Conviene comprare questi 3 BTP Valore a tassi fissi e crescenti? I prezzi di mercato sono scesi

Stefano Vozza

21 Marzo 2026 - 16:52

Risalita dei rendimenti obbligazionari e discesa dei corsi dei titoli di Stato già in negoziazione sul MOT come nel caso dei titoli MEF denominati Valore

Conviene comprare questi 3 BTP Valore a tassi fissi e crescenti? I prezzi di mercato sono scesi

Strani scherzi del destino. Da tempo sulle pagine di Money.it avevamo paventato il rischio che le ultime serie dei BTP Valore prima o poi sarebbero scivolati sotto la parità. L’idea di fondo, alquanto semplice e lineare, era che sarebbe bastata una discreta crisi sul comparto obbligazionario per assistere a un riaccendersi degli yield. Detto, fatto. Vediamo allora cos’è successo e perché, soffermandoci sui 3 BTP Valore a sconto sul mercato e con rendimenti in salita anche senza premio fedeltà.

I rendimenti sui titoli di Stato

Lo scoppio della guerra in Iran ha rimescolato le carte in tavola e rotto equilibri che si stavano faticosamente costruendo. Tra questi c’è il controllo dell’inflazione, tonata a farsi viva con il petrolio a 100 $/barile e il prezzo del gas ai massimi di periodo. Così i rendimenti sui bond sono aumentati e i rispettivi prezzi dei bond a cedola fissa già in circolo scesi. Detta in numeri, il BOT a 1 anno di vita residua è passato dal 2,056% del 27/02 al 2,518% del 19/03. Invece il BTP a 10 anni è al 3,811% a metà mattinata del 19/03 (massimo a 3,821%), mentre era 3,279% a fine febbraio. Parallelamente lo spread con il Bund 10y è tornato ad allargarsi e oggi è a 84 punti base o 0,84% (dati: Borsa Italiana).

Ricapitolando, oggi gli operatori scontano aspettative d’inflazione in rialzo tra il mezzo e il punto percentuale intero rispetto alle stime di febbraio. A cascata hanno prezzato un rialzo tra un quarto e il mezzo punto percentuale BCE entro l’anno. Fino a una manciata di giorni fa queste aspettative erano spostate a non prima di un anno e mezzo, per cui la guerra ha anticipato i tempi.

La situazione ad oggi resta ingarbugliata e procede sulle notizie e i dati di fatto più che sui proclami dei contendenti sul campo. La speranza di tutti è che si giunga a un accordo in tempi stretti (per ragioni umanitarie prima, ed economiche poi) e che si sblocchi lo Stretto di Hormuz. Sarebbe un segnale forte contro l’impennata dei prezzi delle materie prime e quindi contro il ritorno dell’inflazione, almeno per questa via e in questo frangente storico.

Se così non fosse, e quindi il conflitto destinato a protrarsi, sarebbero ulteriori dolori per tutti. Sia per i consumatori (maggiori prezzi al consumo), sia per i debitori (maggiori tassi in emissione), sia per chi ha già bond in portafoglio (prezzi in ulteriore discesa).

Il BTP Più con durata a 8 anni in origine

Ora, maggiore è la durata e quindi la duration, e minore la cedola nominale annua, più si riflettono le tensione del comparto obbligazionario. Prendiamo il BTP Più 2033 con ISIN IT0005634800, il più lungo in origine (e duration modificata attualea 6,05) tra le 7 serie dei bond della famiglia Valore. È nato poco più di un anno fa, ha data scadenza 25/02/’33 e due step con tassi annui del 2,85% p.a. nel 1° quadriennio e del 3,70% p.a. nel 2°.

Al momento prezza 98,7 centesimi (low a 98,55 il 9 marzo), in ribasso del –0,37% sui valori di giovedì, per un rendimento effettivo a scadenza sul 3,55% lordo. Tuttavia, l’high del 27/02 è stato a 101,17 come a dire che in due settimane le quotazioni si sono sgonfiate più del 2%.

In altri termini, l’effettivo a scadenza è oggi maggiore rispetto a quello di chi lo ha sottoscritto in origine. Quest’ultimo si è giovato delle 4 cedole finora staccate, ma ha avuto il capitale impegnato per 13 mesi circa (date collocamento: 17-21 febbraio ’25). Né si gioverà del premio fedeltà, dato che è l’unico bond Valore che non lo prevede a scadenza.

I due BTP Valore nati tra ottobre ’25 e marzo ’26

Stesse sorti, sia pure con dinamiche e sfumature differenti, sulle due serie emesse per ultimo in ordine di tempo, il Valore Oct32 e il Valore Mz32.

Il Valore Oct32 ha ISIN ordinario IT0005672024, data di godimento al 28/10/’25 e scadenza alla stessa data del ’32. Al momento prezza sui 98,32, a sconto sul prezzo di emissione e un effettivo a scadenza che sfiora il 3,45%. Siamo a ridosso del minimo annuo a 98,72 mentre qui il 1° step, il più sensibile al rischio tassi e mercato, è triennale e durerà fino al 28/10/’30.

Sul BTP Valore Mz32 di fresca emissione (10/03/’26; ISIN ordinario IT0005696338) la discesa dei prezzi è più contenuta, almeno ad oggi. Al momento il bond passa di mano a 99,6 centesimi per uno yield a scadenza al 3,27%, in recupero sul prezzo di emissione ma inferiore al 3,33% d’origine con premio fedeltà incluso. “Per fortuna”, verrebbe da dire, il MEF ne ha ritoccato i tassi minimi della vigilia a collocamento concluso. Se non lo avesse fatto, verosimilmente la discesa dei corsi sarebbe stata più marcata rispetto ai valori attuali.

3 BTP Valore a sconto sul mercato e con rendimenti in salita anche senza premio fedeltà

Sul resto dei bond Valore le quotazioni sono tutte sono la parità, ma anch’essi hanno perso terreno rispetto ai massimi di fine febbraio. A cascata, anche in questi casi sono risaliti gli effettivi a scadenza in misura variabile da un bond all’altro.
Più in generale, è bene ricordare che in tutti i casi si tratta di esercizi di arbitraggio in ottica ottimizzazione dei tempi di ingresso. Tuttavia, quest’ultimi sono possibili con certezza assoluta solo a posteriori, mentre sono più o meno prevedibili a priori. Nessun problema, infine, per il cassettista che acquista in principio e tiene in portafoglio fino alla fine. Salvo default emittente, infatti, compra a 100 all’inizio e si ritrova 100 alla fine.