Tutti i BTP, BOT e altre tipologie di Titoli di Stato italiani che il MEF emetterà nel mese di gennaio 2026. Occhio alle novità che riguardano l’intero anno.
Grande attesa tra chi guarda con interesse all’Italia e ai suoi Titoli di Stato per le nuove aste di BOT, BTP e altre tipologie di debito pubblico che il Tesoro-MEF si appresta a emettere nel mese di gennaio 2026.
Il calendario delle emissioni dell’intero nuovo anno è stato già diffuso, in concomitanza con le Linee guida per la gestione del Debito Pubblico per il 2026, il documento programmatico che illustra le principali strategie di emissione e gestione per l’anno di riferimento.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha diffuso di recente anche un altro documento, presentando i nuovi BTP e le altre novità che riguardano il primo trimestre dell’anno.
Sulla base delle informazioni rese note, emerge il calendario di tutti i Titoli di Stato italiani che saranno offerti in asta nel mese di gennaio.
Anno 2026, nuovo calendario per le aste dei Titoli di Stato dopo novità 2025
Da segnalare che i calendari che il dipartimento del Tesoro pubblica per l’anno successivo non sono scritti nella pietra.
Il MEF si riserva infatti la facoltà di sostituire le aste già comunicate con i collocamenti di altri bond sovrani, che includono le emissioni che avvengono tramite sindacato, o nuovi Titoli di Stato rivolti esclusivamente al pubblico retail.
Nel corso di quest’anno 2025, gli esempi più illustri hanno riguardato l’emissione del BTP Più, Titolo di Stato italiano appartenente alla stessa famiglia del BTP Valore, avente la caratteristica ulteriore del rimborso anticipato - che ha fatto il suo debutto a febbraio - e la sesta edizione del BTP Valore, avvenuta a ottobre.
Il 2025 è stato anche l’anno del ritorno del BTP Italia, ovvero del titolo indicizzato all’inflazione italiana, che è stato collocato dal MEF a maggio e che è stato rivolto, oltre che al pubblico dei piccoli risparmiatori, anche a quello degli investitori istituzionali.
Veniamo ora al calendario dei Titoli di Stato italiani che saranno collocati nel mese di gennaio 2026.
Titoli di Stato, aste BTP, BOT, BTP Short, BTP€i a gennaio 2026
Di seguito il calendario delle emissioni di BTP, BOT, BTP Short e BTP€i che il Tesoro lancerà a gennaio 2026.
La prima asta del mese vedrà protagonista l’emissione dei BOT (Buoni ordinari del Tesoro), in calendario venerdì, 9 gennaio 2026.
La tornata di emissioni si concluderà giovedì, 29 gennaio, con l’asta di medio-lungo.
Di seguito tutte le date da ricordare:
- Venerdì 9 gennaio 2026: Asta BOT.
- Martedì, 13 gennaio 2026: Asta Medio-Lungo.
- Martedì, 27 gennaio 2026: Asta BTP Short-BTP€i.
- Mercoledì, 28 gennaio 2026: Asta BOT.
- Giovedì, 29 gennaio 2026: Asta medio-lungo.
Aste BOT gennaio 2026. Quante emissioni di BOT nel 2025
La prima emissione dei BOT, Buoni ordinari del Tesoro del 2026, avrà luogo venerdì, 9 gennaio 2026.
La comunicazione al mercato arriverà dal MEF in data 7 gennaio, mentre la data per la presentazione delle domande da parte del pubblico è stata stabilita all’8 gennaio.
La data del regolamento è stata fissata al 14 gennaio 2026.
Per l’altra asta di BOT di fine mese, in calendario mercoledì 28 gennaio 2026, la comunicazione al mercato da parte del MEF è prevista per il 23 gennaio, mentre la data di presentazione delle domande da parte del pubblico è stata fissata al 27 gennaio.
La data di regolamento è stata stabilita a venerdì 30 gennaio 2026.
