Split payment, arriva la proroga per altri tre anni

Patrizia Del Pidio

1 Luglio 2026 - 16:50

Split payment prorogato al 30 giugno 2029: il MEF conferma la continuità dal 1° luglio 2026 senza vuoti normativi. Ecco scadenze, regole e chi riguarda.

Split payment, arriva la proroga per altri tre anni

Lo split payment continuerà fino al 30 giugno 2029. Il meccanismo, che rischiava di scadere il 30 giugno 2026, rimarrà in vigore. A confermarlo è il Ministero dell’Economia e delle Finanze a recenti Question Time in Parlamento.

La proposta di deroga è all’esame del Consiglio dell’Unione europea per una ratifica formale. Proprio per questo motivo il Ministero chiarisce l’esatta cronologia per rassicurare professionisti e imprese sul rischio di un vuoto normativo a luglio.
La cronologia esatta è la seguente:

  • entro il 10 luglio 2026 si attende la conclusione dell’esame e l’approvazione finale da parte del Consiglio Ue;
  • poiché l’autorizzazione europea avrà effetti retroattivi dal 1° luglio 2026, il Ministero ha specificato che i soggetti interessati potranno continuare ad applicare lo split payment senza interruzione, anche in attesa dell’approvazione definitiva.

Estensione per lo split payment

L’Italia in questo modo si garantisce l’estensione temporale. Dopo la precedente scadenza la Decisione UE 324/2023 aveva garantito l’uso del meccanismo dal 2023 fino al 30 giugno 2026. La nuova proroga lo manterrà in vigore fino al 30 giugno 2029.

Cos’è lo split payment? Si tratta di un regime speciale Iva che è stato introdotto per contrastare l’evasione fiscale modificando il normale flusso di pagamento dell’imposta.

In una normale transazione il venditore o il fornitore incassa l’Iva dal cliente per poi versarla allo Stato. Con lo split payment il versamento dell’Iva si sdoppia: chi emette fattura calcola l’Iva e la espone sul documento senza addebitarla al cliente nel totale da pagare. In fattura indicherà la dicitura “split payment” ricevendo dal cliente solo l’importo netto da pagare.
Chi riceve la fattura, invece, non paga l’Iva al fornitore ma la trattiene e la versa allo Stato su un apposito conto.

Chi è interessato dalla proroga al 2029?

La proroga dello split payment fino al 30 giugno 2029 riguarda tutti i soggetti interessati dal meccanismo, ovvero:

  • pubbliche amministrazioni;
  • società controllate o partecipate da pubbliche amministrazioni;
  • società quotate in borsa.

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