Stop discoteche, Crisanti dà ragione al Governo: “Provvedimento coerente”

Il virologo Andrea Crisanti definisce coraggiosa e coerente la stretta sulla movida approvata dal Governo. Ma i gestori ricorrono al Tar

Stop discoteche, Crisanti dà ragione al Governo: “Provvedimento coerente”

Un provvedimento coraggioso, coerente”: così ha definito il virologo Andrea Crisanti l’ultima misura del ministro della Salute Roberto Speranza circa la chiusura di tutte le discoteche d’Italia e l’obbligo serale di indossare la mascherina all’aperto.

L’ordinanza, che ha suscitato parecchie polemiche da parte dell’opposizione e dei gestori dei locali, per il responsabile del Laboratorio di microbiologia e virologia dell’ospedale di Padova è senz’altro “un segnale ai giovani”.

Per Crisanti giusta la scelta di chiudere le discoteche

La stretta sulla movida è “un provvedimento coraggioso, coerente, che mette fine alla babele di voci e provvedimenti e sicuramente dà un segnale ai giovani”. Andrea Crisanti ha difeso l’ultimo provvedimento del Governo nel corso di un’intervista a Timeline, su SkyTg24.

Le discoteche, infatti, sono “un luogo dove sicuramente viene favorita la diffusione” di coronavirus poiché “si entra involontariamente in contatto con persone che non si conoscono, perché aumenta la respirazione e sono condizioni in cui si facilita l’infezione”.

Le medesime condizioni che si verificano nelle “partite di calcio e di rugby, durante le quali alcuni giocatori contagiati hanno infettato tutta la squadra”. Per questo tale provvedimento dovrebbe avere “un impatto sulla trasmissione”.

Crisanti, senza contributo di tutti non ce la facciamo

In Italia, se andiamo a guardare rispetto a due-tre settimane fa, i casi si sono triplicati, ma originano principalmente da trasmissione endogena, e sono sicuramente importanti”, ha spiegato il virologo, che aggiunge: “L’Italia non sta in una bolla impermeabile rispetto a quanto succede nel mondo”.

In altre parole, se negli altri Paesi si viaggia a una velocità di 2-3mila nuovi casi al giorno, ha detto Crisanti, “è chiaro che il nostro Paese non poteva rimanere esente da questa problematica”.

Crisanti passa quindi all’appello: “Senza il contributo puntuale di ognuno di noi nell’applicare comportamenti virtuosi il sistema nazionale non ce la farà, non ci sono dubbi, e bisogna dirlo chiaro e todno agli italiani”.

Secondo il virologo, negli ultimi tempi sono state fatte “dichiarazioni dettate da un eccessivo ottimismo” che hanno “generato un senso di falsa sicurezza che non ha aiutato”.

Locali e discoteche ricorrono al Tar

Non la pensano così i gestori di locali e discoteche. Il Silb Fipe, associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo, presenterà ricorso urgente al Tar del Lazio contro l’ordinanza del ministro della Salute

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