Tempesta solare in Italia attesa anche per la notte tra il 20 e il 21 gennaio. L’aurora boreale potrebbe tornare visibile, soprattutto al Nord e in cieli bui e sereni.
Per chi ama alzare lo sguardo verso il cielo, la notte tra il 19 e il 20 gennaio 2026 resterà scolpita nella memoria. Una tempesta geomagnetica di intensità eccezionale, generata da una potente eruzione solare, ha acceso il firmamento italiano con spettacolari fasce luminose dell’aurora boreale. Un fenomeno di rado visibile alle nostre latitudini, reso possibile da condizioni spaziali straordinarie e che ha mandato in visibilio astronomi amatoriali e semplici osservatori.
L’evento ha origine da un brillamento solare di classe X1.9 verificatosi il 18 gennaio sulla superficie della nostra stella, accompagnato dall’espulsione di una massiccia nube di particelle cariche (CME) diretta verso la Terra. La nuvola di plasma ha impattato la magnetosfera terrestre con grande forza, innescando una tempesta geomagnetica di livello G4 sulla scala NOAA, definita “grave” e tra le più intense osservate negli ultimi venti anni.
Aurora boreale visibile anche dall’Italia
L’effetto più visibile di questa perturbazione è stata l’aurora boreale, un fenomeno che di solito si manifesta nei cieli polari ma che in queste ore ha raggiunto latitudini insolitamente basse. In molte regioni del Nord Italia - dal Piemonte alla Valle d’Aosta, dal Veneto fino alle Dolomiti - sono arrivate segnalazioni di luci danzanti con tonalità verdi, rosse e violacee sopra l’orizzonte, visibili persino ad occhio nudo lungo orizzonti poco inquinati dalle luci cittadine.
Quando e dove guardare l’aurora in Italia
Le migliori opportunità di osservazione si concentrano nelle ore notturne e nelle prime ore del mattino, indicativamente tra le 21:00 e le 03:00, quando il cielo è più scuro e il contrasto con le luci aurorali è massimo. Le regioni settentrionali, grazie alla maggiore vicinanza alla fascia aurorale e alla presenza di aree montane e rurali con basso inquinamento luminoso, offrono le condizioni ideali per ammirare lo spettacolo. Anche alcune zone centrali dell’Italia potrebbero offrire comunque delle visioni dell’aurora, seppur deboli, soprattutto se l’attività geomagnetica resterà intensa e il cielo sarà sereno.
Per chi si trova al Sud Italia, le possibilità di osservare l’aurora sono più basse, ma non del tutto nulle in caso di massima intensità geomagnetica e cielo limpidissimo. In ogni caso, la chiave è sempre lo sguardo rivolto verso nord, lontano da luci artificiali e con vista libera sull’orizzonte.
Previsioni aggiornate: quando torna la tempesta solare?
Le proiezioni più recenti confermano che la tempesta geomagnetica non è un fenomeno passeggero: tra il 19 e il 21 gennaio, l’indice Kp (usato per misurare l’attività geomagnetica) ha raggiunto valori fino a 8 su una scala che arriva a 9, corrispondenti a un livello G4 severo. Questi valori indicano una forte interazione tra particelle solari e campo magnetico terrestre, con potenziali ulteriori visibilità dell’aurora nelle ore notturne successive all’evento principale.
È bene sottolineare che situazioni così intense sono relativamente rare. Da anni non si vedeva una tempesta geomagnetica di livello così elevato, paragonabile per impatto alle grandi tempeste solari degli anni 2000.
Consigli per fotografare l’aurora boreale
Per chi desidera catturare immagini dell’aurora, ci sono accorgimenti tecnici che possono fare la differenza tra una foto riuscita e una deludente. Anche con smartphone moderni, molte app di fotografia offrono la modalità notturna che aumenta l’esposizione. Basterà regolare la messa a fuoco su infinito e cercare di stabilizzare il telefono, magari appoggiandolo a un supporto fisso. Meglio ancora, se disponibile, usare un treppiede e una fotocamera reflex o mirrorless. Impostate un tempo di esposizione lungo (generalmente tra i 5 e i 20 secondi), con un’apertura ampia (f/2.8 o inferiore) e un ISO elevato ma non eccessivo per bilanciare luce e rumore digitale.
Un’altra regola pratica? Controllate il cielo qualche ora prima dell’alba e cercate di scattare lontano da fonti luminose artificiali, come aree urbane o lampioni. Le luci aurorali sono più facilmente visibili quando il cielo è completamente buio e privo di nubi.
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