Sondaggi: per il popolo del centrodestra Salvini è il leader. Anche Alfano pensa a unirsi

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Sondaggi: per il popolo del centrodestra Salvini è il leader. Anche Alfano pensa a unirsi

Sondaggi: secondo una ricerca Ixè, è Salvini il leader preferito tra gli elettori del centrodestra, intanto Berlusconi scarica Renzi e si avvicinano anche i centristi.

Sondaggi politici: è Matteo Salvini il leader prediletto tra gli elettori del centrodestra, superando un Silvio Berlusconi comunque in rimonta e che in un’intervista rilasciata a Il Mattino scarica di fatto Matteo Renzi.

Il centrodestra vola negli ultimi sondaggi politici elettorali e il suo popolo incorona Salvini come proprio leader, con il segretario del carroccio che ormai sembrerebbe vivere un periodo di inarrestabile ascesa.

Un sondaggio condotto tra gli elettori di centrodestra dall’istituto Ixè infatti, ha evidenziato come Matteo Salvini rimanga saldamente il candidato preferito, staccando sia Silvio Berlusconi sia la sua fedele alleata Giorgia Meloni.

Intanto si continua a lavorare per un’intesa nel centrodestra, con Berlusconi che sembrerebbe aver preso le distanze in maniera definitiva da Renzi e i centristi di Alternativa Popolare pronti a unirsi alla coalizione.

Sondaggi politici: Salvini il leader preferito nel centrodestra

Ormai l’uomo forte della politica italiana è lui: Matteo Salvini da Milano. Da quando infatti ha preso in mano le redini della Lega Nord, ha resuscitato un partito che sembrava essere stato messo al tappeto dagli scandali riguardanti la famiglia Bossi e il tesoriere Belsito, puntando ora a guidare la coalizione del centrodestra verso la vittoria alle prossime elezioni politiche.

Dopo le prove generali delle elezioni amministrative, dove la coalizione ha ottenuto ottimi risultati sia al primo turno sia ai ballottaggi, ormai nel centrodestra tutti cercano l’unione. Una situazione questa che appare diametralmente opposta a quella dell’altra sponda della politica italiana, ovvero il centrosinistra.

Salvini e Berlusconi assieme al momento sono i grandi favoriti per la vittoria elettorale. Alla luce di questo, è molto interessante il sondaggio realizzato dall’istituto Ixè tra gli elettori del centrodestra su quale fosse il loro leader preferito.

Ecco quindi i risultati del sondaggio politico in questione realizzato il 14 luglio, indicando tra parentesi invece la percentuale fatta registrare in una stessa indagine pubblicata in data 30 giugno.

Matteo Salvini - 48% (50%)
Silvio Berlusconi - 31% (23%)
Giorgia Meloni - 6% (7%)
Nessuno di questi - 13% (17%)
Non risponde - 2% (3%)

Matteo Salvini quindi rimane per distacco in testa alle preferenze del popolo del centrodestra, anche se Silvio Berlusconi ha ridotto in maniera notevole il gap che lo divide dal segretario della Lega Nord.

La partita per la leadership nel centrodestra però rimane sempre molto aperta. Silvio Berlusconi, che con ogni probabilità non potrà candidarsi alle prossime elezioni in quanto interdetto, al momento non sembrerebbe essere disposto a fare un passo indietro.

Visto che le primarie di coalizione sono molto improbabili, si dovrà giungere a un accordo tra Forza Italia e Lega Nord. Matteo Salvini vorrebbe essere lui il premier designato, ma potrebbe cedere il passo di fronte a un candidato condiviso.

Più che sul programma, la partita nel centrodestra si giocherà su questo tema così come quello delle liste, visto che al momento la legge elettorale in vigore non prevede coalizioni ma solo liste uniche.

La transumanza che sta avvenendo dal mondo centrista verso Forza Italia poi fa tornare in auge l’ipotesi di un accordo anche con Alternativa Popolare. Mettere sotto lo stesso tetto però Alfano e Salvini sarebbe molto difficile.

Con Alfano una grande coalizione

Intervistato da Il Mattino, Silvio Berlusconi ha dichiarato che alle prossime elezioni non intende fare accordi al di fuori del centrodestra. In pratica, per Matteo Renzi e il suo PD le porte sono chiuse, ma questo lo si sapeva già.

Se mai ci dovesse essere un inciucio, questo sarebbe post voto e non prima. Che Berlusconi al termine delle elezioni rinunci alla possibilità di formare un governo con Renzi, se ci fossero i numeri, è alquanto improbabile.

Guardando comunque gli ultimi sondaggi elettorali sono due i fattori che spingono per un grande centrodestra unito. Il primo è che al momento Alternativa Popolare sarebbe sotto la soglia di sbarramento del 3% e quindi fuori dal Parlamento.

Ecco quindi che è iniziata la grande diaspora dei centristi verso i più rassicuranti lidi di Forza Italia. Rimasto quasi da solo, Angelino Alfano viene sempre più sollecitato a fare un passo in avanti verso Silvio Berlusconi.

Anche se l’attuale ministro degli Esteri aveva detto che Alternativa Popolare si sarebbe presentata da sola e che sarebbero stati gli altri partiti poi a cercarla, ora Alfano sembrerebbe essere ormai alle corde.

Qui entrerebbe in gioco il secondo fattore che spingerebbe verso una grande coalizione di centrodestra. Stando sempre agli ultimi sondaggi, Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia e Alternativa Popolare, al momento tutti insieme sarebbero al 36,1%.

Se contiamo poi che si potrebbero aggiungere anche altri soggetti politici come i Responsabili di Fitto o il Polo Sovranista di Storace e Alemanno, ecco che l’obiettivo del premio di maggioranza fissato al 40% sarebbe alla portata.

Il problema però a questo punto sarebbe far convivere tutte queste forze politiche all’interno di un unico listone. Alfano e Salvini si detestano a vicenda, ma potrebbero deporre l’ascia di guerra per cercare di vincere le elezioni.

Quello che potrebbe nascere quindi sarebbe una sorta di federazione, con Forza Italia assieme alla Lega Nord a Centro-Nord, a Fratelli d’Italia nel Lazio e ad Alternativa Popolare al Sud.

Con un sistema di candidature del genere la vittoria sarebbe quasi assicurata, ma prima bisognerà vedere quale come sarà la legge elettorale e soprattutto se i vari protagonisti dovessero riuscire nell’impresa di trovare un accordo unitario.

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