Nella dichiarazione dei redditi 2026 si possono indicare anche le spese per il trasporto scolastico sostenute per i figli. Per quali spetta la detrazione e come si indicano nel modello 730?
Tra le diverse detrazioni fiscali su cui il contribuente può contare in sede di dichiarazione dei redditi rientrano anche quelle sostenute per il trasporto scolastico dei figli. Anche questa spesa, se indicata nel modello 730/2026, dà diritto a una detrazione del 19% sull’importo sostenuto. Quali spese sono ammesse in detrazione quando si tratta della copertura del tragitto che ogni studente percorre da casa a scuola e ritorno?
In quali casi le spese di trasporto scolastico possono essere portate in detrazione nella dichiarazione dei redditi 2026? La detrazione è possibile anche quando il servizio è reso dal Comune o da soggetti terzi rispetto alla scuola.
Anche lo scuolabus e le spese che si sostengono per pagarlo rientrano, quindi, tra le spese detraibili come conseguenza della reintroduzione della detrazione dell’abbonamento per i mezzi pubblici, come chiarito dall’Agenzia delle Entrate.
Facciamo quindi il punto delle istruzioni per la compilazione del modello 730/2026, che sarà disponibile dal 30 aprile in modalità precompilata.
Modello 730/2026, detraibile anche il trasporto scolastico: spese ammesse e novità
Per tutte le spese scolastiche, il limite massimo ammesso in detrazione con il modello 730/2026 è pari a 800 euro per ogni figlio che studia. Concorrono a determinare la soglia per il calcolo del rimborso Irpef anche le spese relative al trasporto scolastico. La Legge di Bilancio 2025 ha innalzato il tetto di spesa a 1.000 euro per ogni studente, e quest’anno la novità debutta nella dichiarazione dei redditi.
La detrazione è pari al 19% della spesa totale sostenuta per l’istruzione dei figli, e spetta anche qualora il servizio di trasporto scolastico non sia stato deliberato dagli organi di istituto.
Al pari della generalità delle spese scolastiche, rientrano tra i costi detraibili quelli sostenuti per la frequenza di:
- scuole dell’infanzia;
- del primo ciclo di istruzione, ovvero la scuola elementare;
- della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione.
La spesa per il trasporto scolastico, come evidenziato, è detraibile in dichiarazione dei redditi a partire dal 2018, stessa annualità dalla quale è stato introdotto lo sgravio Irpef del 19% per gli abbonamenti ai mezzi pubblici.
Un precedente documento di prassi escludeva il diritto alla detrazione fiscale per tale tipologia di onere, in quando discriminatorio per chi si avvaleva dei mezzi pubblici (allora indetraibili).
Rispetto alla precedente impostazione, ora l’agevolazione riconosciuta è doppia: è possibile portare in detrazione fiscale sia la spesa sostenuta per il trasporto scolastico che quella spettante per l’acquisto di abbonamenti dei mezzi pubblici. Le due detrazioni sono tra loro cumulabili, nel rispetto dei rispettivi requisiti d’accesso.
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Detrazione trasporto scolastico nel modello 730/2026: le istruzioni di compilazione
A livello operativo, le istruzioni per la compilazione del modello 730/2026 sono le stesse previste per le spese d’istruzione non universitarie.
Nella Sezione I, i righi di riferimento sono quelli da E8 a E10. Il trasporto scolastico entra in dichiarazione dei redditi con il codice 12, “Spese per istruzione diverse da quelle universitarie”.
Come sopra evidenziato, il limite di spesa detraibile è da considerarsi cumulativamente con le altre spese d’istruzione sostenute. Il tetto di 800 euro è onnicomprensivo, e il rimborso Irpef riconosciuto sarà quindi pari a 152 euro. Se le spese per ogni figlio superano il tetto di 800 euro, si ricorda che la detrazione al 19%, in ogni caso, spetta solo su 800 euro.
Detrazione trasporto scolastico nel modello 730/2026: i documenti da conservare
Le spese sostenute per il servizio di trasporto scolastico possono essere documentate mediante la ricevuta del bollettino postale o del bonifico bancario intestata al soggetto destinatario del pagamento.
La ricevuta dovrà riportare i seguenti dati:
- nella causale, l’indicazione del servizio di trasporto scolastico;
- la scuola di frequenza;
- il nome e cognome dell’alunno.
Se il pagamento è effettuato mediante contanti o altre modalità, ad esempio bancomat, la spesa potrà essere documentata mediante attestazione, rilasciata dal soggetto che ha ricevuto il pagamento o dalla scuola, che certifichi i seguenti dati:
- l’importo della spesa sostenuta nell’anno;
- i dati dell’alunno o studente.
Si evidenzia che se il pagamento è effettuato per più alunni da un unico soggetto, per poter accedere alla detrazione con il modello 730/2026 è necessario che la scuola rilasci un’attestazione che indichi i dati di ciascun alunno.
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