Titoli di Stato, emissioni 2026 partono con il botto. Per questi BTP e BTP green domanda per oltre 265 miliardi di euro, chi ha comprato

Laura Naka Antonelli

09/01/2026

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha appena annunciato i risultati dell’emissione dual tranche tramite sindacato di questi 2 BTP.

Titoli di Stato, emissioni 2026 partono con il botto. Per questi BTP e BTP green domanda per oltre 265 miliardi di euro, chi ha comprato

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze-MEF ha appena annunciato i dettagli relativi all’esito dell’emissione dual tranche tramite sindacato di un nuovo BTP a 7 anni e della riapertura del BTP Green 30 aprile 2046.

La febbre per questi due Titoli di Stato italiani era stata confermata già ieri, giovedì 8 gennaio 2026, con la pubblicazione dei risultati dell’emissione sindacata.

La febbre per i BTP va avanti, domanda supera i 265 miliardi di euro per nuovo BTP e BTP Green

Dal comunicato era già emersa la corsa agli acquisti per i due BTP, con le domande degli investitori schizzate fino a oltre 250 miliardi di euro, a fronte di un importo collocato per entrambi, pari a 20 miliardi di euro.

Oggi il dipartimento del Tesoro del MEF ha reso noto che la domanda complessiva di oltre 265 miliardi di euro è stata così distribuita: circa 150 miliardi per il BTP a 7 anni e oltre 115 miliardi per il BTP Green.

Gli ordini sono fioccati da circa 390 investitori per il BTP a 7 anni e da 360 per il BTP Green.

Rilevante è stata la partecipazione di investitori ESG (Environmental, Social and Governance) che hanno sottoscritto circa il 55% del collocamento del titolo Green, in linea con la prima emissione del titolo avvenuta nel gennaio 2025”, ha confermato Via XX Settembre, comunicando chi ha fatto shopping dei due Titoli di Stato.

  • I fund manager, ovvero i gestori dei fondi, hanno fatto la parte del leone, sottoscrivendo il 35,7% dell’emissione del BTP a 7 anni e il 47% del BTP Green.
  • Le banche hanno sottoscritto il 32,2% del titolo settennale ed il 21,4% del titolo Green.
  • Gli investitori con un orizzonte di investimento di lungo periodo hanno sottoscritto il 27,6% per il BTP a 7 anni (di cui l’11,1% è stato assegnato a fondi pensione e assicurazioni e il 18,5% a banche centrali e istituzioni governative) e una quota del 26,8% per il titolo Green (di cui il 13,7% a fondi pensione e assicurazioni e il 13,1% a banche centrali e istituzioni governative).
  • Agli hedge fund è stato allocato il 2,4% del titolo a 7 anni e il 4,6% del BTP Green
  • Infine, una quota residuale è stata sottoscritta da altre tipologie di investitori.

Boom di richieste dagli investitori esteri

Il MEF ha confermato il forte interesse mostrato nei confronti del debito pubblico dell’Italia dagli investitori esteri:

“I due collocamenti hanno visto una partecipazione straordinariamente diversificata in termini di residenza degli investitori (oltre 40 paesi per entrambi i titoli), con ampio interesse da parte della componente estera”.

I numeri parlano infatti chiaro: la quota allocata presso gli investitori stranieri è stata pari al 78,8% per il titolo a 7 anni e all’84,1% per il BTP Green, mentre gli investitori domestici hanno sottoscritto rispettivamente il 21,2% e il 15,9%.

Tra gli investitori esteri, la quota più rilevante del collocamento è stata sottoscritta in Europa, in particolare da:

  • Regno Unito: (22,6% sul 7 anni e 37,3% sul BTP Green).
  • Paesi Scandinavi: (rispettivamente 10,5% e 14,5%).
  • Penisola Iberica: (rispettivamente 9,2% e 9,5%).
  • Germania, Austria e Svizzera: (5% per entrambi i BTP).
  • Francia: (rispettivamente 4,8% e 4,5%).
  • Altri paesi europei: (7% sul 7 anni e 3,3% sul BTP Green).
  • In Medio Oriente: è stato sottoscritto il 6,1% e il 5,7% rispettivamente del titolo a 7 anni e del BTP Green.
  • Gli investitori nordamericani hanno sottoscritto il 7,1% del titolo settennale e il 3,6% del BTP Green.
  • I paesi asiatici hanno partecipato con una quota pari rispettivamente al 6,5% e allo 0,7%.

BTP a 7 anni, il tasso annuo e il prezzo

Per quanto riguarda il nuovo BTP a 7 anni, il titolo ha scadenza 15 marzo 2033, godimento 15 gennaio 2026 e tasso annuo del 3,15%, pagato in due cedole semestrali.

L’importo emesso dal Tesoro è stato pari a 15 miliardi di euro, a fronte di una domanda di circa 150 miliardi di euro.

Il MEF di Giorgetti ha reso noto che il nuovo BTP a 7 anni è stato collocato al prezzo di 99,901 corrispondente ad un rendimento lordo annuo all’emissione del 3,191%.

Le caratteristiche del BTP Green

Per quanto riguarda il BTP Green, il Tesoro ha ricordato - dopo il comunicato con cui aveva annunciato l’arrivo dell’emissione tramite sindacato - il titolo di Stato ha scadenza 30 aprile 2046, godimento 30 ottobre 2025 e tasso annuo del 4,10%, pagato in due cedole semestrali.

L’importo del BTP Green emesso è stato pari a 5 miliardi di euro a fronte di una domanda di oltre 115 miliardi di euro.

Il bond green è stato collocato al prezzo di 99,778 corrispondente ad un rendimento lordo all’emissione pari al 4,158%.

Il regolamento delle operazioni è stato fissato per il prossimo 15 gennaio.

Il collocamento è stato effettuato mediante sindacato, costituito da sei lead manager, Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A, Barclays Bank Ireland PLC, BNP Paribas, Crédit Agricole Corp. Inv. Bank, Morgan Stanley Europe SE e NatWest Markets N.V.e dai restanti Specialisti in titoli di Stato italiani in qualità di co-lead manager.

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