Coronavirus, sospesa la ritenuta d’acconto per i professionisti

La sospensione della ritenuta d’acconto per professionisti e agenti di commercio per i pagamenti eseguiti dal 17 al 31 marzo è tra le misure del dl Cura Italia: vediamo quali sono i requisiti per usufruire dell’agevolazione.

Coronavirus, sospesa la ritenuta d'acconto per i professionisti

Sospesa la ritenuta d’acconto per professionisti e agenti di commercio per i pagamenti eseguiti dal 17 fino al 31 marzo 2020.

La misura fa parte dei provvedimenti del dl Cura Italia, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 marzo.

L’agevolazione si applica ai professionisti con determinati requisiti individuati dall’articolo 62 del decreto del 17 marzo, come i ricavi o compensi che non superino i 400.000 euro.

Saranno poi i professionisti stessi a dover versare le ritenute sospese, entro il 1 giugno 2020, scegliendo tra il pagamento in un’unica soluzione o a rate.

Sarà necessario, per i professionisti, rilasciare una dichiarazione che attesti il possesso dei requisiti.

Coronavirus, sospesa la ritenuta d’acconto per i professionisti

Tra i provvedimenti presi dal dl Cura Italia per dare un sostegno economico a famiglie e imprese c’è anche la sospensione (opzionale) delle ritenute d’acconto per i professionisti.

Anche le piccole partite IVA quindi sono interessate dall’intervento del Governo, che cerca di arginare le conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria collegata alla diffusione del Coronavirus.

In particolare è l’articolo 62, comma 7, a prevedere la sospensione della ritenuta d’acconto e a fissare i seguenti requisiti dei beneficiari dell’agevolazione:

  • residenza in Italia;
  • ricavi e compensi inferiori a 400.000 euro nel periodo d’imposta 2019;
  • non aver sostenuto nel mese di febbraio 2020 spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato.

La sospensione della ritenuta d’acconto è prevista per professionisti e agenti di commercio.

Coronavirus, sospesa la ritenuta d’acconto per i professionisti: necessaria una dichiarazione

I professionisti che decideranno di usufruire dell’agevolazione garantita dall’articolo 62 del dl Cura Italia dovranno comunque versare le ritenute in sospeso entro il 1° giugno (visto che il 31 maggio cade di domenica).

Il versamento della somma sospesa potrà essere effettuato:

  • in un’unica soluzione;
  • fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo.

Non verranno applicate né sanzioni né interessi.
Infine, l’articolo 62 del dl Cura Italia specifica che:

“I contribuenti, che si avvalgono della presente opzione rilasciano un’apposita dichiarazione dalla quale risulti che i ricavi e compensi non sono soggetti a ritenuta ai sensi della presente disposizione.”

Un’altra condizione per usufruire l’agevolazione, quindi, è il rilascio al committente/sostituto di una dichiarazione che attesti il possesso dei requisiti.

Ad oggi ancora non sono stati resi noti i codici tributo che verranno utilizzati per il versamento della ritenuta, forse potrebbero rimanere i consueti “1040” o “1038”: non possiamo fare altro che attendere novità da parte dell’Agenzia delle Entrate.

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