Il vaccino non basta più: in quali occasioni il tampone potrebbe diventare obbligatorio anche per i vaccinati

Stefano Rizzuti

16 Dicembre 2021 - 15:22

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Non solo per il rientro o l’arrivo in Italia: il tampone potrebbe diventare obbligatorio per i vaccinati anche per accedere ad alcune attività ed eventi: vediamo quali.

Il vaccino non basta più: in quali occasioni il tampone potrebbe diventare obbligatorio anche per i vaccinati

Tampone obbligatorio per accedere ad alcune attività ed eventi anche per i vaccinati: è questa una delle ipotesi di cui si inizia a discutere in queste ore dopo la stretta già decisa dal governo Draghi sugli arrivi da tutta l’Unione europea.

L’aumento dei contagi e il timore della diffusione della variante Omicron preoccupano il governo e gli esperti. E così si iniziano a fare strada diverse opzioni da mettere in campo in caso di risalita della curva epidemiologica.

Una delle ipotesi di cui si parla da tempo è quella dell’obbligo vaccinale per tutti i lavoratori: una soluzione che servirebbe per incentivare chi non si è ancora vaccinato ma anche chi ancora preferisce attendere prima di ricevere la dose booster (terza o seconda che sia in base al ciclo vaccinale primario).

Potrebbe non bastare più il super green pass. Per alcune attività, quelle ritenute maggiormente a rischio e magari anche più sporadiche, potrebbe essere introdotto l’obbligo di tampone anche per chi si è già vaccinato o è guarito dal Covid. Ad annunciare la possibilità che questa opzione venga presa in considerazione almeno per i grandi eventi è il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Franco Locatelli.

Green pass, super green pass e tampone aggiuntivo

Attualmente l’accesso alle attività e agli esercizi è disciplinato sulla base della richiesta di green pass base o di green pass rafforzato. Per il primo è sufficiente anche l’esito negativo di un tampone e si applica sui luoghi di lavoro, in palestra, negli alberghi.

La super certificazione verde viene invece rilasciata solamente in caso di vaccinazione o guarigione dal Covid, escludendo i tamponi. Viene richiesta per entrare nei ristoranti al chiuso, al cinema, nei teatri, allo stadio o per i grandi eventi come concerti e spettacoli.

In queste ore si parla anche di una terza modalità: per accedere ad alcuni eventi potrebbe essere richiesto non solo il super green pass - quindi solo vaccinazione o guarigione - ma anche un tampone aggiuntivo. La vaccinazione non sarebbe più sufficiente e servirebbe anche l’esito negativo di un test antigenico o molecolare.

Il tampone ai vaccinati per i grandi eventi

A parlare di questa possibilità è Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Cts, a Sky Tg24. Introdurre l’obbligo di tampone anche per i vaccinati per accedere ai grandi eventi è, a suo giudizio, “un’ipotesi da considerare se la situazione epidemiologica dovesse peggiorare”.

Non se n’è ancora discusso, ma secondo Locatelli è importante provare a mantenere quel vantaggio che l’Italia ha accumulato - di poche settimane - rispetto agli altri Paesi europei. E per farlo si può pensare a diverse restrizioni nella vita di tutti i giorni.

Tampone obbligatorio ai vaccinati per entrare in Italia

D’altronde una misura che va in questa direzione l’Italia l’ha già introdotta: negli scorsi giorni è arrivata la stretta sugli ingressi nel Paese per chiunque provenga non solo dagli Stati più a rischio al di fuori dell’Europa, ma da tutta l’Ue.

Per entrare in Italia non basta più la vaccinazione, ma servirà anche un tampone con esito negativo. Una decisione del governo che Locatelli condivide e che a suo avviso è utile per tutelare quel vantaggio a cui ha fatto più volte riferimento per l’Italia: “Le ritengo condivisibili e proporzionate al potenziale rischio. In Italia la Omicron ha una diffusione ancora limitata. Viene richiesto un tampone, non viene richiesto chissà cosa”, conclude il coordinatore del Cts.

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