Vaccino Covid si può fare fuori Regione? Regole per non residenti

Isabella Policarpio

30/03/2021

12/04/2021 - 17:33

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Si può fare il vaccino fuori dalla Regione di residenza dove si ha il domicilio per motivi di lavoro, studio o altro. Così l’ordinanza di Figliuolo, nuovo Commissario per l’emergenza Covid. Come e chi potrà vaccinarsi contro il Covid.

Vaccino Covid si può fare fuori Regione? Regole per non residenti

D’ora in avanti ci saranno meno ostacoli per i non residenti che intendono fare il vaccino fuori Regione: il neo Commissario Francesco Paolo Figliuolo ha firmato un’ordinanza (la n.3 del 29 marzo 2021) in cui prevede che ciascuna Regione possa vaccinare tutta la popolazione domiciliata, e non solo quella residente.

Nel dettaglio è stabilito che:

“in attuazione del piano strategico nazionale dei vaccini, ciascuna Regione o provincia autonoma proceda alla vaccinazione non solo della popolazione ivi residente ma anche di quella domiciliata nel territorio regionale per motivi di lavoro, di assistenza familiare o per qualunque altro giustificato e comprovato motivo che imponga una presenza continuativa nella regione o provincia autonoma”.

Ciò vuol dire che chi non ha la residenza nelle Regione di domicilio e gli italiani residenti all’estero potranno ricevere la somministrazione senza doversi spostare lungo il territorio.

Vaccino Covid fuori Regione: quando possono farlo i non residenti

Nonostante gli sforzi per uniformare il piano vaccinale su scala nazionale, diverse Regioni stanno procedendo in autonomia, con tempistiche e categorie prioritarie differenti.

Prima dell’intervento di Figliuolo, potevano vaccinarsi fuori Regione soltanto coloro che risultano iscritti al Servizio sanitario locale e, quindi, coloro che avessero scelto un medico di famiglia temporaneo nel luogo di domicilio.

Adesso, invece, la vaccinazione è stata estesa a tutta la popolazione domiciliata per qualsiasi motivo, lavoro, studio, necessità, assistenza familiare e ogni altra ragione che comporti la stabile permanenza sul territorio.

Come ottenere l’iscrizione temporanea al Servizio sanitario del luogo di domicilio

Chi è domiciliato in un Comune fuori dalla Regione di residenza può iscriversi temporaneamente al Servizio sanitario presso l’Azienda Usl del luogo di domicilio, scegliendo un nuovo medico di famiglia.

La scelta comporta automaticamente la cancellazione dal medico di base del luogo di residenza. Resta la possibilità, per chi fa rientro nella Regione di provenienza, di richiedere l’assistenza del vecchio medico di base.

Maggiori dettagli nella nostra guida dedicata alla procedura e ai documenti necessari per ottenere il medico di medicina generale temporaneo.

E per i residenti all’estero?

In queste settimane si era posto il problema dei connazionali residenti all’estero tornati in Italia a causa del Covid. Costoro, infatti, rischierebbero di essere esclusi dal piano vaccinale italiano e straniero.

Grazie all’Ordine del giorno Ungaro (Italia Viva), il Governo ha dato il via libera al vaccino ai cittadini italiani iscritti all’Aire (l’Anagrafe Italiani residenti all’estero).

Vaccino fuori Regione per insegnanti e docenti universitari

Sul vaccino di insegnanti e docenti universitari fuori Regione, il punto 6 della Conferenza della Regioni e delle Province autonome del 21 febbraio 2021 prevede che:

“è inoltre necessario che ogni Regione sia messa nelle condizioni di poter garantire la vaccinazione ai propri insegnanti, residenti ed assistiti, indipendentemente dalla regione in cui prestano servizio.”

La vaccinazione degli insegnanti non residenti è assicurata grazie alla trasmissione dei nominativi del personale docente e non docente delle scuole statali alle Regioni in cui la scuola ha sede.

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