Le azioni SpaceX perdono oltre il 33% dal picco del 16 giugno. La chiusura a 149,47 dollari è la più bassa dal debutto in Borsa, appena 14 dollari sopra il prezzo IPO del 12 giugno, fissato a 135 dollari.
Sullo stesso titolo, gli analisti individuano target da 115 a 800 dollari. Tra i due estremi della copertura corrono 685 dollari, più di quattro volte il valore attuale delle azioni.
Nel primo trimestre 2026, SpaceX ha riportato una perdita superiore ai 4 miliardi di dollari. Il 7 luglio, lo stesso giorno del minimo storico, il titolo è entrato nel Nasdaq 100: la prospettiva di acquisti forzati dai fondi passivi per circa 4,3 miliardi di dollari solo dal QQQ non è bastata a sostenere i prezzi.
FactSet colloca il target medio a 236,45 dollari, un rialzo teorico del 58% sui 149,47 di martedì. Nessuno però guarda alla media: guardano agli estremi. Tra i 19 giudizi, CFRA consiglia di vendere. Raymond James fissa il target a 800 dollari. Ecco la classifica completa, dal più prudente al più aggressivo.
Chi non crede in SpaceX
CFRA consiglia di vendere a 115 dollari. MoffettNathanson resta neutro a 131. Due soli giudizi contrarian su diciannove, ma con un denominatore comune: entrambi scontano uno scenario in cui SpaceX torna a quotarsi in linea con i fondamentali di oggi.
Il prezzo obiettivo di CFRA, a 115 dollari, significa meno 23% rispetto ai 149,47 di martedì. Su un titolo che nel primo trimestre 2026 ha bruciato 4 miliardi di dollari in perdite, la logica è quasi ovvia: il multiplo non tiene se la società non è redditizia.
Gli analisti non vedono i 10 milioni di utenti di Starlink e i contratti con Anthropic come sufficienti a giustificare il multiplo attuale.
La domanda che si pongono è quando diventa utile. Nel 2027? Nel 2028? E se no, di quanto scende?
La fascia centrale, buy con target tra 190 e 210 dollari
Qui si affolla il primo blocco di rialzisti. Stifel apre a 190 dollari con rating buy, mettendo l’AI come variabile chiave. Wedbush fissa lo stesso target e sottolinea la centralità di SpaceX non come azienda spaziale, ma come infrastruttura per l’intelligenza artificiale.
Citi assegna Buy a 200 dollari. Needham la segue con la stessa cifra, puntando su Starlink e Starship come asset centrali nell’integrazione verticale. Goldman Sachs sale a 205 vedendo valore nell’integrazione verticale, nella scala che SpaceX sta costruendo e nell’economia di rete che ne deriva. Il multiplo tiene se SpaceX controlla la filiera, non solo i singoli prodotti. UBS chiude il gruppo a 210, puntando sui due asset unici (Starlink e Starship) e su driver di lungo periodo: crescita della base utenti e contratti AI su scala industriale.
Sei target diversi compresi in un ventaglio di 20 dollari, con un denominatore comune: SpaceX è un’infrastruttura il cui valore dipende dalla posizione nella supply chain globale dell’AI nei prossimi cinque anni.
Rispetto alla chiusura di ieri a 149,47 dollari, questi target implicano rialzi dal 27% al 40%.
Il consenso rialzista: 225-250 dollari, il valore del controllo
JP Morgan e RBC Capital fissano il fair value a 225 dollari, entrambe con giudizio overweight. Wells Fargo a 230, BofA a 235, Bernstein a 239, Cantor Fitzgerald a 246, Oppenheimer e Macquarie a 250 dollari.
Questa fascia contiene il grosso della copertura. Per gli analisti, SpaceX non è più una startup in cerca di redditività. Vedono un’infrastruttura che controlla l’energia (via Starlink e futuri data center), la connettività e l’accesso allo spazio. Il valore dipenderà da quanto margine riuscirà ad estrarre da questi tre filoni nei prossimi cinque anni.
JPMorgan la descrive come il “target più prudente tra i top bull”. RBC inquadra SpaceX come espressione della space economy oltre che dell’AI.
Wells Fargo vede Starlink come motore principale, BofA sottolinea la triade lancio-produzione-Starlink. Nessuno di loro sta prezzando una trasformazione radicale dell’azienda. Stanno prezzando efficienza operativa e marginalità su scala.
Rispetto ai 149,47 di martedì, questi target implicano un upside dal 50% al 67%.
Dove osano i più aggressivi
Deutsche Bank indica 255 dollari, tra i target più alti fra le case tradizionali. Morgan Stanley fissa a 300 dollari, con una forchetta interna che spazia da 75 dollari nello scenario ribassista, a 600 dollari in quello più ottimistico.
Arete Research arriva a 401 dollari, precisando che è una stima per fine 2027. Raymond James chiude la classifica con 800 dollari, rating “strong buy”: più di cinque volte il prezzo di chiusura di martedì.
La differenza tra il target di BofA a 235 dollari e quello di Raymond James non è una questione di valutazione. BofA guarda a SpaceX come fornitore di infrastruttura per l’AI, con margini misurabili entro orizzonti noti. Raymond James scommette che SpaceX diventi un moltiplicatore di energia, connettività e potenza computazionale in un’economia interamente riorganizzata attorno all’intelligenza artificiale.
In quel mondo, la scarsità di energia e di accesso allo spazio diventa il vincolo critico della crescita globale dell’AI.
Per sapere chi ha ragione si dovranno aspettare probabilmente due anni, quando Starship diventerà operativo su scala oppure quando i margini dell’AI compute inizieranno a comprimersi perché l’energia scarseggia.
| Banca | Giudizio | Target ($) | Variazione da 149,47 $ |
| CFRA | Sell | 115 | -23,1% |
| MoffettNathanson | Neutro | 131 | -12,4% |
| Stifel | Buy | 190 | +27,1% |
| Wedbush | Outperform | 190 | +27,1% |
| Citi | Buy | 200 | +33,8% |
| Needham | Buy | 200 | +33,8% |
| Mizuho | Outperform | 200 | +33,8% |
| Goldman Sachs | Buy | 205 | +37,1% |
| UBS | Buy | 210 | +40,5% |
| JPMorgan | Overweight | 225 | +50,5% |
| RBC Capital | Outperform | 225 | +50,5% |
| Wells Fargo | Overweight | 230 | +53,9% |
| Bank of America | Buy | 235 | +57,2% |
| Bernstein | Outperform | 239 | +59,9% |
| Cantor Fitzgerald | Overweight | 246 | +64,6% |
| Oppenheimer | Buy | 250 | +67,3% |
| Macquarie | Outperform | 250 | +67,3% |
| Deutsche Bank | Buy | 255 | +70,6% |
| Morgan Stanley | Overweight | 300 (range 75-600) | +100,7% |
| Arete Research | Buy | 401 (fine 2027) | +168,3% |
| Raymond James | Strong Buy | 800 | +435,1% |
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