Il sondaggio di Money.it registra una maggioranza schiacciante a favore del mantenimento del taser, nonostante i recenti decessi e le polemiche politiche e sanitarie sul suo utilizzo.
L’uso del taser continua a dividere l’opinione pubblica e la politica italiana. Alla domanda “L’uso del taser va proibito alle forze dell’ordine?”, la risposta dei lettori di Money.it è stata netta: l’82% si è schierato per il “No”, contro un 18% favorevole al divieto. Un verdetto che mostra come, nonostante i casi di cronaca e le preoccupazioni espresse da medici e associazioni, la maggioranza ritenga il taser uno strumento utile e da mantenere in dotazione.

Il tema non potrebbe essere più attuale. Negli ultimi giorni, due decessi a Olbia e Genova hanno riacceso le polemiche. Le scariche elettriche, seppur classificate come “non letali”, possono avere conseguenze gravissime soprattutto su soggetti vulnerabili. Non a caso, l’Onu considera il taser uno strumento di tortura.
Sul fronte istituzionale, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha ribadito la sua posizione: il taser serve a evitare l’uso delle armi da fuoco ed è vincolato a rigide regole di ingaggio. Una linea difensiva che contrasta con le richieste di sospensione avanzate da esponenti dell’opposizione, come Riccardo Magi di Più Europa, che chiede un’indagine e l’abolizione dell’arma dopo i recenti decessi.
Dal punto di vista sanitario, i dubbi restano forti: interferenze con pacemaker, rischio di aritmie e persino arresti cardiaci sono segnalati da diversi studi, tra cui un’inchiesta Reuters che negli Stati Uniti ha collegato l’uso del taser a oltre mille morti in meno di vent’anni.
Eppure, il sondaggio racconta un altro lato della storia. La percezione di sicurezza, spesso prioritaria nell’opinione pubblica, sembra prevalere sulle preoccupazioni mediche e sui richiami delle organizzazioni internazionali. La diffusione capillare del taser in Italia – oggi in dotazione a Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e a molte Polizie Locali – ha probabilmente contribuito a rafforzare questa convinzione.
La questione resta aperto: di fronte a un’opinione pubblica in gran parte favorevole al mantenimento del taser, sarà la politica a dover decidere se confermare la fiducia in questo strumento o se riconsiderarne l’uso alla luce dei rischi documentati. Un equilibrio delicato, che mette di fronte due diritti fondamentali: la sicurezza collettiva e la tutela della vita.
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