Supermercati più economici, ecco i più convenienti in Italia

Emanuele Di Baldo

1 Settembre 2026 - 15:19

Dove fare la spesa per risparmiare? La classifica aggiornata dei supermercati più convenienti ed economici in assoluto, senza rinunciare alla qualità

Supermercati più economici, ecco i più convenienti in Italia

Tra insegne della grande distribuzione, ipermercati, supermercati locali e discount, le famiglie italiane hanno oggi una miriade di opzioni. Ma in un contesto in cui il costo della vita resta elevato e il carrello continua a pesare sul bilancio familiare, scegliere dove fare acquisti può fare davvero la differenza. Confrontare offerte e prezzi, però, non è così semplice, complice il moltiplicarsi di promozioni digitali, app e formule di fidelizzazione sempre più sofisticate. Senza dimenticare il fenomeno dello shrinkflation.

Per questo la classifica dei supermercati più economici del 2026 può essere uno strumento utile per individuare le insegne e i punti vendita dove, a parità di spesa, è possibile risparmiare di più. L’analisi, costruita su 1,5 milioni di prezzi rilevati in oltre mille punti vendita di tutta Italia, ribadisce un trend ormai consolidato: i discount dominano la scena, occupando addirittura le prime otto posizioni della graduatoria dei prodotti più economici.

Le sorprese non mancano sul fronte geografico: alcune regioni si distinguono per una spesa mediamente più contenuta, grazie a una rete capillare di punti vendita convenienti e a una maggiore competitività locale. E quest’anno, accanto ai soliti noti del Nord, emerge con forza anche la Toscana. Insomma, fare la spesa nei luoghi giusti può tradursi in un risparmio annuo notevole, un reale sollievo per il portafoglio. Scopriamo, allora, la classifica dei supermercati più convenienti del 2026.

I supermercati più economici oggi: la classifica assoluta

Rispondiamo subito alla domanda principale: qual è l’insegna più conveniente dove fare la spesa nel 2026?

Eurospin è l’insegna più economica dell’indagine. Il discount italiano si aggiudica anche quest’anno il primo posto della speciale classifica stilata da Altroconsumo, che ha coinvolto ben 1.158 punti vendita in 67 città diverse, con 1,5 milioni di prezzi rilevati su 124 categorie di prodotti.

Eurospin è dunque il discount più conveniente e, più in generale, l’insegna al vertice della classifica dei prodotti più economici, dove si conferma appaiata a In’s e Lidl con lo stesso indice 100. È tra i discount, quindi, che conviene maggiormente fare la spesa sui prodotti dal prezzo più basso. E i numeri sono importanti: una famiglia di quattro persone che sceglie i prodotti economicamente più vantaggiosi può risparmiare fino a 3.790 euro all’anno rispetto ai 9.450 euro che spende in media secondo le stime di Altroconsumo su base dati Istat, un taglio pari al 40%.

È bene precisare fin da subito che Altroconsumo non costruisce un’unica classifica generale, ma graduatorie distinte in base al tipo di carrello: prodotti più economici, prodotti a marchio dell’insegna, prodotti di marca e spesa mista. In ciascuna, l’indice 100 indica l’insegna più conveniente all’interno di quella specifica classifica. Quella che segue è la classifica assoluta per i prodotti più economici presenti sullo scaffale, con accanto, in percentuale, la maggiorazione a parità di spesa rispetto alla scelta più conveniente, cioè Eurospin.

PosizioneCatena (Iper, Super, Discount)Indice di risparmio (base 100)Maggiorazione in percentuale rispetto alla catena più economica
1 Eurospin 100 -
2 In’s 100 -
3 Lidl 100 -
4 Prix 102 2%
5 Aldi 103 3%
6 MD 105 5%
7 Penny 108 8%
8 D-Più Discount 115 15%
9 Ipercoop 117 17%
10 Todis 117 17%
11 Interspar 118 18%
12 Esselunga Superstore 120 20%
13 Esselunga 122 22%
14 Spazio Conad 123 23%
15 Coop 124 24%
16 Carrefour 125 25%
17 Pam 125 25%
18 Dok 128 28%
19 Famila 128 28%
20 Conad Superstore 129 29%
21 Conad 130 30%
22 Famila Superstore 131 31%
23 Tigre 133 33%
24 Eurospar 134 34%
25 Carrefour Market 135 35%

Come si evince dalla classifica, scegliendo solo i prodotti più economici disponibili per la propria spesa, il Carrefour Market è in media più caro di circa il 35% rispetto all’Eurospin. E non è una sorpresa che le prime otto posizioni siano occupate dai discount.

Il primo supermercato «tradizionale» è Ipercoop, che si aggiudica quest’anno la palma di prima grande insegna per convenienza sul primo prezzo, pur fermandosi a 117 punti: significa prezzi in media del 17% più alti rispetto a Eurospin.

