Vaccini: Svezia smette di pagare Pfizer

Marco Ciotola

26 Gennaio 2021 - 18:38

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La Svezia ha sospeso i pagamenti a Pfizer in attesa di chiarimenti sui numeri di dosi per fiala. La vicenda

Vaccini: Svezia smette di pagare Pfizer

Dal governo svedese stop ai pagamenti destinati a Pfizer per il vaccino anti-Covid. Una decisione che si è immediatamente attirata le attenzioni a livello globale visto l’argomento caldissimo.

Di fatto, il Paese ha sospeso i pagamenti in attesa di chiarimenti sui numeri di dosi per fiala, considerando che inizialmente il colosso farmaceutico USA ne aveva quantificate cinque per fiala.

Successivamente, dopo una primaria e ormai nota precisazione, la compagnia ha spiegato che con aghi particolari è possibile prelevarne sei dosi.

Un particolare che, sul fronte economico, si è subito tradotto nell’addebito di una dose in più per ogni fiala acquistata, cosa che il governo svedese ha definito “inaccettabile”, sospendendo momentaneamente gli accrediti.

Vaccini: Svezia smette di pagare Pfizer

Come ormai noto, Pfizer aveva inizialmente indicato la possibilità di ricavare cinque dosi di vaccino per ogni fiala.

In seguito ha però evidenziato come, con particolari accortezze e grazie a determinate siringhe di precisione, ne si potevano tranquillamente ricavare sei. La compagnia ha quindi provveduto - almeno stando al caso rivelato dal governo svedese - a riformulare i costi.

Contando una dose in più per ogni fiala e addebitandola alla Svezia, si è però trovata di fronte alle perplessità dell’esecutivo guidato dal primo ministro Stefan Löfven, che ha definito inaccettabile il tutto, sospendendo i pagamenti:

“È inaccettabile. Se un Paese ha la possibilità di ricevere solo cinque dosi, ha ricevuto meno dosi allo stesso prezzo”,

ha affermato il responsabile vaccini anti-Covid del Paese, Richard Bergström.

Hanno quindi fatto seguito decisioni pratiche, spiegate anche dal capo epidemiologo Anders Tegnell, che ha evidenziato una sospensione destinata a protrarsi fino a che non arriverà, dal colosso farmaceutico statunitense, un chiarimento:

“Abbiamo detto alla società che altre fatture dovranno attendere fino a quando non avremo chiarito ciò che è applicabile e ciò che non lo è”,

ha dichiarato Tegnell.

Anche se finora solo la Svezia ha contestato la cosa, appare più che probabile che l’incremento dei costi riguardi tutti i Paesi, essendo i prezzi delineati contando le dosi e non le fiale.

In proposito, l’EMA chiarì a inizio dicembre come la raccomandazione ad “aggiornare le informazioni sul prodotto per Comirnaty (quello di Pfizer-Biontech) per chiarire che ogni flaconcino contiene 6 dosi del vaccino”.

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