All’indomani dei conti record e dell’exploit delle azioni UniCredit, il banchiere Orcel torna a parlare. Occhio ai commenti e alla grande novità.
All’indomani della pubblicazione dei conti record nel 2025 e della presentazione del nuovo piano “UniCredit Unlimited”, il CEO della banca italiana Andrea Orcel torna a parlare.
Lo fa per mezzo di una intervista rilasciata a Bloomberg TV, mentre gli analisti continuano a studiare il bilancio e le prospettive per i prossimi anni comunicati alla vigilia. Tra questi, occhio a un premio che è stato incassato dalle azioni UCG.
A brindare tuttavia oggi, martedì 10 febbraio 2026, non sono tanto i titoli UCG - che ritracciano dopo l’exploit della vigilia - ma i dipendenti di Piazza Gae Aulenti, grazie alla notizia annunciata dal mondo dei sindacati, per la precisione dal sindacato numero uno dei bancari in Italia, la FABI, guidato dal segretario generale Lando Maria Sileoni.
Iniziamo per gradi, andando a vedere come si stanno muovendo le azioni UniCredit dopo il rally di ieri.
I titoli oggi ritracciano, segnando una flessione dello 0,80% circa, che li porta a scendere a 78,02 euro. Naturali le prese di profitto dopo la carica di buy di ieri, che ha portato le azioni della seconda banca italiana a balzare di oltre il 6%.
Un premio sulle azioni è arrivato intanto dagli analisti di Equita SIM che, in una nota odierna, hanno annunciato di avere incrementato il target price del 4%, dopo aver effettuato una revisione al rialzo delle stime, alla luce delle novità che sono emerse ieri dal nuovo piano UniCredit Unlimited.
La profezia di Orcel su cosa accadrà guardando al 2030
Dal canto suo, l’amministratore delegato di UniCredit Andrea Orcel è tornato a prendere la parola, sfornando una profezia su cosa accadrà alle banche europee.
Ai microfoni di Bloomberg, il banchiere romano - noto anche come Ronaldo dei banchieri - ha detto di prevedere che “ lo scenario competitivo cambierà in modo drammatico”, motivo che richiede la necessità che noi ci troviamo “attrezzati per affrontarlo”.
Volenti o nolenti, “ alcune banche si consolideranno, altre no ” ma, in ogni caso, il risultato sarà quello: “ Ci saranno meno banche nel 2030 ”, anche perché “l’Europa ha bisogno di banche più grandi e forti ”.
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Il commento di Orcel sul dossier Commerzbank
Passando al dossier che riguarda direttamente UniCredit, ovvero la possibilità di conquistare Commerzbank, l’AD di Piazza Gae Aulenti si è limitato a dire che “ rispettiamo Commerzbank ” e che, al momento, “siamo soddisfatti del contributo della nostra partecipazione”.
Detto questo, nel rimarcare che l’M&A non è un must, Orcel ha precisato che “siamo in situazioni differenti”, ricordando che, con il piano UniCredit Unlimited, comunque Piazza Gae Aulenti “ disporrà di un capitale sufficiente che le consentirà di andare avanti sia con la crescita organica che con quella inorganica”
Ancora, nel commentare il dossier Commerzbank:
“Se gli azionisti di Commerzbank decideranno di unirsi a quello che facciamo bene, ma se questo non avverrà noi continueremo ad andare avanti. Siamo aperti a considerare il contributo che ci può dare Commerzbank così come quello di altri. Detto questo, per noi riacquistare azioni nostre o azioni di un altro non fa molta differenza”.
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UniCredit, Orcel entusiasta alla prospettiva di un bis
Sempre rispondendo a Bloomberg TV il CEO di UniCredit ha manifestato tutto il suo entusiasmo nei confronti della possibilità di rimanere al timone di UniCredit, dopo la scadenza del suo mandato:
“ Spetterà agli azionisti decidere se sarò ancora amministratore delegato, ma sono entusiasta, sono molto entusiasta. Credo che per me e la mia squadra, dopo aver iniziato un’avventura insieme con il piano ’Unlocked’ raggiungendo molto di più di quello che avremmo pensato, inizi ora una una nuova avventura ”.
Orcel ha aggiunto di ritenere che tutti in UniCredit siano entusiasti: “Credo che tutti in Unicredit siano entusiasti, motivati e galvanizzati per i nuovi obiettivi da raggiungere e vorrei che continuassero a esserlo”.
Da segnalare che il mandato di Andrea Orcel scade nella primavera del 2027.
