Tre colossi tech a lavoro su passaporto sanitario digitale

Marco Ciotola

14/01/2021

14/01/2021 - 22:55

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Microsoft, Salesforce e Oracle stanno lavorando allo sviluppo di un passaporto digitale che certifichi l’effettuata vaccinazione anti-Covid

Tre colossi tech a lavoro su passaporto sanitario digitale

Microsoft, Salesforce e Oracle intendono sviluppare un passaporto digitale che certifichi l’effettuata vaccinazione anti-Covid.

La notizia arriva direttamente dalla CNBC, che riporta l’accordo noto come Vaccination Credential Initiative, che prevede la collaborazione dei tre colossi tech oltre alla statunitense Mayo Clinic, organizzazione che fa ricerca medica.

Il passaporto dovrebbe comprendere l’impegno di governi, compagnie aeree e altre aziende pubbliche e private, che inizierebbero a chiedere alle persone la prova che sono state vaccinate.

L’accordo mira quindi a sviluppare una tecnologia che consenta alle persone di ottenere una copia digitale crittografata delle cosiddette “credenziali di immunizzazione”, archiviate in un portafoglio digitale di loro scelta, come Apple Wallet o Google Pay.

Prevede inoltre che chi non possiede uno smartphone possa ricevere un documento contenente i codici QR con le credenziali verificabili.

Tre colossi tech a lavoro su passaporto sanitario digitale

Stando a quando dichiarato da Paul Meyer, CEO dell’organizzazione no profit The Commons Project e membro della coalizione al lavoro sul passaporto sanitario digitale, l’intero progetto mira a garantire la ripartenza della vita sociale cercando di minimizzare i rischi:

“L’obiettivo della Vaccination Credential Initiative è consentire alle persone di avere accesso digitale ai loro registri di vaccinazione. Puntiamo a costruire una tecnologia che consenta alle persone di tornare in sicurezza a viaggiare, lavorare, andare a scuola e vivere il quotidiano, proteggendo al contempo la privacy dei propri dati”.

Mentre Bill Patterson, vicepresidente di Salesforce, ha dichiarato che la sua azienda vuole garantire il proprio aiuto alle organizzazioni “nell’aiutare tutti a tornare alla vita sociale.”

Per questo l’obiettivo è far nascere “un’unica piattaforma per contribuire a fornire operazioni sicure, e fondamentale per sostenere la salute e il benessere pubblico”.

La nascita di un passaporto sanitario, inutile precisarlo, innescherebbe un’altra lunga serie di polemiche, vista l’elevata percentuale di persone che tendono a mostrarsi molto diffidenti nei confronti del vaccino.

Tanto che, stando a una recente ricerca realizzata dal Pew Research Center, il 40% degli americani non intende ricevere il vaccino anti-Covid.

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