Dall’inchiesta di Altroconsumo emerge anche un dato di contesto incoraggiante: tra febbraio e marzo 2026 i prezzi rilevati nei discount, supermercati e ipermercati visitati hanno mostrato un aumento medio contenuto (+1%), contro il +2% del 2025 e ben lontano dal +12% del 2023. La corsa dei listini rallenta, anche se le tensioni internazionali sui prezzi di petrolio ed energia potrebbero ancora farsi sentire sul carrello.

Una precisazione sul metodo: le rilevazioni sono state effettuate dal 16 febbraio al 13 marzo 2026, registrando i prezzi dei prodotti effettivamente presenti sugli scaffali al momento della visita, promozioni comprese e senza preavviso ai punti vendita. Le 124 categorie analizzate sono quelle più acquistate secondo l’Istat. Non si tratta quindi di un confronto teorico tra listini, ma di una fotografia reale dei prezzi pagati alla cassa.

Le classifiche dei supermercati più economici per la spesa mista

Tutto cambia se si fa una “spesa mista”, ossia una spesa che mette insieme tutti i tipi di prodotti: da quelli più economici a quelli di marca, passando per il marchio commerciale. Anche in questo caso ipermercati e supermercati non sono paragonabili ai discount, che dispongono di base di meno marchi, e la classifica va letta su due binari.

Tra i discount, a spuntarla per la spesa mista sono Eurospin e In’s (quest’ultimo in testa anche lo scorso anno): scegliendo queste insegne si spende fino al 16% in meno rispetto alla più cara della rilevazione, Todis.

Tra supermercati e ipermercati, invece, il margine si assottiglia: la catena meno cara dell’indagine è Dok, una novità della classifica di quest’anno, che consente di risparmiare circa il 10% rispetto all’insegna arrivata ultima, Carrefour Market.

Prodotti a marchio del supermercato: dove conviene di più

Chi punta sui prodotti a marchio del distributore (la cosiddetta linea standard, non premium) trova la massima convenienza da Spazio Conad: scegliendo i suoi articoli a marchio si può arrivare a risparmiare fino al 19% rispetto all’ultima classificata di questo carrello, Eurospar.

Due i movimenti più significativi rispetto al 2025. Da segnalare il netto miglioramento di Esselunga, che un anno fa figurava tra le più care per i propri prodotti a marchio e ora sale tra le prime posizioni. Diventa invece più costosa Carrefour: prima in classifica nel 2025, quest’anno scende a 105 punti.

Prodotti di marca: dove fare la spesa più economica?

Anche chi predilige comprare prodotti di marca ha l’opportunità di risparmiare scegliendo l’insegna giusta, ma qui i prezzi tra le catene risultano più allineati e quindi i margini si riducono. Va precisato che per questa graduatoria Altroconsumo esclude i discount, dove i prodotti di marca sono meno diffusi.

La classifica resta piuttosto stabile rispetto all’anno scorso: quest’anno, per un solo punto, vincono Ipercoop e Spazio Conad, mentre Famila ed Esselunga restano sul podio come nel 2025. Il divario con l’ultima della classe, ancora una volta Carrefour Market, non è ampio: i prodotti brandizzati arrivano a costare circa il 7% in più.

Quanto si può risparmiare scegliendo i supermercati più economici?

Per stimare il risparmio medio bisogna partire da quanto spendono gli italiani ogni anno per la spesa. Secondo le stime di Altroconsumo su base dati Istat, un nucleo familiare composto:

  • da una sola persona spende in media 5.740 euro annui;
  • da 4 persone (genitori e figli) spende mediamente 9.450 euro annui.

Ecco, allora, a quanto può ammontare il risparmio possibile in un anno scegliendo, per ciascun tipo di carrello, l’insegna più conveniente della classifica:

TIPO DI SPESARISPARMIO PER UN NUCLEO DI 1 PERSONARISPARMIO PER UN NUCLEO DI 4 PERSONE
SPESA CON PRODOTTI PIÙ ECONOMICI 2.305 € 3.790 €
SPESA CON PRODOTTI A MARCHIO COMMERCIALE 2.110 € 3.305 €
SPESA MISTA (AL DISCOUNT) 1.695 € 2.790 €
SPESA CON PRODOTTI DI MARCA (IN IPER E SUPER) 255 € 420 €
SPESA MISTA (IN IPER E SUPER) 150 € 245 €

Come emerge dalla tabella, il risparmio più elevato (dai 1.695 ai 3.790 euro all’anno) si ottiene cambiando abitudini in modo deciso: puntando sui discount vincitori per i prodotti più economici (Eurospin) e per la spesa mista (Eurospin e In’s), oppure sui prodotti a marchio del supermercato (Spazio Conad). Le cifre si assottigliano invece per chi resta ancorato ai prodotti di marca e alla spesa mista in supermercati e ipermercati.

