Trump oggi sarà arrestato: dal carcere alle elezioni, ecco cosa rischia

Alessandro Cipolla

4 Aprile 2023 - 11:05

Donald Trump oggi verrà messo in stato di fermo: dopo l’arresto l’ex presidente potrà essere rilasciato o finire in carcere, ma in ogni caso prenderà parte alle elezioni Usa 2024 anche se i sondaggi stanno iniziando a essere negativi.

Trump oggi sarà arrestato: dal carcere alle elezioni, ecco cosa rischia

Donald Trump oggi sarà arrestato, diventando così il primo ex presidente nella storia degli Stati Uniti a essere messo in stato di fermo, con il livello di allerta a New York che è al massimo viste le possibili manifestazioni di protesta da parte dei sostenitori del tycoon.

Nella giornata di ieri Trump come annunciato nei giorni scorsi dai suoi legali è arrivato nella Grande Mela, per sistemarsi poi nella sua Trump Tower sulla Fifth Avenue dove sta trascorrendo le ore che lo separano dal momento in cui si dovrà presentare al tribunale di Manhattan al cospetto del procuratore distrettuale Alvin Braag.

La scorsa settimana infatti Donald Trump è stato incriminato con oltre 30 capi di accusa gravi dal grand jury dalla procura distrettuale di Manhattan: la vicenda è quella dei pagamenti a Stormy Daniels, l’ex pornostar che avrebbe ricevuto 130.000 dollari per non rivelare una loro vecchia relazione.

L’accusa è quella di frode aziendale visto che i soldi sarebbero stati versati in nero durante la campagna elettorale delle elezioni 2016; Trump si è sempre dichiarato innocente ma a inguaiarlo, oltre ad alcuni documenti contabili, ci sarebbero le dichiarazioni di Daniels e soprattutto dell’avvocato Cohen, il suo ex legale che per questa vicenda è già stato condannato a tre anni di carcere.

Anche Donald Trump rischia adesso il carcere? Si potrà candidare ugualmente alle elezioni Usa 2024? C’è la possibilità di una nuova protesta da parte dei suoi sostenitori? Tutto domande queste su cui gli Stati Uniti - e non solo - si stanno interrogando in queste ore.

Donald Trump andrà in carcere?

Donald Trump alle 14:00 ora locale dovrà presentarsi di fronte al procuratore distrettuale Alvin Braag; la procura di Manhattan ha vietato la presenza di telecamere all’interno del tribunale anche se saranno presenti dei fotografi. L’ex presidente non dovrebbe arrivare in manette e probabilmente sarà fatto entrare da un ingresso secondario.

La procedura prevede che a Trump vengano comunicati i suoi capi d’accusa - al momento ufficialmente ancora ignoti - che poi vorranno formalizzati dal giudice, per poi passare alla procedura delle foto segnaletiche e della presa delle impronte digitali.

Donald Trump potrà rilasciare una dichiarazione in aula, ma poi spetterà al giudice decidere se condurre l’imputato in carcere oppure rilasciarlo con o senza cauzione. Da quanto si apprende, l’ex presidente nel processo rischierebbe una condanna fino a quattro anni di reclusione.

Nel frattempo la zona del tribunale di Manhattan è stata blindata per la possibilità di manifestazioni di protesta da parte dei sostenitori di Trump, che potrebbero venire a contatto con gli oppositori del tycoon che starebbero preparando una sorta di contro-manifestazione.

Trump ci sarà alle elezioni Usa 2024?

Da tempo Donald Trump ha annunciato che sarà in campo alle elezioni Usa 2024, con The Donald che prima però dovrà superare la concorrenza del governatore della Florida Ron DeSantis alle primarie del Gop.

Anche se dovesse finire in carcere, negli Stati Uniti non sembrerebbero esserci leggi che gli possano vietare di correre alle elezioni presidenziali; gli unici ostacoli normativi potrebbero palesarsi se l’ex presidente dovesse essere ritenuto in qualche modo responsabile dell’assalto di Capitol Hill.

Naturalmente se dovesse finire dietro le sbarre non sarà facile per Trump fare campagna elettorale, senza parlare del danno di immagine con i sondaggi che già si starebbero facendo negativi per il tycoon.

Se da una parte per quanto riguarda le primarie il vantaggio rispetto a Ron DeSantis sarebbe sempre consistente, Donald Trump per i sondaggi potrebbe avere molti più problemi nel testa a testa con Joe Biden.

Per YouGov e Quinnipiac infatti Biden sarebbe avanti di due punti - solo poche settimane fa la situazione era diametralmente opposta - ma l’attuale presidente viene indicato perdente nel caso in cui il candidato dei Repubblicani dovesse essere DeSantis. In qualsiasi caso i sondaggi comunque prevedono una sfida molto equilibrata che si deciderà, come nel 2018, negli Stati in bilico.

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