Ue verso la sospensione dei visti russi: la motivazione

Giorgia Bonamoneta

28/08/2022

29/08/2022 - 17:17

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L’Europa potrebbe sospendere i visti ai russi. Secondo motivazioni di corridoio la scelta dipenderebbe dal senso di sicurezza all’interno dell’Ue. Non tutti gli Stati membri sono d’accordo.

Ue verso la sospensione dei visti russi: la motivazione

Si inizia a discutere della sospensione dei visti russi.A darne notizia è stato il Financial Times, che ha intervistato un funzionario europeo rimasto anonimo. Secondo questa fonte, non è appropriato per i turisti russi girare per le città europee. Alcuni Paesi europei hanno preso la decisione di bloccare l’emissione di visti russi in autonomia, mentre altri ne garantiscono ancora il viaggio.
L’Unione Europea ha però necessità di agire in maniera univoca e unita per dare un segnale alla popolazione russa che questa «guerra non è accettabile», riporta ancora il funzionario.

La coordinazione della risposta tra gli Stati membri dell’Unione in merito alla concessione di visti ai turisti russi sarà prevista in seguito all’incontro di due giorni che si svolgerà a Praga tra il 29 il 30 agosto. Uno dei temi del Consiglio degli affari esteri sarà proprio la presa in considerazione delle restrizioni imposte da alcuni Stati sulla concessione di visti, da applicare in maniera compatta. La risposta definitiva arriverà quindi in conclusione alla discussione, ma la direzione intrapresa pare essere quella della limitazione del rilascio dei visti cittadini russi.

Alcuni Paesi hanno già incrementato tale blocco, come la Polonia e recentemente l’Estonia. Mentre la Germania si dice contraria allo stop di rilascio dei visti turistici per i cittadini russi, secondo la Finlandia è giusto tagliare il numero di permessi rilasciati, permettendo un minor numero di ingressi, senza però attuare un blocco totale. Gli Stati più critici di tale iniziativa temono che, bloccando il rilascio dei visti turistici, si renderà più difficile la fuga dei perseguitati politici e dei dissidenti che vogliono allontanarsi dal territorio russo.

Visti turistici russi negati in Europa: dove

I ministri degli Esteri europei stanno discutendo la sospensione dell’accordo dei visti facilitati tra Unione Europea e Russia. L’incontro per la discussione è previsto tra il 29 e il 30 agosto a Praga. Secondo il Financial Times, tale sospensione prende le mosse a partire dall’azione dei singoli Stati che da febbraio a oggi hanno agito con il blocco di visti turistici russi.

Tra i Paesi che hanno vietato la concessione di visti turistici per i russi si trovano Finlandia e Repubblica Ceca. Altri invece sono contrari al blocco completo, sia per motivi turistici ed economici, che per motivi umanitari. Infatti il blocco completo impedirebbe anche a chi, attraverso un visto turistico, tenta la fuga perché dissidente con il regime russo. Tra questi paesi si trovano Germania, Cipro e Grecia.

Il blocco dei visti turistici ai russi: le motivazioni dell’Ue

Alcuni Paesi remano contro la possibilità di un blocco totale dei visti turistici ai russi, altri sono fermamente d’accordo nel prendere una decisione unanime e adeguarsi agli Stati che hanno già implementato tale forma di restrizione.

Secondo le autorità dell’Estonia, sono circa 2.500 i cittadini russi che attraversano il confine con l’Unione Europea ogni giorno e oltre la metà ha un visto turistico. Dai Paesi confinanti, dove è possibile spostarsi dalla Russia anche attraverso auto e treno, i turisti russi si avvicinano agli aeroporti e raggiungono gli altri Stati europei. Questo, secondo un funzionario europeo che ha parlato in maniera anonima al Financial Times, «non è accettabile».

La motivazione che porta alla chiusura completa e al non rilascio dei visti turistici sarebbe quello di garantire una risposta unanime alle richieste del presidente ucraino e di mettere in sicurezza l’Europa. «Non è appropriato per i turisti russi girare per le nostre città. Dobbiamo inviare un segnale alla popolazione russa che questa guerra non è ok», ha continuato la fonte anonima.

Quindi bisognerà attendere la riunione nelle giornate del 29 e 30 agosto a Praga per capire in quale modo l’Europa ha intenzione di agire nei confronti della concessione di visti turistici ai russi.

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