La strategia migliore, allora, è combinare più soluzioni: discount meno cari per gli alimentari di base, i prodotti a lunga conservazione e l’igiene; marca del distributore per le categorie di uso più frequente; prodotti di marca solo quando sono davvero i preferiti o quando in offerta. Un dettaglio spesso sottovalutato: secondo l’indagine, lo stesso prodotto di marca può costare più del doppio (con punte anche del triplo) a seconda del punto vendita.

Le città (e le regioni) dove si spende di meno per fare la spesa

Ogni anno l’indagine di Altroconsumo fotografa non solo i prezzi delle principali insegne, ma anche “come va il Paese”. L’analisi copre oltre sessanta città e consente di individuare sia le catene più convenienti sia i territori dove la competizione è più forte e il risparmio potenziale più alto.

Nord e Toscana: il «regno» della convenienza

Contrariamente a quanto si pensa, è al Nord (e da quest’anno anche in Toscana) che si trovano i punti vendita più convenienti, tutti in territori a reddito più elevato. Il negozio vincitore assoluto, con indice 100, è il Mega di Treviso, insegna che si conferma competitiva anche con i punti vendita di Pordenone e Udine. Al secondo posto, con indice 101, troviamo due Coop di Lucca e l’Iperal di Cinisello Balsamo, in provincia di Milano.

Treviso, Lucca e Milano sono dunque le città dove si può spendere meno scegliendo questi punti vendita: circa 6.500 euro l’anno, quasi 900 euro in meno rispetto alla spesa media annua al supermercato stimata per le famiglie italiane (7.390 euro).

I negozi Rossetto perdono la prima posizione che detenevano da anni, ma restano molto convenienti: quattro figurano nella top ten tra Veneto e Lombardia, a Verona, Sona, Marcon e Brescia. Tra i primi dieci spiccano poi diversi indirizzi toscani, la vera novità dell’anno: Coop, Ipercoop ed Esselunga tra Pistoia, Arezzo, Firenze, Pisa e Prato.

Centro: la Toscana traina, il Lazio resta caro

Il Centro mostra due volti. Da un lato la Toscana, che quest’anno domina la graduatoria delle città più economiche, superando Veneto e Lombardia: Pistoia, Lucca, Firenze e Prato figurano tra le città dove si spende meno in assoluto, con una spesa media annua a famiglia di circa 6.900 euro. Dall’altro il Lazio, che nella classifica regionale resta invece tra i territori più cari, con un’incidenza della spesa sul bilancio familiare più elevata che riduce i margini di risparmio effettivo.

Sud: prezzi nella media ma redditi più bassi

Al Sud i punti vendita più convenienti sono pochi: il primo è lo Spazio Conad di Cavallino (indice 107), vicino Lecce, seguito dallo Spazio Conad di Taranto e dall’Ipercoop di Foggia (108). Ma il vero problema è rappresentato dai redditi più bassi, che fanno pesare molto di più la spesa sui bilanci familiari.

La spesa al supermercato incide infatti per il 19% del reddito in Calabria e Campania, per il 18% in Sicilia, Molise e Puglia e per il 17% in Basilicata: regioni con redditi familiari medi di 38-41mila euro l’anno. All’estremo opposto, in Trentino-Alto Adige la stessa spesa assorbe solo il 10% del bilancio, in Lombardia l’11%, in Veneto ed Emilia-Romagna il 12%.

La distanza tra i due estremi è di 9 punti percentuali (dal 10% al 19%): in altre parole, nelle regioni del Mezzogiorno la spesa pesa sul bilancio familiare circa il 90% in più rispetto al Trentino-Alto Adige. E anche il margine di risparmio è spesso minimo: in città come Potenza, Reggio Calabria, Cosenza, Caserta e Catanzaro la differenza tra il punto vendita più economico e quello più caro può scendere sotto i 50 euro all’anno. Va però ricordato che in alcuni centri del Sud i rilevatori non hanno sempre ottenuto l’accesso ai negozi, potendo confrontare meno punti vendita.

Le città dove si risparmia (e dove no)

Guardando alla concorrenza tra negozi della stessa città, cioè al risparmio ottenibile scegliendo il punto vendita meno caro rispetto al più caro, le possibilità maggiori sono al Nord. A Milano si possono risparmiare fino a 1.390 euro l’anno, ben il 18%; seguono Bologna, Treviso, Reggio Emilia e Venezia, tutte oltre i 1.100 euro.

All’estremo opposto, tra le città meno convenienti in media (circa 7.700 euro l’anno) troviamo Genova, Sassari, Aosta e Teramo. Gli indirizzi più cari in assoluto dell’indagine, con indice 128, sono un Carrefour Market di Bologna, uno di Genova e un Despar di Cagliari. A livello regionale, infine, Veneto e Trentino-Alto Adige risultano le più economiche (circa 7mila euro annui a famiglia), mentre Val d’Aosta e Lazio sono le più care, con circa 7.900 euro, il 13% in più.