Tamponi di nuovo obbligatori per chi torna dalla Cina: l’Italia teme una nuova pandemia?

Alessandro Nuzzo

27 Dicembre 2022 - 22:38

L’esplosione dei contagi da covid in Cina fa correre ai ripari l’aeroporto di Malpensa: da ieri tamponi ai passeggeri in arrivo dalla nazione asiatica.

Tamponi di nuovo obbligatori per chi torna dalla Cina: l’Italia teme una nuova pandemia?

Se in Europa la situazione covid è relativamente tranquilla e sotto controllo, purtroppo le cose in Cina non stanno andando allo stesso modo. Da alcune settimane il paese asiatico è di nuovo nella morsa del virus e l’allentamento delle restrizioni ha creato una vera e propria esplosione di casi.

Le autorità stimano che nei primi 20 giorni di dicembre ci sono stati 250 milioni di positivi e circa 1 milione di morti. Secondo i dati più recenti della società di ricerca britannica Airfinity si continua a viaggiare verso il milione di casi al giorno e i 5mila morti. Gli ospedali sono al collasso a causa del sovraffollamento da parte della popolazione in parte anziani e non vaccinati. Nelle farmacie scarseggiano i farmaci per curare la febbre. Anche i forni crematori sono in affanno e non riescono a smaltire la grande richiesta.

Tutta la situazione si è aggravata dopo che il leader Xi Jinping, da sempre fautore di una strategia zero covid e tolleranza zero, ha improvvisamente cambiato registro allentando buona parte delle misure anti-pandemiche fin qui in vigore soprattutto dopo le pesanti proteste in atto in tutto il paese che rischiavano di portare il paese nel caos.

A partire dall’8 gennaio poi sarà abolita anche la quarantena in entrata per chi proverrà da fuori paese. Una mossa presa anche per dare nuovo impulso all’economia penalizzata dalle restrizioni. Il 21 gennaio cadrà poi il capodanno cinese, l’appuntamento più atteso dell’anno con milioni di persone che si sposteranno per turismo o per raggiungere le proprie famiglie. Un evento di tale portata che rischierà di complicare ulteriormente la situazione.

Dinnanzi a questi dati preoccupanti e soprattutto dopo la decisione della Commissione sanitaria nazionale cinese di non fornire nemmeno più i dati giornalieri del contagio e dei morti, il nostro paese è corso ai ripari e così sono tornati i tamponi in aeroporto per i passeggeri in arrivo dalla Cina.

A Malpensa tornano i tamponi per i passeggeri in arrivo dalla Cina

La regione Lombardia ha deciso di richiedere un tampone molecolare a chi arriva in volo dalla Cina presso lo scalo di Malpensa. L’annuncio è stato pubblicato anche sul sito dell’aeroporto dove si informa che il regolamento resterà in vigore fino al 30 gennaio prossimo. Si è partiti ieri 26 dicembre con 90 tamponi effettuati, oggi 27 dicembre ne sono stati effettuati 120 e a breve si avranno già le prime notizie sul sequenzamento.

L’obiettivo oltre a cercare di isolare tempestivamente nuovi passeggeri positivi, sarà anche di accertare il tipo di variante Covid di chi arriva dal Paese asiatico in modo da attuare una forma di prevenzione. Al momento Malpensa è l’unico scalo in Europa a prevedere una misura del genere, negli altri paesi non sono stati presi provvedimenti e si continua a restare alla finestra cercando di carpire le informazioni in arrivo dalla Cina.

L’escalation di contagi in Cina ha rialzato lo stato d’allerta anche nei massimi esperti che chiedono a gran voce di attenzione la situazione. Come Matteo Bassetti che si è detto abbastanza preoccupato. "A distanza di tre anni siamo in una situazione in cui non avrei mai immaginato di trovarmi. Se vogliamo evitare di riprendere un Sars-CoV-2 mutato dobbiamo intervenire subito: servono controlli su tutti i voli dalla Cina, restrizioni ai viaggi, tampone molecolare ai passeggeri nelle 24 ore precedenti la partenza o quarantena all’arrivo con test molecolare per uscirne, altrimenti chi arriva non deve circolare" - le sue parole.

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