4 segnali per cui Wall Street triplicherà il suo valore entro 5 anni

Violetta Silvestri

03/08/2024

Wall Street triplicherà il suo valore entro 5 anni e l’S&P 500 supererà quota 15.000: questa la previsione dello stratega, con 4 segnali a confermare il potenziale rally azionario.

4 segnali per cui Wall Street triplicherà il suo valore entro 5 anni

L’indice S&P 500 supererà quota 15.000 entro il 2030: questa la previsione dello stratega Tom Lee di Fundstrat, secondo il quale saranno 4 i motivi che spingeranno Wall Street a triplicare il suo valore entro 5 anni.

In un’intervista su Bloomberg, Lee ha spiegato che si aspetta che l’S&P 500 superi quota 15.000 entro la fine del decennio. La sua stima è frutto di un’analisi di 4 fattori cruciali, in grado di alimentare la spinta rialzista in soli 5 anni.

L’ottimismo sul balzo delle azioni proviene essenzialmente dalla visione di cambiamenti del contesto sociale e finanziario, nel quale nuove forze demografiche e tendenze legate al tech si intrecceranno per fare impennare il valore di Wall Street. I 4 segnali bullish di Tom Lee spiegati.

1. La forza dei millennials

La prima considerazione per spiegare la previsione rialzista è la seguente: l’età media dei millennials è ora di circa 31 anni e questa categoria sociale, che conta a livello globale 2,5 miliardi di persone, sta iniziando a entrare nella sua età migliore, quella tra i 30 e i 50 anni.

“Ci sono stati i ruggenti anni ’20, e poi ci sono stati gli anni ’50 fino alla fine degli anni ’60, e questo è un terzo ciclo”, ha detto Lee in una intervista alla Cnbc. Tutti hanno coinciso con un aumento del numero di persone di età compresa tra 30 e 50 anni, quindi in altre parole del numero di adulti “in età adulta”, e questa è la volta del ciclo trainato dai Millennial e dalla Generazione Z, secondo lo stratega.

L’ottimismo proviene da questa logica: “È una storia di domanda. Quando arrivi agli anni migliori, 30-50, come mostrato dall’Urban Institute, inizi a chiedere in prestito più soldi, stai prendendo grandi decisioni di vita, questo è ciò che alimenta l’economia”. E, di conseguenza, il rialzo delle azioni.

2. Azioni e demografia

Storicamente, il mercato azionario ha raggiunto il picco più o meno nello stesso periodo in cui la popolazione raggiunge l’età massima, ovvero intorno ai 50 anni, quando ci si avvicina alla pensione e spesso si spende meno denaro.

Per esempio, nel 1974 la generazione “silenziosa” raggiunse il suo picco di età migliore. Ciò avvenne più o meno nello stesso periodo di una negativa correzione del mercato azionario di circa il 35%, che durò anni.

Il picco dell’età migliore della popolazione dei baby boomer si è invece registrato nel 1999, appena un anno prima che un mercato ribassista durato diversi anni colpisse i titoli azionari.

Secondo Lee, la generazione media dei millennials non raggiungerà l’età massima prima del 2038, il che lascia presagire un notevole rialzo per il mercato azionario da qui a quella data.

3. Tecnologia e carenza di manodopera

Secondo Lee, la spesa in tecnologia aumenterà vertiginosamente nei prossimi anni, mentre il mondo è alle prese con una crescente carenza di manodopera.

“Abbiamo una grande opportunità per le aziende tecnologiche statunitensi grazie all’intelligenza artificiale, che fornisce manodopera digitale globale, perché c’è una carenza di manodopera globale. Quindi queste due forze si stanno combinando per alimentare, credo, quasi un decennio di rendimenti azionari straordinariamente buoni”, ha affermato lo stratega.

Molti dollari verranno spesi in prodotti tecnologici statunitensi, perché entro la fine di questo decennio nel mondo mancheranno 80 milioni di lavoratori, ovvero circa 3 trilioni di dollari di stipendi da lavoro trasformati in silicio, il che significa che i fornitori statunitensi di silicio e intelligenza artificiale avranno un fatturato di 3 trilioni di dollari, secondo Lee.

4. Settore tech alle stelle

Poiché sempre più aziende spendono migliaia di miliardi di dollari in tecnologia per far fronte alla carenza di manodopera a livello globale, il settore tech arriverà a rappresentare il 50% dell’indice S&P 500.

Il settore dell’informatica rappresenta attualmente circa il 30% dell’indice.

“Se le aziende statunitensi stanno aumentando gli utili a questa velocità, il multiplo P/E degli Stati Uniti dovrebbe salire. Ci saranno flussi di capitale negli Stati Uniti. In quale altro posto del mondo trovi le migliori e più importanti aziende tecnologiche? Sono tutte fondamentalmente in America”, ha osservato Lee.

Una somma di questi 4 fattori, o tendenze sociali, demografiche, tecnologiche, riguardanti il mondo del lavoro che cambia, dà come risultato un rally azionario a Wall Street.