UnipolSai apre all’utilizzo della tecnologia blockchain

UnipolSai ha avviato uno studio di fattibilità per l’utilizzo della tecnologia blockchain alle polizze assicurative.

UnipolSai apre all'utilizzo della tecnologia blockchain

UnipolSai apre alla blockchain. La compagnia starebbe valutando l’utilizzo di questa tecnologia nel settore delle polizze assicurative.

Il dato, riportato da Milano Finanza, emerge dal verbale dell’assemblea dei soci del 30 aprile scorso in cui si fa riferimento alla possibilità di affidarsi all’applicazione del sistema.

Dal documento, infatti, si evince che UnipolSai ha già avviato uno studio di fattibilità per verificare se e quanto la blockchain possa rivelarsi utile al proprio business.

Intanto, il titolo della compagnia assicurativa non sembra beneficiare dell’indiscrezione e al momento della scrittura perde il 2,35% a 2,239 euro.

UnipolSai valuta blockchain

Se non fosse stato per alcuni piccoli azionisti che hanno posto la domanda, probabilmente non avremmo ancora saputo che UnipolSai sta valutando l’utilizzo della tecnologia blockchain, in particolare per le polizze assicurative.

Tutto è riportato nel verbale dell’assemblea del mese scorso, in cui si legge chiaramente sia il quesito posto dai soci che la riposta fornita dai vertici della compagnia assicurativa di Bologna.

In particolare, due piccoli azionisti chiedono se UnipolSai stia valutando investimenti “nel ramo blockchain”. La risposta è questa che segue, messa nero su bianco nel verbale:

“Il gruppo, tramite la controllata Leithà, specializzata in AI (intelligenza artificiale) e BigData, segue gli sviluppi della tecnologia blockchain/Distributed Ledger. Nell’ambito di tale attività, sono in corso alcune prove di fattibilità per verificare l’utilizzo e l’utilità di tale tecnologia”.

Di cosa di occupa Leithà

Al momento, non è dato conoscere maggiori dettagli di tale sperimentazione, né gli eventuali risultati cui UnipolSai è pervenuta.

Il compito di vagliare l’utilizzo della tecnologia blockchain, come detto, è stato affidato a Leithà, società controllata da UnipolSai che si occupa di ricerca nell’ambito di soluzioni informatiche innovative. Si tratta di una piccola realtà che fornisce servizi a tutte le società del gruppo, compresa la compagnia assicurativa di Bologna.

Si ricorda, ad esempio, che lo scorso anno Unipol si è affidata a Leithà per realizzare progetti in materia di ricostruzione telematica dei sinistri e di innovazione tariffaria, attraverso l’applicazione di metodologie di machine learning innovative nell’attività di tariffazione e la messa a disposizione di nuove basi dati per le aree tecniche.

La controllata del gruppo, è guidata dal presidente Roberto Giay, dal vice presidente Enrico San Pietro e dall’amministratore delegato Renzo Giovanni Avesani e nel 2018 ha generato un fatturato di 5 milioni di euro con un utile netto di circa 127 mila euro.

Non resta dunque che seguire gli sviluppi e attendere di conoscere i particolari dello studio di fattibilità avviato per capire se davvero UnipolSai si affiderà alla tecnologia blockchain.

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