La sterlina continuerà a crollare per 3 motivi (e la Brexit non è tra questi)

La debolezza della sterlina inglese continuerà, gli analisti non hanno alcun dubbio. I 3 motivi alla base di questa teoria.

La sterlina continuerà a crollare per 3 motivi (e la Brexit non è tra questi)

La sterlina inglese continuerà a deprezzarsi anche nel corso dei prossimi mesi e persino a prescindere dall’esito dei negoziati sulla Brexit.

A farsi carico di questa pessimistica previsione sul pound è stato Adam Posen, presidente del Peterson Institute for International Economics ed ex membro della Bank of England.

La debolezza della sterlina inglese si è resa sempre più evidente a partire dal referendum sulla Brexit del 23 giugno 2016. Da quel momento in poi la divisa britannica si è deprezzata contro la maggior parte delle altre valute, il tutto a causa dell’instabilità politica e dei pochi progressi registrati sul fronte dei negoziati.

Non sarà, però, soltanto la Brexit ad affossare la sterlina inglese nei prossimi mesi. I fondamentali non saranno d’aiuto.

Una Brexit “marginale”

Come anticipato, per Posen la sterlina inglese continuerà ad indebolirsi a causa dei fondamentali e a prescindere dai negoziati sulla Brexit. Indipendentemente da come andrà a finire il braccio di ferro, ciò che conta è che il Regno Unito si è inimicato il suo più grande partner commerciale: l’Unione europea.

Tra l’altro, già prima di conoscere l’esito delle negoziazioni, numerose banche e società finanziarie hanno iniziato a fare i bagagli, abbandonando Londra per altre capitali europee meno “a rischio”.

Ci si chiede, in tal senso, come potrebbe reagire la sterlina inglese di fronte a nuove tariffe commerciali derivanti dal mancato raggiungimento di un accordo tra la May e il blocco.

I 3 motivi del futuro deprezzamento

A pesare sul futuro andamento della sterlina, per Posen, saranno le altre 3 principali problematiche inerenti al Regno Unito. Tra queste, sicuramente le difficoltà del credito al consumo, gli enormi deficit di bilancio e ancora gli squilibri commerciali, questi ultimi già ben radicati prima del fenomeno Brexit.

I 3 aspetti citati, non faranno che peggiorare le condizioni del pound britannico, esacerbate a partire dal 23 giugno di un anno fa.

Per l’analista, insomma, la Brexit continuerà ad essere additata come causa principale del deprezzamento della sterlina inglese, ma in pochi si renderanno conto che essa sarà solo marginale e che ad influire davvero saranno i pessimi fondamentali nel Regno Unito.

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