Stop al funzionamento dei bancomat: la fragilità di una società senza contanti

Enrica Perucchietti

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Bancomat bloccati, rete internet fuori uso, attacco hacker con migliaia di server compromessi. Un weekend nero per migliaia di italiani che mostra i limiti didella filosofia cashless.

Stop al funzionamento dei bancomat: la fragilità di una società senza contanti

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È stato un fine settimana difficile per milioni di italiani, da nord a sud della penisola, a causa dei disservizi dei bancomat, sia per il prelievo dagli sportelli sia per i pagamenti con carte di credito e debito. Tutto il sistema con cui è possibile pagare e prelevare è andato in tilt nella tarda mattinata di sabato ed è durato per almeno un paio d’ore come segnalato da migliaia di utenti in rete. Migliaia di persone non hanno potuto pagare la spesa, effettuare transazioni o ritirare dai bancomat.

Malfunzionamenti anche alla rete Internet nella giornata di domenica. Dopo i disservizi di Libero e Virgilio mail, ieri ci sono state ripetute segnalazioni di problemi sui social e l’hashtag #timdown è volato in tendenza su Twitter.

L’attuale sistema sempre più digitale e automatizzato ci sta conducendo verso la scomparsa del denaro contante, lasciando il posto agli strumenti digitali: carte di credito, carte di pagamento, internet o applicazioni informatiche integrate nei telefoni cellulari. L’abolizione del contante è, infatti, da anni, una prerogativa della tecnocrazia: si incoraggia questa dematerializzazione, al punto da desiderare una società senza contanti, sebbene si tenda a mostrare solo i benefici di questa visione, senza affrontarne le ombre e le possibili derive: perdita di valore, perdita di sovranità, rischi per la privacy, maggiore indebitamento, commissioni digitali per i commericanti, aumento di controllo e sorveglianza tecnologica.

I media mainstream pubblicano ripetutamente articoli che attestano tale scomparsa progressiva e addirittura la esaltano, in particolare, funzione della tracciabilità dei pagamenti. La propaganda dei mezzi di informazione non può, però, non evidenziare, al contempo, i ripetuti malfunzionamenti degli sportelli automatici, la loro violazione elettronica o i bug informatici nei pagamenti elettronici.

Come dimostra il weekend nero che ci siamo lasciati alle spalle, i disservizi ai sistemi di prelievo non possono mai essere esclusi. Negli ultimi tempi, sono inoltre da segnalare ripetuti blackout in grado di minare la fiducia dei cittadini e rimpiangere il contante. L’esperienza quotidiana, infatti, mostra la fragilità di un sistema sempre più digitale, automatizzato che si vorrebbe più cashless, ma che evidentemente è ancora incapace di supportare le velleità dei fautori di una società senza contante.

Di fronte a un pos o a uno sportello bancomat bloccato, l’unica speranza rimane, infatti, avere qualche vecchia banconota nel portafogli.

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