Ultimi Btp oltre il 4% (da comprare prima che sia troppo tardi)

Claudia Cervi

06/11/2024

Conviene ancora investire in Btp? Con tassi Bce in discesa, nei prossimi mesi sarà sempre più difficile trovare rendimenti interessanti? Ecco le caratteristiche da cercare e su quali titoli puntare.

Ultimi Btp oltre il 4% (da comprare prima che sia troppo tardi)

Con la prospettiva di tassi Bce in discesa, questi sono gli ultimi Btp con cedola oltre il 4% (prima che sia troppo tardi). Da quando la Banca Centrale europea ha iniziato a tagliare i tassi di interesse, Btp e altri governativi europei non hanno perso il loro appeal, ma il rischio di calo degli yield nelle emissioni future incombe.

In genere, quando la BCE abbassa i tassi d’interesse, i Btp in circolazione aumentano di valore perché i rendimenti offerti dai vecchi titoli offrono rendimenti più elevati rispetto ai nuovi titoli, emessi con rendimenti più bassi allineati alla nuova politica monetaria. Gli investitori quindi tendono a comprare i Btp esistenti, facendo aumentare il loro prezzo sul mercato secondario.

Vediamo di seguito quali Btp comprare ora prima che la Bce acceleri nel taglio dei tassi.

Curva rendimenti Btp 2023 vs 2024 Curva rendimenti Btp 2023 vs 2024 Fonte Statista

Ultimi Btp oltre il 4%

L’incertezza legata ai rischi geopolitici e a un’inflazione ancora sopra il target Bce, ha mantenuto elevati i rendimenti delle obbligazioni. Lo scenario potrebbe presto cambiare con una stabilizzazione della volatilità dopo le elezioni Usa e dopo i prossimi tagli ai tassi Bce.

Per andare a caccia di rendimenti elevati, con cedole oltre il 4%, consideriamo titoli sulla parte lunga delle curva dei rendimenti. Si tratta di titoli a 20-30 anni che espongono l’investitore al rischio di duration e di variazioni delle condizioni di mercato.

1) Btp 4,45% settembre 2043
Il Btp con scadenza nel 2043 (Isin IT0005530032) offre una cedola lorda del 4,45%. Considerando il suo ultimo prezzo a 104,43, il rendimento netto è del 3,54%.

2) Btp 4,5% ottobre 2053
Questo Btp (Isin IT0005534141) offre un rendimento netto del 3,65% e quota attualmente 104,15 ma si è spinto a ottobre fino a un massimo a 108,60, approfittando del ribasso dei tassi di interesse Bce.

3) Btp 4,3% ottobre 2054
Questo Btp (Isin IT0005611741), emesso nel settembre 2024, ha sempre mantenuto un rendimento lordo superiore al 4%, confermando il forte interesse degli investitori. Al netto dell’imposta agevolata del 12,5%, questo Btp rende il 3,73% ed è quotato poco sotto la pari 99,86.

I rischi da considerare

La relativa stabilità dei rendimenti dei Btp a lunga scadenza dopo le tre sforbiciate ai tassi della Bce, impone massimi prudenza prima di investire in titoli di Stato.

Occorre infatti ricordare che i rendimenti dei Btp sono sensibili ai rischi geopolitici e ai possibili shock sui prezzi. Le elezioni Usa 2024 rappresentano dunque un fattore di stress da considerare attentamente.

Al di là dell’Atlantico, l’esito elettorale ha già innescato un rialzo dei rendimenti dei Treasury lungo tutta la curva: il rendimento dei titoli del Tesoro a 10 anni è cresciuto di 13 punti base, attestandosi al 4,42%, sul livello più alto da luglio.

Rialzo rendimenti Treasury dopo elezioni Usa Rialzo rendimenti Treasury dopo elezioni Usa Fonte Cnbc

Secondo gli esperti, con la vittoria di Trump, l’inflazione potrebbe tornare a correre costringendo la Fed a ritoccare al rialzo i tassi di interesse, per offrire agli investitori rendimenti più elevati per finanziare la spesa pubblica in crescita. Questo comporterebbe un rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato Usa (i Treasuries), con riflessi anche sui Btp italiani. Tassi Fed più alti renderebbero più attraenti i titoli Usa rispetto ai Btp italiani. Di conseguenza, i Btp potrebbero vedere un aumento dei rendimenti e diminuzione dei prezzi.

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