Come un miliardario pedofilo è diventato mecenate dell’intelligenza artificiale e della biologia sintetica
Non è la storia del «Lolita Express». È la storia di come i soldi comprano la scienza, e la scienza dà l’alibi all’eugenetica.
Jeffrey Epstein, accusato di traffico sessuale di ragazzine anche di 14 anni e, stando alle cronache, morto suicida a 66 anni nel carcere di Manhattan nel 2019, non voleva solo impunità. Voleva posterità biologica.
Per anni ha confidato a scienziati un piano preciso: usare il suo ranch in New Mexico per fecondare donne con il suo sperma e far nascere i suoi figli.
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