Come la nuova religione civica americana (l’Israélismo) sta sostituendo il cristianesimo, trasformando il dissenso in reato di opinione.
Negli ultimi dieci giorni, Donald Trump ha pubblicato meme in cui si ritrae come Gesù (con un demone alle spalle), ha augurato la “Praise Allah” la domenica di Pasqua, ha minacciato crimini di guerra in Iran e ha definito il Papa “cattivo” e illegittimo. La reazione delle gerarchie repubblicane? Un silenzio assordante, rotto solo da alcuni leader che hanno a loro volta attaccato il pontefice.
Ma, secondo un’analisi del giornalista-conduttore Tucker Carlson, non si tratta di semplici uscite eccentriche. Sarebbero i sintomi visibili di un profondo mutamento della “religione civica” americana: il progressivo abbandono del cristianesimo (anche solo come riferimento culturale) e la sua sostituzione con una nuova fede ufficiale, che Carlson definisce “Israélismo”. Il cui primo comandamento non è “non ucciderai”, ma “chiunque critichi Israele deve essere messo a tacere, anche a costo di calpestare la Costituzione”.
Il paradosso di Mike Turner: spiare gli americani per salvare Israele
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