I BOT, o Buoni Ordinari del Tesoro, va ricordato, sono Titoli di Stato a breve termine, con durata non superiore a 1 anno, privi di cedole.
Il rendimento è dato dallo scarto di emissione, (ovvero dalla differenza tra il valore nominale e il prezzo pagato).
Le Linee Guida per la gestione del Debito Pubblico per il 2026 hanno ricordato che, nel corso del 2025, le emissioni di BOT sono risultate di poco inferiori a 170 miliardi di euro.
Il MEF ha chiarito che, “con riferimento ai collocamenti supplementari dei BOT, eventuali variazioni alla percentuale del 10% saranno valutate di volta in volta in base alle condizioni del mercato, della domanda e alle esigenze di gestione del debito, con l’obiettivo di ottimizzare i volumi complessivamente emessi su questo segmento”.
Sempre all’interno del documento relativo alle Linee Guida per la gestione del debito pubblico, il Tesoro ha puntualizzato che, nel 2026, la periodicità dei cicli delle aste dei titoli di Stato italiani rimarrà invariata rispetto agli anni precedenti.
Nello specifico, per quanto riguarda i BOT, e come emerge già dal calendario di questi Titoli di Stato in arrivo a gennaio, i titoli con scadenza a 12 mesi e a 6 mesi saranno offerti mensilmente e rispettivamente nelle aste di metà e fine mese.
Fatta anche l’altra precisazione:
“I BOT a 3 mesi, le riaperture di BOT in circolazione e quelli con scadenza flessibile potranno essere proposti indifferentemente in entrambe le tornate, in base alle esigenze di cassa”.
Aste BTP Medio-Lungo gennaio 2026
Due sono le aste di Medio-Lungo, ovvero di BTP, Buoni del Tesoro Poliennali, che si terranno nel mese di gennaio 2026.
La prima asta avrà luogo martedì, 13 gennaio 2026, mentre la seconda in data giovedì, 29 gennaio 2026.
I BTP sono Titoli di Stato caratterizzati da una cedola fissa pagata semestralmente, come ricorda il MEF “Titoli nominali a tasso fisso con cedola”.
In generale, nel corso dell’anno 2025, sono stati emessi titoli a medio-lungo termine per un ammontare pari a 380 miliardi di euro.
Guardando al 2026, considerando i prestiti del pacchetto NGEU e l’attività di gestione delle disponibilità di cassa, si prevedono emissioni lorde complessive di titoli a medio lungo termine in un intervallo compreso tra i 350 ed i 365 miliardi di euro, sostanzialmente in linea rispetto al 2025.
Sempre dalla Linee di Gestione per il debito pubblico 2026 è risultato che, “sul comparto nominale a medio-lungo termine, a metà mese saranno offerti con regolarità i BTP in corso di emissione (on-the-run) a 3 e 7 anni e, ove ricorrano
le condizioni, uno o più titoli a lungo termine sulle scadenze a 15, 20, 30 o 50 anni ”.
Nelle aste di fine mese, invece, continueranno ad essere proposti i BTP a 5 e 10 anni, insieme ai CCTeu.
leggi anche
Se investi €20.000 in questo BTP, guadagni quasi €22.000 a scadenza (oltre al rimborso di tutto il capitale)
Asta BTP Short a gennaio 2026
Il Tesoro-MEF emetterà a gennaio anche un BTP Short, per la precisione in data martedì, 27 gennaio 2026.
Va ricordato che i BTP Short sono Titoli di Stato italiani con cedole fisse semestrali, con durata compresa tra 18 e 36 mesi.
Nel documento relativo alle Linee guida per la gestione del debito pubblico si legge che, nel 2026, “il Tesoro continuerà ad offrire regolarmente i BTP Short Term nel ciclo d’asta ordinario di fine mese, insieme ai BTP indicizzati, e introdurrà presumibilmente due nuovi benchmark con tempistiche che verranno adeguatamente comunicate al mercato attraverso la pubblicazione dei Programmi Trimestrali di Emissione ”.
