Superbonus 110% nel 2022: cosa cambia, chi può usarlo e novità

Rosaria Imparato

12/11/2021

12/11/2021 - 15:49

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Chi può usare il superbonus 110% nel 2022? Vediamo cosa cambia il prossimo anno e le novità in arrivo con la Legge di Bilancio.

Superbonus 110% nel 2022: cosa cambia, chi può usarlo e novità

Superbonus 110% nel 2022: cosa cambia e chi può usarlo il prossimo anno? Con la Legge di Bilancio, la cui approvazione finale è attesa entro fine dicembre, sono molte novità attese.

Tra una bozza e l’altra del testo della manovra (la prima a ottobre e la seconda a novembre) sono cambiati alcuni parametri, mentre altri sono stati confermati.

Per esempio, è stata confermata l’aliquota decrescente a partire dal 2024, così come il limite ISEE per le villette. Novità importanti sul fronte della cessione del credito e dello sconto in fattura, perché cambiano gli adempimenti: il visto di conformità, infatti, è stato esteso anche agli altri bonus edilizi.

Facciamo il punto della situazione, in attesa del testo definitivo della manovra finanziaria.

Superbonus 110% nel 2022: cosa cambia e chi può usarlo

Le novità sul superbonus 110% sono molteplici e la certezza, per ora, è che i cambiamenti non sono finiti qui. Il testo definitivo della Legge di Bilancio scioglierà i dubbi, ma nel frattempo facciamo il punto sull’impostazione prevista dalla manovra per il 110%. Che si tratta di un’agevolazione particolarmente dispendiosa per le finanze pubbliche era già stato sottolineato dal ministro dell’Economia Franco, e ora con la manovra 2022 si prova a fare un progetto a lungo termine con l’obiettivo di ridurne gli oneri collegati.

Il superbonus dovrebbe essere prorogato fino al 2025, ma con un’aliquota decrescente: la possibilità di effettuare lavori in casa di riqualificazione energetica e/o riduzione del rischio sismico usufruendo del 110% rimarrebbe solo fino al 2023. La maggior parte delle novità riguarda gli edifici unifamiliari e plurifamiliari (ovvero, le villette).

Cosa cambia, quindi, nel 2022? Il testo della manovra interviene non solo sulle aliquote, ma anche sulle scadenze.

Fino al 31 dicembre 2022 il superbonus potrà essere richiesto anche per gli edifici unifamiliari di persone fisiche, ma solo alle seguenti condizioni:

  • se la CILA è stata presentata entro il 30 settembre 2021,
  • per gli interventi di demolizione e ricostruzione la burocrazia per l’acquisizione del titolo abitativo deve risultare già avviata al 30 settembre 2021;
  • se gli interventi eseguite sulle villette adibite ad abitazione principale sono stati effettuati da persone fisiche con ISEE fino a 25.000 euro.

La data spartiacque quindi è quella del 30 settembre 2021. Il limite di fine settembre invece non vale per i proprietari di villette come abitazione principale con ISEE non superiore a 25.000 euro.

Le cooperative, infine, vengono equiparate alle case popolari: potranno chiedere il superbonus 110% fino al 2023, ma solo se avranno svolto il 60% dei lavori entro il 30 giugno 2023.

Superbonus 110% nel 2022: novità per pannelli solari e per il fotovoltaico

Rimane la distinzione tra lavori trainati e trainanti. I lavori trainanti sono quelli che sbloccano lo sgravio fiscale al 110% e sono:

  • cappotto termico;
  • sostituzione dell’impianto di riscaldamento/raffrescamento;
  • lavori antisismici.

Rimane anche la necessità di provare un salto energetico di due classi o il raggiungimento della classe energetica più alta. Tra i lavori trainati ci sono il montaggio di pannelli solari, gli interventi previsti dall’ecobonus con aliquote ordinarie e la realizzazione delle colonnine per caricare le batterie delle auto elettriche.

A tal proposito è importante segnalare che la Legge di Bilancio prevede, nella versione attuale, la scadenza per i pannelli solari e per il fotovoltaico è stata fissata al 30 giugno 2022, con un tetto di spesa di 48.000 euro.

Superbonus 110% nel 2022 con cessione del credito e sconto in fattura

Le alternative alla detrazione in dichiarazione dei redditi, cioè la cessione del credito anche a banche e lo sconto in fattura in accordo con l’impresa che ha svolto i lavori, rimangono anche nel 2022.

L’ultima versione della Legge di Bilancio 2022 inoltre proroga la cessione del credito e sconto in fattura anche per gli altri bonus edilizi (si tratta del bonus ristrutturazione, eco e sismabonus, l’agevolazione per le facciate).

In merito alla cessione del credito e allo sconto in fattura ci sono anche importanti novità, introdotte dal decreto antifrode pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’11 novembre 2021. Il provvedimento amplia i controlli dell’Agenzia delle Entrate non solo per quanto riguarda i lavori edilizi, ma anche per i contributi a fondo perduto del decreto Rilancio.

Ma oltre a dare maggior potere di accertamento all’Amministrazione Finanziaria, il decreto cambia anche le regole del visto di conformità, il cui obbligo viene esteso anche agli altri bonus edilizi se usati tramite sconto in fattura e cessione del credito.

Per quanto riguarda il superbonus 110%, il visto di conformità deve essere presentato (oltre ai casi di cessione del credito e sconto in fattura) anche per la per la detrazione.

Per ora è previsto per sconto in fattura e cessione del credito, ma col decreto anti-frode l’obbligo viene esteso anche quando il superbonus 110% viene usato in detrazione in dichiarazione dei redditi.

Solo due le eccezioni previste, cioè quando il contribuente presenta la dichiarazione in modo diretto o tramite sostituto d’imposta.

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