Taglio IRPEF 2022 con quattro aliquote: cosa cambia e per chi

Rosaria Imparato

25 Novembre 2021 - 12:26

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Raggiunto l’accordo politico per l’IRPEF con quattro aliquote e una minore percentuale di tassazione: cosa cambia e per chi? Facciamo il punto in attesa della Legge di Bilancio 2022.

Taglio IRPEF 2022 con quattro aliquote: cosa cambia e per chi

C’è l’accordo politico per tagliare le aliquote IRPEF non solo dal 2022, ma con un intervento strutturale. Dalle ultime notizie diffuse dalle agenzie di stampa trapela che si tratta di un doppio taglio dell’IRPEF: il primo riguarda il passaggio da cinque a quattro aliquote (e scaglioni), il secondo è la riduzione di alcuni punti percentuali di tutte le aliquote.

A spiegare le ultime decisioni prese in merito alla riforma fiscale è stato il viceministro del Ministero dello Sviluppo Economico Gilberto Pichetto. È stato raggiunto l’accordo tra i partiti politici, ma manca l’ok di Draghi.

Vediamo quindi cosa cambia e per chi, o meglio ancora per quali redditi, prendendo in considerazione le ultime novità.

Taglio IRPEF 2022 con quattro aliquote: cosa cambia e per chi

Le aliquote IRPEF passeranno da cinque a quattro, è stato raggiunto un accordo tra i partiti e manca solo l’approvazione definitiva del Presidente del Consiglio Draghi. Dal punto di vista pratico quindi cosa cambia e per quali redditi? Il taglio, dicevamo, è doppio, perché prevede un’aliquota in meno e anche una percentuale di tassazione più bassa di qualche punto.

Lo schema quindi sarà il seguente:

Aliquota IRPEF Fascia di reddito
23% fino a 15.000 euro
25% da 15.000 a 28.000 euro
35% da 28.000 a 50.000 euro
43% oltre i 50.000 euro

A cambiare rispetto alle aliquote attuali quindi sono quelle centrali: quella del 27% è scesa al 25% e quella del 38% al 35%. L’aliquota al 41% è stata cancellata. Si lavora anche alla modifica della no tax area, prevedendo un innalzamento della soglia.

Taglio IRPEF strutturale: si attende la Legge di Bilancio 2022

Un’altra novità importante è che il taglio dell’IRPEF è pensato in modo che sia strutturale, e non soltanto per il 2022. Si tratta per lo meno di un primo passo verso questa direzione, usando 6,5/7 miliardi degli 8 messi a disposizione dalla Legge di Bilancio 2022.

L’obiettivo era raggiungere un accordo su come utilizzare questi 8 miliardi. Ora il ministro dell’Economia Franco dovrà discuterne con Draghi. L’accordo poi verrà introdotto come emendamento al testo della Legge di Bilancio 2022, attualmente in lettura al Senato.

L’accordo prevede anche un intervento sull’IRAP con un “taglio verticale”, cioè in base alla forma giuridica delle imprese, “partendo dalle 850mila persone fisiche, autonomi e ditte individuali, aggiungendo eventualmente le start up”, ha detto Pichetto all’Ansa.

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