“Tuttavia”, è stato sottolineato, “la strategia del Tesoro continuerà ad essere orientata a una graduale riduzione del peso dei comparti a breve termine sul totale delle emissioni, con conseguente ridistribuzione dei volumi sulle scadenze di medio termine. In quest’ottica, gli importi collocati sul comparto Short Term nel 2026 potranno essere in linea o lievemente inferiori rispetto a quelli dell’anno appena trascorso, mentre le emissioni nette potranno risultare positive ”.
Ancora, “in continuità con quanto già avvenuto negli ultimi anni, i BTP Short Term potranno essere oggetto di eventuali operazioni di riacquisto (sia in via diretta che mediante concambi), con l’intento di contenere l’ammontare in scadenza nel prossimo biennio”.
I BTP Short Term previsti dal Tesoro-MEF per l’intero 2026
Nelle Linee guida per la gestione del debito pubblico del 2026, si legge che «la strategia del Tesoro continuerà ad essere orientata a una graduale riduzione del peso dei comparti a breve termine sul totale delle emissioni,con conseguente ridistribuzione dei volumi sulle scadenze di medio termine. In quest'ottica, gli importi collocati sul comparto Short Term nel 2026 potranno essere in linea o lievemente inferiori rispetto a quelli dell'anno appena trascorso, mentre le emissioni nette potranno risultare positive». (Fonte MEF)
Asta BTP€i a gennaio 2026
Sempre in data martedì 27 gennaio, insieme ai BTP Short, il Tesoro emetterà Titoli di Stato noti come BTP€i.
I BTP€i, ha ricordato il Tesoro nel pubblicare il calendario di tutti i Titoli di Stato che saranno emessi nel corso del 2026, sono “Titoli con cedole e capitale indicizzati all’inflazione della zona Euro”.
Le Linee guida di gestione del debito pubblico hanno indicato che, per quanto riguarda questa categoria di BTP, nel corso del 2026 “il Tesoro prevede di essere presente sul mercato con un ammontare sostanzialmente in linea con l’anno appena trascorso, mantenendo inalterato anche il peso del segmento sul totale delle emissioni lorde”.
Tuttavia, considerando che sul comparto verranno a scadere due titoli per un ammontare rivalutato di circa 28,8
miliardi, si stimano emissioni nette negative.
Così ha precisato il MEF:
“Anche il prossimo anno, il Tesoro offrirà BTP indicizzati all’inflazione con regolarità, distribuendo mensilmente i volumi sulle varie scadenze della curva dei rendimenti reali e tenendo conto dell’evoluzione del contesto macroeconomico, della domanda e dell’andamento di questa tipologia di titoli a livello europeo. La possibilità di introdurre nuovi benchmark sarà valutata tenendo conto delle condizioni dei singoli titoli già in circolazione, sia in termini di flottante raggiunto che in termini di vita residua. Come di consueto, i nuovi titoli con durata pari o superiore a dieci anni saranno collocati via sindacato. Per il lancio di nuovi benchmark, il Tesoro, sulla base dei riscontri di mercato e delle esigenze di un’ottimale gestione dei flussi di cassa, valuterà l’opportunità di adottare cicli cedolari diversi da quello attuale di maggio-novembre”.
BTP indicizzati all’inflazione europea (BTP€I)
Nelle Linee guida per la gestione del debito pubblico 2026, il Tesoro-MEF ha reso noto che, «per quanto riguarda i titoli indicizzati all'inflazione europea, nel corso del pros-simo anno il Tesoro prevede di essere presente sul mercato con un ammontare so-stanzialmente in linea con l’anno appena trascorso, mantenendo inalterato ancheil peso del segmento sul totale delle emissioni lorde. Tuttavia, considerando che sul comparto verranno a scadere due titoli per un ammontare rivalutato di circa 28,8 miliardi, si prevedono emissioni nette negative». (Fonte MEF).
© RIPRODUZIONE RISERVATA