Vaccino Covid bambini sotto 5 anni: presto in Italia, Ema avvia valutazione

Alessandro Cipolla

19/07/2022

19/07/2022 - 09:55

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L’Ema ha avviato la procedura di valutazione del vaccino anti-Covid di Pfizer per i bambini dai 6 mesi ai 5 anni: presto via alla campagna anche in Italia.

Vaccino Covid bambini sotto 5 anni: presto in Italia, Ema avvia valutazione

In Italia presto anche i bambini tra i 6 mesi e i 5 anni potranno fare il vaccino anti-Covid. Eccezion fatta per i neonati, si tratta dell’ultima fascia d’età rimasta esclusa da questa campagna di vaccinazione di massa senza precedenti nella storia recente.

L’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, nella giornata di lunedì’ 18 luglio ha dato notizia infatti di aver iniziato la procedura di valutazione del vaccino Pfizer contro il Covid riservato ai bambini sotto i cinque anni.

Si tratta di un iter che potrebbe durare anche diverse settimane: se alla fine da parte dell’Ema dovesse arrivare un disco verde, a quel punto la nostra Aifa dovrebbe autorizzare l’uso in Italia del vaccino anti-Covid di Pfizer anche per i più piccoli.

Esattamente un mese fa, negli Stati Uniti la Food and drug administration ha dato il suo via libera alla somministrazione di entrambi i vaccini a mRna (Pfizer e Moderna) per i bambini dai 6 mesi ai 5 anni, con l’Italia che presto potrebbe fare altrettanto.

Italia: vaccino Pfizer anche ai più piccoli?

Se l’Ema non dovesse riscontrare delle problematiche durante il suo processo di valutazione, finita l’estate anche in Italia potrebbe essere disponibile il vaccino anti-Covid di Pfizer per i bambini con una età compresa tra i 6 mesi e i 5 anni.

Così come avvenuto per la fascia d’età 5-11 anni, nel nostro Paese la vaccinazione contro il Covid anche dei più piccoli dovrebbe essere assolutamente facoltativa e totalmente a discrezione dei genitori.

C’è da dire che finora in Italia la campagna vaccinale dei bambini tra i 5 e gli 11 anni non ha mantenuto le aspettative del governo: stando ai dati snocciolati da Gimbe, al 13 luglio avrebbero fatto entrambe le dosi soltanto il 35% della platea.

Facile ipotizzare che, nel caso, tra i più piccoli la percentuale possa essere ancora più bassa, ma al tempo stesso ci sono molte famiglie pronte a vaccinare subito i loro figli contro il Covid appena sarà possibile farlo.

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