Hai controllato la tua tessera elettorale prima del voto per il referendum? Ecco come averne un duplicato nel caso risulti smarrita, esaurita, non consegnata o scaduta a seguito di cambio residenza.
Tra pochi giorni si vota e per farlo avrai bisogno della tua tessera elettorale. Cosa fare quindi nel caso in cui la tessera elettorale risulti smarrita, oppure se non è mai stata consegnata? E soprattutto, hai controllato che ci siano ancora spazi per votare?
Per quanto gli uffici elettorali dei Comuni siano sempre aperti anche nelle giornate di voto, così da consentire il rilascio immediato della tessera elettorale, è bene non aspettare l’ultimo momento così da recuperare fin da subito questo importante documento. Che, attenzione, da solo non basta per votare: per farlo, infatti, serve portare anche con sé un documento personale in corso di validità (va bene tanto la patente quanto la carta d’identità elettronica).
In vista del voto per il referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo, quindi, è bene informarsi si cosa serve portare e controllare che tutto sia in regola, anche nel caso di coloro che ad esempio hanno effettuato il cambio di residenza e vogliono sapere se serve o meno aggiornare la tessera elettorale.
Lo chiariremo in questo articolo, ecco tutto quello di cui avete bisogno per non correre rischi ed esprimere la vostra preferenza tra Sì e No del referendum sulla giustizia.
Cos’è la tessera elettorale?
La tessera elettorale, insieme a un documento di identità in corso di validità, è quel documento fondamentale per accedere alle operazioni di voto. Senza tessera elettorale, così come pure nel caso in cui sia scaduta per l’esaurimento di tutti i suoi spazi, non si può votare.
Ricordiamo che solitamente la tessera elettorale viene inviata al cittadino presso il proprio indirizzo di residenza al compimento della maggiore età. Non ha una scadenza, ma smette di essere valida quando:
- è talmente rovinata da non consentire la corretta identificazione del cittadino a cui è intestata;
- ha esaurito gli spazi (18 in totale);
- è cambiata la residenza. In tal caso il Comune deve inviare una nuova tessera elettorale con i dati aggiornati.
Allo smarrimento, al furto, all’usura e alla scadenza si aggiunge quindi un’altra circostanza che potrebbe impedire di prendere parte alle elezioni: il mancato ricevimento.
Come chiedere la nuova tessera elettorale
La tessera elettorale è quel documento sul quale sono indicati i dati anagrafici dell’elettore, il numero della sezione elettorale, l’indirizzo e il luogo di votazione e il collegio elettorale di appartenenza. Presenta poi 18 spazi sui quali ogni volta che si vota viene posto un timbro. Terminati questi la tessera elettorale è da considerare come scaduta e quindi ne va richiesto il rinnovo.
Come anticipato, senza tessera elettorale non si può votare. Pertanto, il cittadino che ha smarrito la tessera elettorale deve chiedere un duplicato per potersi recare alle urne. La procedura è semplice: basta recarsi all’ufficio elettorale del proprio Comune di residenza, muniti di un documento di identità valido.
L’impiegato del Comune chiederà di compilare e firmare un atto di notorietà, prima di consegnare il duplicato della tessera elettorale. Quanto bisogna aspettare per avere il duplicato? La risposta dipende dal Comune di appartenenza. In genere, infatti, il rilascio avviene immediatamente, ma può anche succedere che venga stabilita una data per la consegna del documento.
Se quel giorno il diretto interessato non può presentarsi di persona può firmare una delega verso un familiare o un terzo.
La stessa procedura va seguita in caso di esaurimento degli spazi, così come pure qualora, ad esempio in seguito di un cambio di residenza, la nuova scheda elettorale non sia stata ancora consegnata.
Se invece avete anche il minimo sentore che la tessera elettorale possa essere stata rubata, essendo così entrata in mano a una terza persona, ancor prima di fare il rinnovo bisogna denunciare il furto alla polizia, ai carabinieri o alla polizia municipale. Dopodiché, muniti della denuncia di smarrimento, ci si dovrà recare al comune di residenza per chiedere il duplicato.
Tessera elettorale, in caso di cambio residenza va richiesta di nuovo?
Abbiamo anticipato sopra della necessità di cambiare tessera elettorale in caso di cambio residenza. Solitamente però l’obbligo del cambio vale solo in caso di trasferimento presso un altro Comune. Se invece si resta nella stessa città la tessera elettorale potrebbe anche restare la stessa, fermo restando comunque che il Comune potrebbe comunque rilasciare una tessera così da aggiornare il seggio del voto. In ogni caso, la nuova tessera elettorale viene rilasciata previo il ritiro dell’altra, così da evitare che possano esserci duplicati.
Cosa succede a chi è senza tessera elettorale il giorno delle elezioni
Il rinnovo può essere fatto anche in prossimità del giorno delle elezioni, anche se è consigliato non aspettare l’ultimo momento: potrebbero esserci molte persone in coda per lo stesso motivo. È una delle raccomandazioni espresse anche dalle faq sulle elezioni presenti sul sito del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali:
“È opportuno che gli elettori che hanno necessità di rinnovare la tessera elettorale si rechino per tempo presso tale ufficio al fine di evitare una concentrazione delle domande nei giorni immediatamente antecedenti ed in quelli della votazione.”
È bene poi spiegare che in alcuni casi specifici chi ha perso la tessera elettorale o gli è stata rubata può andare a votare anche senza.
Secondo le istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione l’ammissione al voto può avvenire, previa verifica dell’iscrizione nelle liste elettorali, a mezzo di attestato sostitutivo ai soli fini dell’esercizio del diritto di voto per la consultazione specifica. Qui, infatti, si legge che "l’elettore può anche presentarsi a votare munito di una sentenza o di una attestazione del sindaco (Cfr. art. 47, secondo comma, T.U. n. 361/1957; art. 32-bis D.P.R. n. 223/1967). Nei predetti casi, il presidente annota sulla sentenza, sull’attestazione o sull’attestato che l’elettore ha votato e vi aggiunge la propria firma e il bollo del seggio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA