Allarme deflazione per il CEO di Walmart: pericolo sui mercati?

Tommaso Scarpellini

17 Novembre 2023 - 16:26

Il recente «pericolo deflazione» lanciato dal CEO di Walmart ha posto alle borse un problema che negli ultimi due anni era stato poco trattato. Cosa ha senso aspettarsi adesso?

Allarme deflazione per il CEO di Walmart: pericolo sui mercati?

Cambia ancora una volta la situazione sul tavolo delle scommesse del mercato, dopo una prima metà dell’anno incentrata sul pericolo di un ritorno all’inflazione e sull’operato delle banche centrali dei Paesi sviluppati. Con le recenti dichiarazioni di politica monetaria e i dati economici condivisi dai vari enti statistici, si sente addirittura parlare del «pericolo di deflazione».

È il caso dell’accenno fatto dal CEO di Walmart in occasione della condivisione dei dati del trimestre. Ma cosa significherebbe con esattezza per i mercati un’onda deflazionistica? Ecco alcuni riferimenti che potrebbero aiutare a capirlo.

Deflazione per il CEO di Walmart: cosa sta accadendo?

Oltre alla qualità dei numeri condivisi durante l’occasione riguardante i risultati societari del trimestre, ciò che è rimasto maggiormente impresso a livello mediatico dalla conferenza è la questione sollevata dall’amministratore delegato di Walmart Inc., Doug McMillon. Egli prevede una continuazione dei ribassi nel livello del tasso d’inflazione, facendo riferimento al processo di deflazione. Secondo l’AD, ciò rappresenterebbe una buona notizia per i consumatori, ormai da tempo oberati dalle spese a causa dell’aumento dei prezzi al consumo registrato nei periodi precedenti.

Nonostante un calo dell’utile dell’8,09% da parte di WMT, è stato registrato un aumento delle vendite negli Stati Uniti del 4,9%, senza contare la crescita del 24% nelle vendite online. La guidance per l’anno è stata rivista al rialzo, con un EPS rettificato compreso tra i $6,40 e i $6,48. Quindi, rappresenta un andamento piuttosto controintuitivo se si considerano le osservazioni fatte dall’AD riguardo all’andamento dell’inflazione statunitense. L’analisi della situazione evidenzia un quadro complesso e dinamico per l’azienda, suscitando l’interesse e l’attenzione di analisti e investitori.

Cosa potrebbe significare per le borse?

Prendendo come riferimento proprio Walmart, in borsa (simbolo: WMT), è possibile rendersi conto che rispetto ai minimi dell’anno, il titolo si è apprezzato del 14%, nonostante il brusco crollo registrato nella giornata di giovedì in occasione della condivisione dei risultati trimestrali. Facendo riferimento alla deflazione, questa può avere diverse implicazioni sui mercati finanziari. Agli investitori di Walmart, queste considerazioni non sembrano infatti essere piaciute, anche se complessivamente, nella giornata di giovedì si è potuto assistere a un complessivo rallentamento delle borse nel pomeriggio.

L’S&P500 non è in un momento di facile lettura, come al centro di un tiro alla fune fra due fazioni che propongono per i prossimi due anni due scenari completamente opposti. Da un punto di vista grafico, questa incertezza è dipinta con colori rossi e verdi ed è particolarmente evidente se chiudiamo il grafico da settembre a oggi.

S&P500, 1D S&P500, 1D Grafico a candele giornaliere dell'indice S&P500. Fonte: teletrader.com