Sono gli ultimi giorni utili per comprare questo Btp.
Tutti pazzi per i titoli di Stato italiani. Ma c’è un Btp in particolare che, per il contesto che ad oggi qualifica il mercato obbligazionario e per le sue caratteristiche - dal rendimento alla scadenza, dal timing del pagamento della cedola al grado di sicurezza offerto - si palesa come una possibile occasione di investimento per l’investitore propenso al medio-basso rischio e a un medio orizzonte temporale.
Parliamo del Btp 1FB37 4%.
Le caratteristiche di questo particolare Btp, la cui convenienza appare massima in questi giorni per le dinamiche spiegate più avanti, sono le seguenti:
- ISIN: IT0003934657
- Durata residua: 13,06 anni
- Cedola lorda: 4%
- Data scadenza: 01/02/2037
- Data prossima cedola: 01/02/2024
- Rendimento netto annuo stimato: 3,42%
- Ultimo prezzo: 100,58
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Al momento il prezzo del Btp con scadenza febbraio 2024, cedola lorda 4%, viaggia sui 100,58, poco sopra il suo valore nominale.
Il prossimo quadro macroeconomico dovrebbe puntare ad un raffreddamento dell’economia dell’Eurozona e dell’Italia. E, nel corso del 2023, si prevede che la Banca Centrale Europea inizierà a tagliare i tassi di interesse. Ciò avrà una portata ribassista sui rendimenti, e un impatto rialzista sulle quotazioni. In poche parole, presto i Btp inizieranno a rendere di meno e a costare di più, motivo per cui alla recente asta del MEF il nuovo Btp a 7 anni e una tranche del Btp a 30 anni già in corso di emissione sono andati a ruba.
E motivo per cui, ad esempio, un’obbligazione come il Btp 1FB37 4% appare assai appetitosa ora, ma non per molto.
Ipotizzando il caso di un investitore medio con 10.000 euro da investire, questo Btp offre un buon compromesso tra rischio, durata e - soprattutto - rendimento.
Sul fronte del rischio, parliamo pur sempre di un Btp. Vi è il rischio emittente, ovvero che lo Stato Italiano non ripaghi i suoi investitori. Presente, ma al tempo stesso remoto. Per quanto attiene alla durata, i 13 anni residui si collocano in un orizzonte medio, che aiuta a mitigare eventuali grandi oscillazioni.
Infine, il Btp 1FB37 4% sul fronte del rendimento ci appare oggi assai interessante. La cedola oramai imminente (la prossima sarà staccata il primo febbraio, occasione in cui chi compra oggi avrà diritto a un rateo di questa) va a mitigare in parte i costi legati alle commissioni e spese fisse. E con il prezzo destinato presto ad aumentare, sarà conveniente vendere anche prima della scadenza, andando a guadagnare sulla differenza tra il prezzo di vendita e il prezzo di acquisto. Infine, il costo più alto pagato oggi rispetto al valore nominale - nel nostro esempio, paghiamo 10.058 euro, a cui aggiungere 160 euro circa a compensazione del rateo della cedola imminente, per avere un valore nominale di 10.000 - viene ampiamente compensato dal rendimento, che al netto delle tasse viaggia al 3,44%. 344 euro di rendimento all’anno che, portato a scadenza, porta il Btp 1FB37 a generare un rendimento totale di circa 4.490 euro.
Quando il prezzo inizierà a salire, come previsto, nei prossimi mesi, l’acquisto non sarà più così conveniente.
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