Sondaggi politici, testa a testa Meloni-Letta: chi sarà il primo partito tra Fdi e Pd alle elezioni?

Stefano Rizzuti

30 Luglio 2022 - 15:05

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Gli ultimi sondaggi elettorali evidenziano un testa a testa tra Fratelli d’Italia e Pd per diventare il primo partito alle politiche del 25 settembre: chi la spunterà tra Meloni e Letta?

Sondaggi politici, testa a testa Meloni-Letta: chi sarà il primo partito tra Fdi e Pd alle elezioni?

Gli ultimi sondaggi elettorali evidenziano un testa a testa tra Fratelli d’Italia e Partito Democratico per conquistare lo scettro di primo partito alle elezioni politiche del 25 settembre. La rilevazione effettuata da Ipsos per il Corriere della Sera mostra chi giova maggiormente della crisi di governo da un punto di vista elettorale e chi, invece, perde più consensi con la caduta dell’esecutivo guidato da Mario Draghi.

A guadagnare più voti sono Fratelli d’Italia (3,3% in più) e Pd (sale del 2,4%). Crollano, invece, i partiti ritenuti responsabili della crisi: -1,5% per la Lega, -0,8% per Movimento 5 Stelle e Forza Italia. Ma perde l’1% anche Insieme per il Futuro di Luigi Di Maio, così come è in calo dello 0,9% Italexit.

La crisi non intacca la fiducia nel presidente del Consiglio, Mario Draghi, né la fiducia nell’esecutivo che lui stesso guida. In definitiva, in vista delle elezioni, sembra prefigurarsi un testa a testa tra Giorgia Meloni ed Enrico Letta per il titolo di primo partito, ma per quanto riguarda le coalizioni il vantaggio del centrodestra è netto.

Sondaggi elettorali, testa a testa Fdi-Pd

Nelle intenzioni di voto si prefigura uno scontro per il primato tra Fratelli d’Italia e Pd: il partito di Giorgia Meloni si attesta al 23,3%, quello guidato da Enrico Letta al 23,2%. Per entrambi si tratta di valori record, nel caso di Fdi un record assoluto, per il Pd il livello più alto in questa legislatura.

Molto più indietro tutte le altre forze politiche: la Lega è al 13,5%, il Movimento 5 Stelle all’11,3%, Forza Italia al 9%. Superano la soglia di sbarramento anche Azione/+Europa al 3,6%, Sinistra Italiana e Verdi al 3,4% e Italexit di Paragone al 3,1%. Tutti gli altri partiti non superano il 3%.

Elezioni politiche, centrodestra nettamente avanti

Passando alle coalizioni, invece, la differenza è netta: il centrodestra ha un vantaggio considerevole, soprattutto considerando che dall’altra parte è saltata l’alleanza tra Pd e M5s. L’intesa tra Fdi, Lega e Fi arriverebbe al 45,8% dei voti, contro il 33% del centrosinistra senza il Movimento.

Sondaggi politici, il gradimento di Draghi

Nonostante la crisi e le dimissioni del presidente del Consiglio, torna a crescere il gradimento verso l’operato del governo e dello stesso Draghi: l’aumento è di tre punti percentuali rispetto al mese scorso. Per l’esecutivo si passa dal 55% al 58% mentre per Draghi dal 59% al 62%. Il giudizio è positivo per Draghi tra tutti gli elettori: si va dal 92% di chi vota Pd al 52% degli iscritti M5s, passando per il 77% di Forza Italia, il 61% della Lega e persino il 54% degli elettori di Fdi, unico partito all’opposizione.

Di chi è la colpa della crisi di governo per i sondaggi

Il sondaggio di Ipsos prende in considerazione anche le risposte degli elettori sulle cause della crisi del governo Draghi. La colpa, secondo il campione, è soprattutto del Movimento 5 Stelle (42%) e in maniera minore di Fi e Lega (18%). Il 25% (soprattutto tra gli elettori di questi tre partiti) sostiene invece che la responsabilità sia di Draghi che non ha accettato compromessi.

La crisi pesa anche sul gradimento dei leader, con un crollo per Giuseppe Conte: perde sei punti percentuali e con il 25% di consensi è solo il sesto leader ora. In netto calo (di 5 punti) anche Luigi Di Maio. Per gli altri leader le variazioni sono invece minime.

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