A 19 anni viola il sistema dell’iPhone. Apple gli offre un lavoro ma lo licenza dopo appena un anno

Andrea Fabbri

20 Agosto 2026 - 18:34

Un giovane hacker riuscì a violare la sicurezza di uno dei primi iPhone e Apple decise di assumerlo. Dopo un anno lo licenziò per non aver risposto a una mail

A 19 anni viola il sistema dell’iPhone. Apple gli offre un lavoro ma lo licenza dopo appena un anno

Il 9 gennaio 2007 Steve Jobs presentò al pubblico il primo telefono della storia di Apple.
Il 29 giugno 2007 gli abitanti degli Stati Uniti videro arrivare nei negozi di elettronica un nuovo smartphone di nome iPhone. L’anno successivo il “melafonino” sbarcò anche in Italia e nel resto d’Europa, sancendo di fatto la nascita di un oggetto cult destinato a entrare con prepotenza nella cultura popolare del terzo millennio.

Non fu soltanto un fenomeno pop, ma anche l’inizio di un boom commerciale che 45 modelli e 18 anni dopo, continua a registrare numeri da capogiro a ogni latitudine. Un successo planetario di cui uno dei segreti è la decisione dell’azienda di Cupertino di creare un ecosistema chiuso fra tutti i prodotti Apple.

Un ecosistema che, agli inizi della storia dell’iPhone, venne violato da un hacker 19enne, capace di scovare le vulnerabilità del telefono e di aprirlo all’installazione di applicazioni provenienti da terze parti.

Il sistema venne denominato jailbreak e ancora oggi fa parte delle leggende nel mondo della sicurezza informatica.

Comex è stato uno dei primi a “forzare” il sistema dell’iPhone

Nicholas Allegra, 19enne conosciuto in rete con il nome di “Comex”, fu uno dei primi hacker in assoluto a violare i sistemi Apple, fin lì ritenuti inattaccabili.

Per farlo usò il jailbreak, un metodo che sfruttava le vulnerabilità nascoste del sistema per togliere le restrizioni applicate da Apple relative alle impostazioni avanzate e alla possibilità di scaricare e installare applicazioni di terze parti senza passare dall’Apple Store.

Ma Comex non si limitò a violare il suo iPhone. Nel 2010 rilasciò il suo jailbreak per iPhone 4 in maniera pubblica, sfruttando una vulnerabilità della libreria del browser Safari e negli anni successivi lanciò una nuova versione del sistema, JailbreakMe 3.0 in grado di funzionare su molti dispositivi Apple, iPad2 compreso.

Assunzione e licenziamento in un anno

L’azienda di Cupertino, ammirata e allo stesso tempo spaventata dal lavoro di Comex, decise di passare all’azione e nel 2011 offrì al giovane la possibilità di entrare nel suo team di lavoro come “stagista da remoto”.

Un rapporto durato appena un anno. Nel 2012 Allegra annunciò tramite Twitter di essere uscito da Apple per aver dimenticato di rispondere a una mail ufficiale del datore di lavoro. Una mail in cui veniva proposto di continuare la collaborazione.

Nel messaggio Apple chiedeva a Comex di confermare la sua volontà di proseguire per altri 12 mesi il rapporto di lavoro. La mancata risposta venne considerata un rifiuto e l’azienda decise di annullare il contratto in vigore.

Poco male per Comex che nel 2013 riuscì a trovare un posto come stagista in Google, uno dei principali competitor della casa di iPhone, iPad e MacBook.

Da lì, però, sul giovane è sceso un velo di mistero. Allegra si è ritirato dalla scena pubblica e ha deciso di mantenere un profilo estremamente basso anche se continua a lavorare nel settore tecnologico.

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