Gli USA vogliono eliminare questo pulsante da tutte le auto

Ilena D’Errico

15 Febbraio 2026 - 19:53

Gli Stati Uniti eliminano questo pulsante da tutte le auto e ottengono entusiasti consensi, ma il pericolo è dietro l’angolo.

Gli USA vogliono eliminare questo pulsante da tutte le auto

Il sistema Start & Stop ormai presente in tutte le nuove automobili serve a diminuire il consumo di carburante quando non necessario. In questo modo i conducenti possono risparmiare leggermente, ma l’importo è così contenuto che è difficile rendersene conto, e soprattutto si riducono le emissioni inquinanti. Sull’enorme quantità di veicoli a motore in circolazione il sistema Start & Stop fa una grossa differenza a livello ambientale, anche se buona parte dei conducenti lo trova piuttosto fastidioso. Durante momenti di traffico intenso, quindi in qualsiasi spostamento urbano, il continuo avvio del meccanismo rappresenta una seccatura per la maggior parte dei guidatori.

Senza contare che il risparmio di carburante potrebbe anche essere compensato dalle maggiori spese dovute all’aumento dell’usura dei componenti e dei costi di manutenzione. D’altra parte, questo semplice meccanismo permette di ridurre in maniera significativa l’impatto ambientale del veicolo. Tenendo il motore spento quando non necessario la Co2 prodotta si riduce senza di fatto compromettere in alcun modo l’efficienza dell’automobile.

Un grande risultato a fronte di qualche piccolo fastidio, peraltro superabile con l’avanzamento tecnologico. L’ambiente è ormai una priorità indiscussa, a cui anzi siamo arrivati con imperdonabile ritardo, tant’è che ancora adesso le misure di salvaguardia sono limitate per non gravare troppo sui cittadini. Ma non potevamo attenderci che un leader controverso come Donald Trump evitasse di andare controcorrente, promuovendo misure che fanno felici i cittadini sul breve termine ma invertono una rotta che richiede impegno costante.

Gli Stati Uniti dicono addio a questo pulsante auto

Il controverso sistema Start & Stop sta per diventare un ricordo lontano, almeno negli Stati Uniti. Si potrebbe sperare che l’avanzata tecnologica americana abbia trovato un’alternativa più efficace, quando invece il tycoon ha semplicemente deciso di subordinare la lotta ambientale a una gratificazione più immediata. Washington non ha vietato il sistema, né peraltro ha sconsigliato di installarlo sui veicoli, ma lo ha stroncato in una maniera ancora più potente.

Il sistema Start & Stop non consente più di accumulare crediti fuori ciclo, ossia punti di conformità degli standard ambientali che permettevano ai produttori di auto di ottenere bonus e agevolazioni. È l’Environmental Protection Agency a comunicarlo, annunciando quella che definisce apertamente “la più grande azione di deregolamentazione nella storia degli Stati Uniti”.

Un’espressa lotta alle misure costruite dall’amministrazione precedente, che aveva invece fatto del sistema di arresto e riavvio automatico uno dei capisaldi dell’impianto normativo per rendere la mobilità urbana più sostenibile. Le case produttrici non sono più incentivate a introdurre questo sistema, ne saranno giustificate dai consumatori in caso di scelta contraria, visto il sentimento generale.

Americani contenti, ma non per molto

Come già detto, il pulsante Start & Stop è per tantissimi conducenti una gran seccatura. Vengono lamentati ritardi nei tempi di risposta e anomalie che pregiudicano la fluidità alla guida, ma molti temono anche compromissioni del motore e altri rischi non comprovati. Oltretutto, l’eliminazione del sistema di arresto e riavvio automatico consentirà ai marchi di risparmiare, avvantaggiando di conseguenza anche i clienti finali.

Si viene così a creare una situazione a dir poco antipatica, visto che gli standard ambientali continuano al contrario a inasprirsi in gran parte del mondo, soprattutto in Europa e in Australia. In questo modo, gli americani vengono visti come privilegiati, ma non durerà per sempre senza delle contromisure. Si ricorda infatti che tra i rischi dell’inquinamento ambientale c’è anche l’aumento dei costi, compresi proprio quelli legati alla mobilità e alla circolazione stradale.

Premi assicurativi più alti, infrastrutture più fragili, carburanti ristretti e così via. Pericoli che è bene sottolineare quando il dietrofront sugli obiettivi ambientali sembra luccicare, per quanto molte delle imposizioni sul settore automotive necessitino di correzioni per diminuire l’onere sui cittadini.

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.