La nomina di Robert F. Kennedy Jr. come nuovo Segretario della Salute e dei Servizi Umani (HHS) degli Stati Uniti da parte di Donald Trump ha scosso il panorama politico e finanziario.
Una scelta controversa che ha avuto ripercussioni immediate sui mercati finanziari, con le azioni di grandi case farmaceutiche come Moderna e Pfizer in caduta libera.
Perché il comparto healthcare crolla con la nomina di Robert F. Kennedy Jr
Robert F. Kennedy Jr, nipote del presidente John F. Kennedy e figura di spicco della famiglia Kennedy, è noto per essere un avvocato ambientalista e, più recentemente, un attivista contro i vaccini. Da anni, Kennedy Jr ha assunto posizioni scettiche riguardo alla sicurezza dei vaccini, sostenendo che essi possano essere collegati a effetti collaterali gravi e non adeguatamente monitorati.
Sebbene egli abbia respinto l’etichetta di no vax, preferendo definirsi un sostenitore della sicurezza vaccinale e della trasparenza, il suo attivismo ha spesso sposato cause che hanno messo in discussione le politiche sanitarie ufficiali e i prodotti delle grandi case farmaceutiche, guadagnandosi il sostegno di una parte dell’opinione pubblica scettica nei confronti delle vaccinazioni.
L’annuncio di Trump e la critica al sistema sanitario
L’annuncio della nomina di Kennedy Jr è stato accompagnato da un comunicato sui social media del presidente Trump, in cui si è fatto riferimento alla necessità di una riforma radicale del sistema sanitario americano. Trump ha sottolineato l’importanza della trasparenza, criticando velatamente le pratiche delle grandi aziende del settore. Le sue parole hanno delineato una visione di controllo più rigoroso e di revisione delle politiche sanitarie, lasciando intendere una crisi sanitaria in atto nel Paese, aggravata da quella che è stata descritta come una mancanza di supervisione adeguata.
Trump ha scritto: «La sanità deve essere centrata sul benessere delle persone, non sui profitti delle case farmaceutiche. Con Robert al timone del HHS, introdurremo standard più elevati di sicurezza [...]». Questo messaggio ha alimentato l’incertezza e le speculazioni sul futuro delle politiche sanitarie, aumentando la pressione sul mercato azionario.
Crollo delle azioni Moderna e Pfizer
Subito dopo la notizia della nomina di Kennedy Jr., i titoli delle aziende farmaceutiche che avevano tratto grandi benefici durante la pandemia di COVID-19 hanno registrato forti cali. Pfizer ha chiuso la sessione di borsa con una perdita superiore al 3%, mentre Moderna ha subito un crollo ancora più significativo, scendendo di oltre il 6%.
Questo sell-off riflette il timore degli investitori riguardo a un possibile cambiamento nelle politiche sanitarie, che potrebbe includere nuove regolamentazioni e indagini più severe sulle pratiche delle aziende farmaceutiche.
Già dal 2022, le azioni di Moderna e Pfizer hanno mostrato segni di debolezza. Moderna, in particolare, ha visto una contrazione impressionante rispetto ai suoi massimi storici, con un calo del 92%. Pfizer, sebbene abbia registrato una perdita meno drastica, è comunque in ribasso di circa il 20% dai suoi picchi.
MRNA, 1D
Grafico a candele giornaliere del titolo MRNA. Fonte: baha.com