Equita SIM rivede al rialzo previsioni UniCredit e premia le azioni con upgrade sul target price
La fiducia dal mondo degli analisti sicuramente non manca, se si considera quanto è emerso dalla nota di Equita che, nel commentare i numeri snocciolati ieri dalla banca, ha annunciato oggi di avere rivisto al rialzo le previsioni sul periodo 2026-2028:
“Alla luce dei messaggi complessivamente solidi emersi dalla call, incrementiamo le stime 2026–28 del +4% in media, principalmente per riflettere una dinamica dei ricavi più favorevole e una migliore gestione dei costi operativi, beneficiando degli investimenti e delle iniziative già spesate nel corso del 2025”.
La SIM ha aggiunto di prevedere ora per quest’anno un utile netto pari a €10,9 miliardi, in linea con la guidance del
management, mantenendo al contempo un approccio più conservativo sul 2028, con un utile netto atteso a €12,7 miliardi, rispetto al target di circa €13 miliardi annunciato da UniCredit.
Nel rendere noto il premio riconosciuto alle azioni con l’aumento del target price pari a +4% a 86 euro, Equita ha fatto notare che il valore corrisponde a un 2027E P/E pari a 10,5 volte, a un P/TE pari a 2,2 volte su un ROTE 22%), indicando che, al momento, le azioni UCG vengono scambiate a Piazza Affari a un 2027E P/E di 9,5 volte, offrendo un total yield medio di circa l’8% nei prossimi tre anni.
Ma, per l’appunto, non sono state solo le azioni ad avere ricevuto un premio, in un momento in cui i commenti sui titoli UCG non mancano, mentre c’è chi ha già sfornato lo scenario migliore e quello peggiore.
A brindare anche i dipendenti di UniCredit, FABI annuncia aumento premio e novità buoni pasto
A brindare anche i dipendenti di UniCredit dopo il grande annuncio della FABI, relativo all’esito delle contrattazioni tra i sindacati e la banca, che si è tradotto in un aumento del premio riconosciuto a tutti i dipendenti pari a +10% su base annua.
Il premio, fino a 2.770 euro, è stato concordato a favore di tutte le lavoratrici e lavoratori del gruppo Unicredit in Italia.
Così la FABI:
“Il riconoscimento – che si riferisce al 2025 e, a titolo di produttività, redditività e contributo per la polizza dentaria, registra un incremento di oltre il 10% rispetto a quanto definito per l’anno precedente – è stato concordato questa notte grazie a un accordo firmato dalla FABI e dalle altre organizzazioni sindacali con i rappresentanti di Unicredit e valorizza il forte impegno profuso da tutte le lavoratrici e lavoratori del gruppo, confermando la solidità e la qualità dell’impianto negoziale raggiunto”.
Le novità non sono finite qui, in quanto la FABI ha parlato anche della “forte rilevanza per il risultato ottenuto anche rispetto al buono pasto che raggiungerà l’importo di 10 euro a partire da gennaio 2027”.
Un aumento, ha fatto notare il sindacato, che corrisponde a “ un incremento strutturale , frutto della precisa volontà della FABI e degli altri sindacati di garantire ai lavoratori un beneficio economico certo, stabile e non legato a variabili future”.
Cosa cambierà, andando nel dettaglio?
Nel dettaglio, chi opterà per la destinazione a “conto welfare” riceverà un ammontare complessivo di 2.770 euro, che include “la quota inerente la copertura dentaria aggiuntiva come negli anni precedenti, che sarà accreditato nel mese di aprile ”.
A coloro che sceglieranno invece l’erogazione “cash”, sarà “corrisposto un importo pari a 2.270 euro, sempre con la quota inerente la copertura dentaria aggiuntiva, con accredito a giugno”.
Entusiasta il coordinatore FABI in Unicredit, Stefano Cefaloni:
“Siamo soddisfatti per un accordo che, nel suo complesso, valorizza il premio in UniCredit come uno degli impianti più avanzati e competitivi del settore del credito. In particolare, il riconoscimento del buono pasto, al limite massimo della defiscalizzazione, rappresenta un incremento economico oggettivo e significativo, di natura strutturale. Siamo certi che le lavoratrici e i lavoratori sapranno cogliere questi elementi di natura economica come un concreto riconoscimento del loro impegno costante. Altri importanti impegni ci attendono e continueremo a svolgere il nostro ruolo con responsabilità e determinazione, sempre nel loro esclusivo interesse”.
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