Le preoccupazioni riguardanti il settore bancario europeo sono tornate a causa della pubblicazione di uno studio della banca centrale europea, che evidenzia il potenziale rischio derivante dall’attività delle cosiddette «banche ombra». Ma cosa si intende per «banche ombra» e quali potrebbero essere le conseguenze per il sistema finanziario europeo?
Le banche ombra mettono a rischio il comparto bancario?
Le «banche ombra» o «shadow banking» sono istituzioni finanziarie non bancarie che svolgono attività simili a quelle delle banche tradizionali, come la raccolta di fondi e la concessione di prestiti, ma operano al di fuori del sistema bancario regolamentato. Queste entità comprendono fondi di investimento, società di investimento, società di finanziamento strutturato, società di noleggio a lungo termine e altri intermediari finanziari non bancari. A differenza delle banche tradizionali, le banche ombra non sono soggette alle stesse regole di regolamentazione e requisiti di capitale.
La mancanza di regolamentazione adeguata per le banche ombra costituisce una vulnerabilità nel sistema finanziario, poiché le loro attività possono influenzare l’economia nel suo complesso senza essere sufficientemente monitorate. Le banche ombra sono spesso coinvolte in complesse operazioni di finanziamento strutturato, come la securitizzazione dei prestiti, che comporta la trasformazione di attività illiquide in titoli negoziabili. Questo aumenta il rischio di contagio e la propagazione di crisi finanziarie, come dimostrato durante la crisi finanziaria globale del 2008.
Secondo un rapporto pubblicato dalla Banca Centrale Europea (BCE), le banche tradizionali potrebbero subire danni se le banche ombra ritirassero massicciamente i loro depositi, ad esempio, nel caso in cui queste entità finanziarie non bancarie si trovassero in gravi difficoltà finanziarie.
Le prime 13 istituzioni di credito dell’area dell’euro, che presentano esposizioni in termini di attività bancarie come prestiti e passività come depositi, sembrano essere particolarmente vulnerabili. Le passività delle banche ombra potrebbe rappresentare circa il 13% del totale delle passività delle banche tradizionali, il che costituisce un punto critico significativo.
È importante notare che la BCE non ha divulgato i nomi delle società coinvolte nel rapporto, mantenendo così l’anonimato delle istituzioni finanziarie interessate.
L’impatto sulle azioni delle banche in borsa
Le principali banche di importanza sistemica globale nella zona euro comprendono Bnp Paribas, Deutsche Bank, Bpce, Credit Agricole, Ing, Santander, Societe Generale e UniCredit. L’andamento delle azioni di queste banche è rappresentato dall’indice europeo Stoxx 600 Banks PR. Negli ultimi 10 giorni, l’indice ha registrato una perdita superiore al 5%, probabilmente influenzato dal sentiment negativo degli investitori.
Focalizzandoci su UniCredit come esempio, possiamo notare che la banca ha recentemente ottenuto risultati finanziari positivi che hanno suscitato l’interesse degli investitori. Tuttavia, rispetto ai massimi raggiunti a maggio, anche UniCredit ha registrato un andamento complessivamente negativo, con una diminuzione del valore delle azioni di circa il 5%.
UCG, 1D
Grafico a candele giornaliere di Unicredit. Fonte: teletrader.com