Superbonus ridimensionato e quoziente familiare per le villette: le novità

Rosaria Imparato

4 Novembre 2022 - 10:19

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Superbonus al 90% sia per i condomini che per le villette dal 2023, ma per le abitazioni unifamiliari potrebbe essere introdotto il quoziente familiare. Un primo passo per superare l’Isee: le novità.

Superbonus ridimensionato e quoziente familiare per le villette: le novità

Il capitolo delle modifiche al superbonus sembra non finire mai. Le ultime novità riguardano l’aliquota, ridimensionata al 90%, e l’introduzione del quoziente familiare per le villette. Per le abitazioni familiari, però, ci sarebbe da calcolare anche il reddito.

Ma da quando ci saranno queste novità e cosa comporta l’introduzione del quoziente familiare all’interno di uno dei bonus edilizi maggiormente richiesti? Tutto ciò farebbe parte di una più ampia riforma, quella dell’Isee, la cui formulazione attuale viene grandemente contestata.

Vediamo quali sono le ultime novità allo studio, considerando a mettere un punto più o meno definitivo sarà la legge di Bilancio 2023.

Superbonus ridimensionato al 90% e quoziente familiare per le villette

La «manutenzione straordinaria» del superbonus prevede il ridimensionamento del rimborso che spetterà ai contribuenti che faranno lavori in casa: l’aliquota, infatti, dovrebbe scendere dal 110 al 90% per i condomini a partire dal 2023. Un beneficio minore, ma che consente di estendere nuovamente il superbonus anche alle villette. Per gli edifici unifamiliari, infatti, il superbonus è in scadenza il prossimo 31 dicembre.

Quindi, superbonus al 90% anche per le villette, a condizione però che:

  • siano usate come prima casa;
  • i proprietari abbiano un reddito entro certi limiti, ancora da fissare, calcolati in base al quoziente familiare.

In base alle anticipazioni del Sole24Ore, quindi, i redditi oltre una certa soglia non ne avranno più diritto. Le novità sarebbero quindi due: da un lato, l’abbassamento dell’aliquota, e dall’altro il debutto del quoziente nel sistema fiscale per misurare il reddito della famiglia. Un primo passo, questo, per superare l’Isee e arrivare a un metodo in teoria più equo, che tiene in considerazione il reddito e la numerosità della famiglia.

Superbonus, le novità per il 2023: rimane il nodo delle risorse tra Nadef e legge di Bilancio

Oggi 4 novembre è atteso nel pomeriggio il Consiglio dei ministri che varerà la nuova Nadef, la nota di aggiornamento del Def. Il passaggio è fondamentale, perché servirà a sbloccare le risorse per il prossimo decreto sulle bollette.

Per la legge di Bilancio, invece, è confermato l’aumento del deficit al 4,5%, che dovrebbe portare uno spazio di manovra fino a 21 miliardi. Negli ultimi calcoli del Mef l’obiettivo di Pil per il 2023 dovrebbe rimanere al +0,6%. Lo scenario internazionale «è in peggioramento» ma l’«economia italiana non desta particolari preoccupazioni» e «nei 2-3 anni a venire è atteso un ulteriore calo del rapporto debito/Pil», ha confermato il 3 novembre il governatore di Bankitalia Ignazio Visco.

Intanto, dallo studio “Incentivi fiscali e Superbonus: le opinioni e i problemi dei professionisti”, sviluppato da Fondazione Inarcassa e Ref ricerche, è emerso che gli incentivi edilizi hanno avuto risvolti positivi per i professionisti: otto architetti e ingegneri liberi professionisti su 10 hanno fatto lavori usufruendo degli incentivi e di questi il 73% ha fatto interventi applicando il superbonus 110%, e un professionista su tre attribuisce più della metà del proprio fatturato dell’ultimo biennio ai bonus fiscali.

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