L’Oms sarebbe «particolarmente preoccupata» per le conseguenze che la malattia può causare «nei gruppi vulnerabili compresi i bambini e le donne in gravidanza».

A lanciare il monito, il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante il consueto incontro con la stampa. Tuttavia, ha aggiunto Ghebreyesus, la diffusione del vaiolo delle scimmie in aree del mondo che prima registravano solo sporadici casi importati «è uno scenario prevenibile».

Per questa ragione, l’Agenzia Onu per la salute torna a esortare i paesi colpiti a «fare ogni sforzo per identificare tutti i casi e i contatti, così da controllare questo focolaio e prevenire la diffusione della patologia».

Vaiolo delle scimmie, la posizione di Bassetti

In un’intervista a Money.it, Matteo Bassetti, direttore della Clinica per malattie infettive del San Martino di Genova, ha spiegato i sintomi del vaiolo delle scimmie a cui prestare attenzione: «I sintomi sono aspecifici come febbre, mal di testa, stanchezza, linfonodi ingrossati vicino alla sede delle lesioni. Ma il sintomo principale sono lesioni cutanee che possono localizzarsi in qualunque parte del corpo. C’è una distribuzione centripeta dal volto agli arti. Anche vicino ai genitali. Le pustole sono più grandi di quelle della varicella, somigliano a quelle della sifilide».

E conclude: «Si trasmette per contatto con le lesioni, quindi anche con un contatto sessuale. Oppure con la saliva. La trasmissione è più difficile rispetto a quella del Covid. Avviene soprattutto in rapporti continuativi e molto stretti».

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