Tesla testa i robotaxi senza volante. A che punto è il progetto di Musk

Pasquale Conte

3 Luglio 2026 - 00:15

A distanza di due anni dal Cybercab, Tesla sta iniziando a testare i suoi robotaxi. Ecco come funziona la nuova tecnologia senza volante né pedali.

Tesla testa i robotaxi senza volante. A che punto è il progetto di Musk

Il Cybercab è il robotaxi completamente autonomo targato Tesla. Presentato due anni fa come un’auto a due posti, senza né volante né pedali, nel tempo ha visto rallentare la roadmap di lancio per via di alcuni problemi nella produzione.

Nei giorni scorsi, Elon Musk ha deciso di accelerare per far sì che il progetto diventi realtà e venga messo davvero a disposizione dei clienti. In un post su X, l’azienda ha presentato uno dei suoi veicoli futuristici con un video dove si vede un conducente di sicurezza, figura obbligatoria per l’utilizzo iniziale di questo tipo di veicoli, che sfreccia per le strade di Austin, in Texas.

Il progetto robotaxi di Tesla

I test partiti a Austin non sono casuali. La scorsa settimana, l’ente statunitense per la sicurezza stradale National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) ha proposto di eliminare l’obbligo del pedale del freno sui veicoli progettati per funzionare con un sistema di guida automatizzato. Una normativa tutta nuova e che sembra essere stata pensata su misura per progetti come Cybercab, che non ha spazio per i comandi manuali.

Prima della consultazione pubblica dovrà ancora passare del tempo, tanto che si prevede l’adozione non prima della fine dell’anno. Questo è uno degli ultimi ostacoli normativi che ancora oggi stanno impedendo la diffusione dei robotaxi di Tesla negli Stati Uniti.

Intanto l’azienda di Musk si è voluta portare avanti e, in attesa dell’entrata in vigore della nuova legge, ha fatto partire i test con tanto di video. Si vede questo veicolo con uno schermo da cui si potrà controllare il tragitto e i comandi principali. L’utente all’interno dell’abitacolo è seduto normalmente, con le mani appoggiate sulle sue gambe mentre si gode il viaggio.

La spinta delle aziende concorrenti

In molti si chiedono se la tecnologia di Tesla basterà per tenere testa alla concorrenza. C’è in particolare Waymo che spinge sull’acceleratore e ha oggi un importante vantaggio nel mercato dei robotaxi negli Stati Uniti. Se l’azienda di Musk controlla sia l’auto sia il software di guida, Waymo si affida a produttori partner come Jaguar e Zeekr per i suoi taxi robotici.

Un’altra grossa differenza tra le due realtà è che Waymo combina telecamere, radar e lidar, mentre Tesla si affida solo alle telecamere per consentire alle sue auto di navigare in maniera efficiente. Il grande problema è che queste telecamere potrebbero perdere di affidabilità in condizioni di scarsa illuminazione, nebbia, pioggia battente o luce solare diretta, aumentando così il rischio di errori.

Non mancano però gli ostacoli nemmeno per Waymo, che di recente ha dovuto richiamare migliaia di suoi veicoli per via di alcune difficoltà di guida emerse in zone di lavori stradali. È inoltre partita un’inchiesta per il modo in cui questi veicoli si comportano nei confronti degli scuolabus.