Starbucks potrebbe presto consentire pagamenti in Bitcoin

I clienti Starbucks presto in grado di pagare il loro caffè in Bitcoin secondo la stessa società. La possibilità potrebbe concretizzarsi a novembre

Starbucks potrebbe presto consentire pagamenti in Bitcoin

I clienti di Starbucks potrebbero presto utilizzare i loro Bitcoin per pagare il caffè o gli altri servizi appena consumati del colosso statunitense.
È quanto annunciato dalla stessa società, che grazie a una nuova collaborazione con due aziende chiave nei settori informatico e bancario potrebbe dare avvio a una storica possibilità per la sua ampia utenza.

La notizia segue solo di pochi giorni la partnership con Alibaba, che porterà il gigante dell’e-commerce di Pechino a consegnare il caffé del marchio USA a domicilio su una significativa parte del territorio cinese.

Secondo Starbucks l’apertura al Bitcoin è parte di uno sforzo generalizzato che mira a puntare su innovazione e una vastità di soluzioni offerte ai clienti, compresi più modi per pagare.

Starbucks apre al Bitcoin

La società ha annunciato la collaborazione con Microsoft e Intercontinental Exchange, al fine di consentire ai clienti l’utilizzo delle criptovalute per acquistare articoli nei negozi.

Le due aziende - realtà cruciali nei settori informatico e bancario - stanno lavorando alla creazione di una piattaforma di nome Bakkt, per consentire agli utenti di detenere valuta virtuale e scambiarla per prodotti. Starbucks non deterrà o accetterà direttamente la criptovaluta, ma Bakkt trasformerà la valuta digitale dell’utenza in dollari USA, che andranno poi al colosso del caffè.

Bitcoin, la prima valuta virtuale che sarà disponibile su Bakkt, potrebbe così compiere un altro dei suoi primi passi verso la trasformazione in una vera e propria valuta alternativa, malgrado la nota instabilità che l’ha portata dai 20.000 dollari del dicembre scorso ai 7,000 attuali.

Il lancio di Bakkt è previsto per novembre ma non è chiaro quando Starbucks sarà in grado di dare avvio ai pagamenti in crypto veri e propri. La piattaforma sarà comunque disponibile anche per altre attività commerciali.

Ma non si tratta del primo approccio di Starbucks ai pagamenti digitali. Nel 2011, il gigante USA è diventato uno dei primi grandi rivenditori ad accettare pagamenti tramite cellulare.
La sua decisione pro-criptovalute potrebbe aiutare a legittimare ulteriormente l’universo delle monete digitali e garantirgli credibilità.

Precedentemente, già Overstock, Expedia e la stessa Microsoft avevano dato avvio alla possibilità per i clienti di acquistare prodotti online pagando in Bitcoin.

Al momento della scrittura, la prima criptovaluta per capitalizzazione di mercato viaggia in ribasso dello 0,67% a quota 7.000 dollari circa, reduce dalla cavalcata dell’ultimo mese (+6,67%), ma da una settimana caratterizzata dal rosso (-13,87%); di certo ancora ben lontano dai suoi massimi di dicembre, quando toccò la risonante quota 20.000 dollari prima di dare avvio alla discesa.

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