Spesometro 2017: doppia scadenza ad aprile

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Spesometro 2017: doppia scadenza ad aprile

Spesometro 2017: per il modello polivalente relativo ai dati Iva 2016 doppia scadenza ad aprile: il 10 per i contribuenti mensili e il 20 per i trimestrali.

Spesometro 2017: doppia scadenza per il mese di aprile, con l’invio previsto entro la scadenza del 10 aprile per i contribuenti mensili e del 20 aprile per i trimestrali.

Per non far confusione è bene parlare del modello polivalente, lo spesometro annuale in vigore fino al 31 dicembre 2016 e per il quale è previsto l’ultimo invio in doppia data, tra il 10 e il 20 aprile 2017.

A prendere il posto dello spesometro annuale sarà l’invio trimestrale dei dati delle fatture emesse e ricevute. Il nuovo spesometro trimestrale sarà esclusivamente per il 2017 a cadenza semestrale: due scadenze da tenere a mente, la prima il 18 settembre 2017 e la seconda il 28 febbraio 2018.

Il modello di comunicazione polivalente seguirà per i dati relativi al 2016 le vecchie regole, ovvero quanto previsto dall’art. 21 del D.Lgs. 78/2010 e successivamente modificato dall’articolo 2 comma 6 del D.Lgs. 16/2012, prima dell’entrata in vigore delle novità sullo spesometro introdotte dal D.L. 193/2016.

Ecco un vademecum in vista della doppia scadenza di aprile 2017: soggetti obbligati e dati da trasmettere con lo spesometro annuale relativo al periodo d’imposta 2016.

Abbiamo dedicato una guida dettagliata sullo spesometro annuale, che ti consigliamo di leggere -> Spesometro 2017 annuale contribuenti IVA mensili e trimestrali; di seguito invece una sintesi dei dati da trasmettere e casi di esenzione.

Spesometro 2017: doppia scadenza ad aprile

Per lo spesometro annuale 2017 è fatto obbligo di invio dei dati relativi al periodo d’imposta precedente, il 2016, sia per i contribuenti mensili che trimestrali, in doppia scadenza:

  • 10 aprile 2017 spesometro annuale 2016 dei contribuenti mensili;
  • 20 aprile 2017 spesometro annuale 2016 dei contribuenti trimestrali.

Si tratta delle regole già in vigore a partire dal 2010 che però è bene ricordare; lo spesometro è stato oggetto di numerose novità e di modifiche negli ultimi tempi, con l’introduzione del nuovo spesometro trimestrale 2017.

Come ormai i nostri lettori ben sapranno, a partire dai dati relativi al periodo d’imposta 2017 verrà meno l’invio della comunicazione polivalente dello spesometro annuale; tutti i dati necessari all’Amministrazione finanziaria verranno inviate secondo le nuove scadenze: due per il 2017 e 4 a partire dal 2018, quando entrerà a pieno regime lo spesometro trimestrale introdotto con il D.L. 193/2016.

Quali sono i dati da trasmettere, chi sono i soggetti obbligati all’invio dello spesometro annuale 2017 e quali sono invece i soggetti esenti?

Spesometro 2017: dati da trasmettere

I dati da trasmettere con lo spesometro annuale 2017 relativamente al periodo d’imposta 2016 riguardano:

  • le cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute per le quali c’è l’obbligo di emissione della fattura, a prescindere dall’importo;
  • le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese e ricevute per le quali non c’è l’obbligo di emissione della fattura, se l’importo unitario dell’operazione è pari o superiore a € 3.600,00 al lordo dell’Iva;
  • le operazioni in contanti legate al turismo di importo pari o superiore a € 1.000,00, effettuate da chi esercita commercio al minuto e attività assimilate, o da agenzie di viaggi e turismo, nei confronti delle persone fisiche di cittadinanza diversa da quella italiana e comunque diversa da quella di uno dei paesi dell’Unione Europea, che abbiano residenza fuori dal territorio dello Stato.

In linea di principio la norma dispone che sono obbligati a comunicare a cadenza annuale i dati di fatture emesse e ricevute tutti i titolari di partita Iva e che nel caso di operazioni non documentate tramite fattura, sia obbligatorio l’invio esclusivamente delle operazioni di importo superiore al 3.600 euro.

Spesometro 2017: esenzioni

Non tutti i titolari di partita Iva sono obbligati allo spesometro annuale: esenzione per contribuenti in regime dei minimi (Legge n. 98/2011) e i contribuenti in regime forfettario (D.Lgs. 208/2015).

Inoltre, è prevista l’esenzione dalla comunicazione polivalente per le seguenti operazioni:

  • importazioni e esportazioni indicate nell’art. 8 comma 1, lettere a) e b), del Dpr 633/1972;
  • le operazioni intracomunitarie, comunicate con modello Intrastat;
  • operazioni non documentate da fattura effettuate nei confronti di soggetti privati e pari o inferiori ad € 3.600.

Spesometro 2017: cosa cambia con il D.L. 193/2016?

A partire dal 2017 il D.L. 193/2016 ha introdotto il nuovo spesometro trimestrale, ovvero la comunicazione dei dati Iva di acquisti e cessioni a cadenza trimestrale. Ben quattro scadenze all’anno che sostituiranno lo spesometro annuale (modello polivalente) ma soltanto dal 2018: per il 2017 gli invii sono due, il primo il 18 settembre e il secondo previsto per la fine di febbraio 2018.

Accanto alle nuove comunicazioni Iva anche la liquidazione dei dati di fatture emesse e ricevute. Per tutte le informazioni e le novità a riguardo ti consigliamo di leggere -> Spesometro comunicazioni IVA 2017: nuove scadenze dopo il Milleproroghe

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