Vaccini: Ursula von der Leyen denunciata per i contratti con Pfizer

Enrica Perucchietti

19 Aprile 2023 - 10:00

Un lobbista belga ha presentato una denuncia contro la presidente von der Leyen per essersi sostituita al governo federale, negoziando un mega-contratto per i vaccini via SMS con il CEO di Pfizer.

Vaccini: Ursula von der Leyen denunciata per i contratti con Pfizer

Da mesi si discute del cosiddetto SMS Gate, ossia l’intricata quanto opaca vicenda relativa ai messaggi privati, poi «spariti», che la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen si è scambiata con Albert Bourla, amministratore delegato della casa farmaceutica Pfizer, nell’ambito di una missione diplomatica messa in campo per ottenere i vaccini anti-Covid e ampiamente descritta in un articolo del New York Times dell’aprile 2021.

A seguito dell’articolo, il giornalista Alexander Fant ha chiesto accesso ai testi degli sms, ma gli è stato rifiutato.

Una tematica scomoda a cui i due si sono sempre sottratti. I presunti sms tra von der Leyen, non sono mai stati declassificati dalla Commissione e sono già stati richiesti dal Mediatore europeo e dalla Corte dei conti europea, ma invano.

Ora, dopo inutili audizioni e richieste di pubblicazione degli sms, arriva un nuovo colpo di scena.

La denuncia di un lobbista belga: Frédéric Baldan

Frédéric Baldan, un lobbista belga accreditato presso le istituzioni europee, specializzato nelle relazioni commerciali tra l’UE e la Cina, ha presentato una denuncia contro la presidente della Commissione europea, davanti a un tribunale belga. Ne dà conto il quotidiano belga Le Vif e la notizia è stata rilanciata da diversi altri media locali, per poi essere ripresa a livello internazionale.

Il caso è importante perché potrebbe farle revocare l’immunità e spingere finalmente le istituzioni ad accedere e ad esaminare gli sms scambiati con il CEO di Pfizer Albert Bourla che, ufficialmente, sarebbero stati cancellati.

Von der Leyen e il CEO di Pfizer sono infatti sospettati di aver negoziato direttamente un’estensione del contratto di 1,8 miliardi di euro per dosi di vaccino aggiuntive ai Paesi dell’UE tramite sms. I presunti reati potrebbero aver minato le finanze pubbliche, per questo il lobbista ha deciso di denunciare direttamente von der Leyen.

Baldan ha presentato la sua denuncia davanti al tribunale di primo grado di Liegi il 5 aprile scorso.

Secondo quanto riportato da Le Vif, la denuncia «non è di poco conto, in quanto si riferisce ai reati di “usurpazione di funzioni e titoli”, “distruzione di documenti pubblici” e “appropriazione illecita di interessi e corruzione”».

Secondo Baldan, von der Leyen ha agito al di fuori dei trattati dell’UE e oltre il suo mandato per conto degli Stati membri.
Per il lobbista, gli Stati membri hanno incaricato la Commissione di concludere un contratto quadro per l’acquisto di vaccini per loro conto, non la stessa von der Leyen.

Baldan sostiene che se von der Leyen avesse effettivamente cancellato gli sms incriminati, ciò equivarrebbe alla distruzione di documenti amministrativi. Se semplicemente non volesse rivelarli, von der Leyen agirebbe come un pubblico che viola arbitrariamente i diritti sanciti dalla costituzione. E questo è un reato penale ai sensi del codice penale belga. Che investirebbe la stessa presidente, a titolo personale.

«Se von der Leyen si rifiutasse di rivelare gli sms perché sono privati? Allora mostrerebbero una relazione intima tra von der Leyen e Bourla, che equivarrebbe a un grave conflitto di interessi nelle trattative contrattuali», ha spiegato Baldan.

Il lobbista ritiene, infine, che vi sia un problema con la democrazia europea e il modo in cui la Commissione ha affrontato la situazione.