Strappare il 5% di rendimento da un Btp? Numeri a confronto per un’ipotesi audace

Lorenzo Raffo

14 Marzo 2025 - 14:42

Non per il decennale ma per l’emissione che già oggi rende in assoluto di più. Il titolo da preferire e via via le quotazioni per salire alla cifra tonda.

Strappare il 5% di rendimento da un Btp? Numeri a confronto per un’ipotesi audace

Agli occhi di alcuni può sembrare un’idea stravagante.

A quelli di altri invece una supposizione realistica nell’ottica di qualche settimana. Un 5% di rendimento lordo da parte di un Btp (non ci riferiamo naturalmente al decennale, perché se così fosse le cose si metterebbero davvero male per il nostro Paese!) è possibile solo per alcune emissioni più lunghe e caratterizzate da cedole significative.

Una in particolare appare la preferibile in tale prospettiva.

Il migliore Btp? Il 2054

Calcolatrice alla mano il confronto vede collocarsi attualmente in testa alla graduatoria degli yield due Btp molto simili fra loro:

  • Btp 4,5% Ot2053 (Isin IT0005534141): quotava sui 98,36 Eur all’apertura della seduta odierna (14/3), con rendimento lordo quindi del 4,62% e una duration di 15,2;
  • Btp 4,3% Ot2054 (Isin IT0005611741): quotava sui 94,7 Eur all’apertura della seduta odierna (14/3), con rendimento lordo pertanto del 4,63% e una duration di 15,57.

La differenza di 1 pb è assolutamente marginale ma la duration più elevata porta a confermare come preferibile il 2054, sebbene con una volata proprio sul filo del traguardo.
Si parte allora dal 4,63% come rendimento base e si sale – in presenza di debolezza strutturale del comparto Btp – fino a questi livelli al susseguirsi di quotazioni al ribasso:

Rendimento Valore (Eur)
4,74% 93,0 Eur
4,81% 92,0 Eur
4,88% 91,0 Eur
4,95% 90,0 Eur
5,00% 89,2 Eur

Una discesa quindi sotto quota 90 comporterebbe lo yield ipotizzato del 5,0%, con una variazione rispetto alla quotazione in corso di circa un 6%. L’ipotesi non è irrealistica e si manifesterebbe in presenza di un decennale italiano attorno al 4,2%. Che corrisponde a un livello grafico in cui si collocava a fine 2023, quindi non un’eternità fa. Rifacendosi a un passato più lontano occorre risalire al 2014, ovvero a un contesto economico e monetario del tutto diverso in confronto all’attuale.

Senza riferimenti storici

Purtroppo il Btp 2054, un trentennale collocato sul mercato nello scorso mese di settembre, non dispone di rimandi al passato tali da verificare graficamente i livelli di prezzo indicati. Attualmente infatti è sui minimi di prezzo dall’esordio, dopo aver toccato massimi oltre 108 Eur a inizio dicembre 2024. Questa forchetta di prezzo lo indica anche come titolo idoneo a cogliere un ottimo “total return” di medio periodo, con la somma di rivalutazione del capitale e di incasso delle cedole, in presenza di un consistente taglio dei tassi da parte della Bce.

In una fase di assoluta incertezza sulle evoluzioni future dei titoli di Stato italiani, al traino di quelli dell’area euro, questa doppia personalità (definiamola così) consente di cogliere nel Btp 2054 potenzialità di un vantaggio sia al ribasso sia evidentemente al rialzo, sebbene occorra rammentare che quando si parla di yield si fa riferimento alla scadenza, in questo caso molto lontana. Ecco perché è uno dei titoli sempre più scambiati sul Mot, con uno spread denaro-lettera mediamente sui 2-3 pb. Che ne fanno anche un Btp idoneo per chi fa trading di brevissimo periodo.

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