Usucapione immobili, mobili e terreni: come funziona, durata e termini brevi

L’usucapione è il termine con cui si indica l’acquisto della proprietà di un bene immobile, mobile o di un terreno dopo un certo numero di anni, 20 o 10. In questa guida termini e condizione dell’usucapione.

Usucapione immobili, mobili e terreni: come funziona, durata e termini brevi

L’usucapione è un termine di origine latina che indica l’acquisto della proprietà a titolo originario su beni immobili, mobili o terreni agricoli dopo il trascorrere di un certo periodo di tempo. Gli anni che devono passare prima di diventare proprietario sono 20 o 10 a seconda della tipologia di bene.

Affinché possa aver luogo l’usucapione occorre soddisfare le seguenti condizioni:

  • possesso continuato e non interrotto sul bene;
  • periodo di tempo determinato dalla legge;
  • gestire e amministrare il bene come se si fosse i veri proprietari.

Sono esclusi dall’usucapione i beni demaniali e del patrimonio statale o comunque pubblico.

In questo articolo guida vedremo come funziona nel dettaglio l’usucapione e cosa fare per vedersi riconoscere la proprietà sul bene. Qui tutti i termini previsti dalla legge per ogni tipologia di bene, mobile, immobile o terreno.

Usucapione: definizione e disciplina

L’usucapione indica l’acquisto di un bene non nelle forme tradizionali, ma a titolo originario in base al tempo in cui un soggetto ha avuto il possesso su un determinato bene mobile, immobile o un terreno.

Questa circostanza viene a crearsi quando sullo stesso bene, proprietario e possessore sono persone diverse, ma quest’ultimo si comporta come se fosse il legittimo proprietario a tutti gli effetti. Ai sensi della legge, dopo un certo numero di anni, il proprietario perde il diritto in favore del possessore.

Tuttavia non basta esercitare il possesso su un bene mobile, immobile o un terreno, ma servono precisi requisiti:

  • il possesso pacifico, continuativo ed ininterrotto;
  • il trascorrere del tempo indicato dalla legge;
  • l’esercizio del possesso in qualità di proprietario.

Tempi necessari per l’usucapione

Come abbiamo anticipato il tempo necessario ad acquisire la proprietà del bene non è fisso, ma dipende dalla sua tipologia. Ecco l’elenco completo:

  • 20 anni per gli immobili;
  • 10 anni dalla trascrizione per immobili acquistati in buona fede da chi non è proprietario, ma in forza di un titolo valido di trasferimento della proprietà;
  • 20 anni per le universalità di beni mobili (ad esempio una pinacoteca o una biblioteca);
  • 15 anni per i fondi rustici;
  • 10 anni per i beni mobili acquistati senza titolo valido ma posseduto in buona fede;
  • 20 anni per i beni mobili acquistati senza titolo valido e posseduti in mala fede;
  • 3 anni dalla trascrizione per i beni mobili iscritti nei pubblici registri e acquistati in buona fede da chi non è proprietario;
  • 10 anni dalla trascrizione per i mobili iscritti nei pubblici registri quando il possesso è in mala fede.

Usucapione mobili, quando si applica il termine breve

Come abbiamo visto, il termine ordinario di usucapione è 20 anni, che in alcuni casi viene abbreviato della metà, quindi 10 anni. Il termine breve decennale è previsto dall’articolo 1159 del Codice civile, che prevede questi requisiti:

  • buona fede da parte del possessore, cioè la convinzione di aver acquistato dal proprietario;
  • idoneità del titolo di trasferimento della proprietà, quindi contratto, atto pubblico, provvedimento del giudice, donazione e così via;
  • trascrizione dell’acquisto nel registro pubblico;
  • il trascorrere di 10 anni dalla data della trascrizione.

Quindi l’usucapione breve di beni immobili scatta solo se chi cede il bene finge di essere il legittimo proprietario e vi sia tra le parti una patto che rispetta i requisiti di validità legale di forma e contenuto.

Usucapione: il comportamento da tenere

Per esserci usucapione è necessario tenere un comportamento tale da essere identificati come “veri proprietari” del bene. Nel dettaglio, il possesso deve avvenire:

  • alla luce del sole;
  • davanti alla collettività.

D’altra parte, il proprietario effettivo del bene deve disinteressarsene completamente, lasciando che l’immobile venga utilizzato dal soggetto che poi ne richiederà l’usucapione. Il disinteresse del proprietario effettivo può essere consapevole o inconsapevole.

In questo modo l’usucapione conferisce certezza ai rapporti giuridici, attribuendo una preferenza accordata a coloro che pur non essendo i proprietari effettivi di un bene se ne interessano con cura traendone i benefici rispetto a chi pur essendo il proprietario effettivo non ha alcun interesse ad usufruirne.

Usucapione: come avviene il riconoscimento della proprietà

L’usucapione non avviene automaticamente trascorso il termine indicato dalla Legge. Infatti, per la trasformazione del possesso continuato in proprietà ci deve essere una sentenza del giudice con il quale si riconosce il nuovo proprietario del bene.

Per acquisire la titolarità di un bene attraverso l’usucapione, quindi, bisogna iniziare una causa di fronte al giudice durante la quale verrà chiesto di provare l’esistenza delle tre condizioni suddette. È necessario quindi farsi assistere da un avvocato e procurarsi le prove necessarie con le quali dimostrare l’avvenuta usucapione (come prova è sufficiente la presenza di testimoni).

Una volta che il giudice emetterà la sentenza, questa sarà trascritta nei registri pubblici e in questo modo il nuovo proprietario del bene sarà riconosciuto dall’ordinamento.

Argomenti:

Legge Proprietà

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