Tredicesima non pagata: cosa fare?

Cosa fare se la tredicesima non viene pagata? Ecco quali sono gli strumenti per tutelare i propri diritti di lavoratore dipendente.

Tredicesima non pagata: cosa fare?

Cosa fare quando il datore di lavoro non paga la tredicesima?

Dicembre è il mese in cui i dipendenti - sia del settore privato che del pubblico - ricevono la tredicesima mensilità, la retribuzione aggiuntiva riconosciuta dal 1960, tramite decreto del Presidente della Repubblica, erga omnes.

Ricordiamo che la tredicesima deve essere corrisposta dal datore di lavoro ad ogni dipendente - sia agli assunti con contratto a tempo determinato che indeterminato, ma anche agli apprendisti - nel mese di dicembre. Si tratta di una retribuzione differita poiché l’importo della tredicesima viene maturato mensilmente dal lavoratore, il quale la riceverà dal datore di lavoro in prossimità delle feste natalizie.

Purtroppo ci sono lavoratori che nonostante la normativa vigente non ricevono la tredicesima dal datore di lavoro; cosa fare in questi casi? La tredicesima è considerata a tutti gli effetti come una normale retribuzione e quindi il dipendente che non la riceve può beneficiare delle stesse tutele previste in caso di stipendio non pagato o corrisposto in ritardo.

Se anche voi siete tra quei lavoratori dipendenti ai quali non viene corrisposta la tredicesima, continuate a leggere perché di seguito vi spiegheremo nel dettaglio cosa fare per rivendicare il proprio diritto.

Entro quando va pagata la tredicesima?

Come prima cosa bisogna fare chiarezza sulla data entro la quale la tredicesima deve essere corrisposta dal datore di lavoro. La data non è stabilita dalla legge nazionale, ma è indicata dai singoli CCNL di riferimento.

In alcuni contratti nazionali c’è una data precisa - ad esempio il CCNL Commercio stabilisce che questa va pagata entro il 24 Dicembre - mentre in altri ci si limita a dire che questa deve essere corrisposta entro l’inizio delle feste di Natale. Una cosa è certa, la tredicesima va pagata entro la fine di dicembre.

Ogni CCNL indica dei termini specifici entro i quali il datore di lavoro può versare lo stipendio, o la tredicesima, in ritardo senza essere soggetto a sanzione. Scaduti questi termini, allora il datore di lavoro verrà messo automaticamente in mora e oltre alla retribuzione prevista dovrà corrispondere al dipendente una quota di interessi.

Tredicesima non pagata: cosa fare?

Come prima cosa, in caso di tredicesima non pagata consigliamo al dipendente di inviare una lettera raccomandata al proprio datore di lavoro per sollecitare il pagamento. Qualora questo primo invito non riceva risposta positiva, allora potete rivolgervi ai servizi ispettivi della Direzione territoriale del lavoro di appartenenza.

Presentando un esposto per mancato ricevimento della tredicesima, la Direzione territoriale del lavoro convocherà il datore di lavoro per tentare una conciliazione tra le parti.

Se anche questo tentativo non andrà a buon fine, vi consigliamo di chiedere assistenza ad un avvocato per presentare un decreto ingiuntivo in tribunale. Sarà il giudice, dopo una verifica iniziale dei fatti, ad inviare una notifica al datore di lavoro chiedendo che la tredicesima venga pagata entro un termine di 40 giorni.

Questo ha due opzioni di fronte a sé: o paga oppure decide i fare opposizione al provvedimento.

Qualora l’azienda, scaduti i 40 giorni, non abbia scelto né l’una né l’altra opzione allora il tribunale incaricato darà disposizione per il pignoramento dei beni del datore di lavoro.

Inoltre, in caso di tredicesima e di stipendio non pagato (per almeno due mensilità), il lavoratore dipendente può presentare le dimissioni per giusta causa, le quali danno diritto all’indennità di disoccupazione Naspi.

Chi lavora in nero ha diritto alla tredicesima?

Ogni lavoratore assunto con contratto ha diritto alla tredicesima.

Chi lavora in nero, invece, ha diritto in primis ad un regolare contratto. Infatti il nostro ordinamento vieta qualsiasi lavoro non regolarizzato e ci sono delle sanzioni molto severe per chi assume in nero.

Fatta questa premessa è bene ricordare che per chi lavora in nero non è possibile utilizzare i suddetti canali per rivendicare il proprio diritto alla tredicesima, perché non è possibile presentare le buste paga e la documentazione che dimostra la propria assunzione.

In tal caso quindi bisogna come prima cosa denunciare il lavoro in nero alle autorità: ecco una guida su come fare e quali sono le sanzioni per il datore di lavoro.

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