Il trucco per superare i controlli dell’etilometro funziona davvero?

Ilena D’Errico

26 Maggio 2026 - 00:13

Sta spopolando un trucco per superare l’alcol test ed evitare le multe. Ecco come i guidatori vogliono ingannare l’etilometro.

Il trucco per superare i controlli dell’etilometro funziona davvero?
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Negli ultimi giorni sta spopolando sul web un presunto trucco per superare i controlli dell’etilometro che comprensibilmente sta suscitando un’attenzione pazzesca. Qualcuno è soltanto curioso, altri non vedono l’ora di metterlo in pratica per evitare le multe dopo qualche bicchiere di troppo, altri ancora sono preoccupati che un simile stratagemma comprometta la sicurezza stradale. Posto che i limiti di legge sul consumo di alcol e la guida devono essere rispettati e che eventuali sistemi per aggirare i controlli sarebbero illegali, non possiamo fare a meno di chiederci se questo trucco funzioni davvero.

Non è soltanto una questione di curiosità, ma soprattutto di sicurezza. Lo scopo delle sanzioni stradali non è punire i conducenti ma disincentivare i comportamenti scorretti. Se le persone si convincono di poter aggirare l’etilometro, peraltro dopo l’inasprimento normativo, sono anche più portate a lasciarsi andare senza temere le conseguenze. Indipendentemente dal fatto che poi vengano sanzionate o meno creerebbero un notevole pericolo per sé e per gli altri. Naturalmente, è altrettanto rilevante scoprire se davvero l’alcol test può essere eluso e come, così da risolvere l’anomalia. Ma vediamo in cosa consiste la trovata del momento, insieme ad altri espedienti tentati dagli automobilisti nel corso del tempo.

Il trucco per superare l’etilometro funziona?

Abbiamo sottolineato che eventuali stratagemmi messi in atto per compromettere, contraffare o eludere i controlli dell’etilometro sono illegali, ma non è neanche il caso del nuovo trucco consigliato sul web. Secondo parecchi conducenti, infatti, sarebbe sufficiente bere grandi quantità di acqua insieme o dopo l’assunzione di alcolici per impedire allo strumento di rilevare la concentrazione di alcol. È evidente che un comportamento come bere della semplice acqua non potrebbe mai essere vietato ed eventualmente bisognerebbe correggere il problema negli strumenti utilizzati.

Non è comunque necessario, perché il trucco nell’acqua non funziona mai, neanche quando lo fa. Sembra una contraddizione impossibile, ma la questione è più semplice di quanto si immagina. In linea generale, l’assunzione di acqua non compromette l’efficacia dell’alcol test, che continua a rilevare il tasso alcolemico indipendentemente dall’apparente «diluizione» delle bevande alcoliche assunte.

C’è anche chi consiglia altre bevande, come il latte, ma il meccanismo non cambia. L’etilometro misura l’alcol, a prescindere dalle altre sostanze. La confusione nasce soprattutto dal fatto che l’acqua e altri liquidi aiutano a superare i sintomi dell’intossicazione, la cosiddetta sbornia, traendo in inganno i guidatori. Ma allora perché il trucco dell’acqua “non funziona anche quando lo fa”? Molto semplicemente, bere tanto aiuta ad abbassare il tasso alcolemico, ma non è uno stratagemma che influisce sulla misurazione dell’etilometro.

Se il tasso alcolemico è nei limiti vuol dire che il conducente può guidare, indipendentemente dalle modalità con cui è diminuito. È però importante sapere che non si tratta di un rimedio miracoloso, per forzare l’abbassamento del tasso alcolemico in breve tempo servirebbero quantità di acqua spropositate in proporzione agli alcolici assunti. Certo è che rimanere ben idratati, alimentarsi in modo salutare e fare leggera attività fisica aiutano a superare più velocemente i sintomi dell’assunzione e, dopo tempo, a diminuire il tasso alcolemico.

Sono poi altrettanto inutili i trucchi proposti che si basano sull’alito del conducente, come l’uso di gomme da masticare o il consumo di cipolla e liquirizia. L’etilometro rileva l’alcol emesso con il fiato, non odori e quant’altro. Ciò detto, si ricorda l’importanza di bere alcol con prudenza e moderazione, tanto più quando si deve guidare o effettuare altre attività delicate. Il tasso alcolemico definito dalla legge tiene già conto di tutte le caratteristiche influenti a seconda della persona e non dipende dalla sensazione percepita, quindi è doveroso accertarsi di starne al di sotto, se proprio non è possibile evitare. Altrettanto deleterio provare a giustificare il positivo con l’uso di collutori, farmaci e problemi di salute. I falsi positivi esistono e devono essere contestati, ma sempre e solo provando debitamente le circostanze del caso.