Smartphone e tablet: 10 motivi per non darli ai bambini

Gli smartphone e i tablet sono dannosi per lo sviluppo dei bambini? Secondo gli esperti sì, ecco 10 motivi che ne spiegano il perché.

Smartphone e tablet: 10 motivi per non darli ai bambini

Smartphone e tablet sono dannosi per lo sviluppo dei bambini?

Non è raro imbattersi in un bambino con gli occhi incollati su uno smartphone o su un tablet preso nel guardare su Youtube la puntata del suo cartone preferito oppure nel giocare ad un videogioco. La domanda che molti si fanno è se sia corretto o sbagliato dare un tablet o uno smartphone ad un bambino piccolo solamente per farlo stare buono e non fargli fare capricci.

La risposta ci viene data dall’American Academy of Pediatrics e dalla Canadian Society of Pediatrics secondo le quali non c’è alcun dubbio: gli smartphone e gli altri dispositivi tecnologici non devono essere dati ai bambini perché sono dannosi per il loro sviluppo.

Secondo gli esperti i bambini non devono essere assolutamente esposti alla tecnologia perché ciò potrebbe portare a delle conseguenze molto dannose per il loro organismo.

Nel dettaglio, secondo questi due Istituti, l’approccio dei bambini alla tecnologia dovrebbe essere così regolamentato:

  • nessuna esposizione per i bambini da 0 a 2 anni;
  • un’ora al giorno per i bambini di una fascia di età compresa tra i 3 e i 5 anni;
  • dai 6 ai 18 anni per non più di due ore al giorno.

Eppure, ad oggi i bambini fanno uso della tecnologia 5 volte in più rispetto all’ammontare di ore raccomandato dai medici. Ma per quale motivo il loro utilizzo è sconsigliato? Ecco 10 motivi per cui non bisogna dare uno smartphone o un tablet ad un bambino troppo piccolo.

Quelli che trovate di seguito sono dei consigli elencati dall’ergoterapeuta e autrice di Virtual Child, Cris Rowan, in collaborazione con il neuroscienziato Andrew Doan, con la dottoressa Hilarie Cash, direttrice del programma di recupero per la dipendenza da internet, con l’obiettivo di assicurare un futuro sostenibile a tutti i bambini.

1) Crescita rapida del cervello

Nella fascia di età 0-2 il cervello dei bambini triplica le proprie dimensioni e continua a svilupparsi fino ai 21 anni di età. Questo sviluppo viene determinato da stimoli esterni e per questo è stato dimostrato che un’eccessiva stimolazione causata dall’utilizzo della tecnologia può essere la causa di deficit delle funzioni esecutive e dell’attenzione, di ritardi nell’apprendimento e dell’aumento dell’impulsività.

2) Ritardi nello sviluppo

Il troppo uso della tecnologia limita il movimento e di conseguenza questo potrebbe portare ad un ritardo nello sviluppo. Ad oggi infatti un bambino su tre inizia la scuola con un ritardo dello sviluppo e ciò ha delle conseguenze negative sui risultati scolastici.

3) Diffusione dell’obesità

Diversi studi hanno confermato un legame tra l’eccessiva esposizione alla TV e ai videogiochi e l’obesità. Nel dettaglio, nei bambini che hanno dispositivi tecnologici in camera da letto è stato rilevato un 30% in più di casi di obesità. E l’obesità non è assolutamente un fattore da sottovalutare, poiché è stato confermato che il 30% dei bambini obesi potrebbe sviluppare il diabete e che questi sono ad alto rischio ictus e infarto.

4) Diminuzione del sonno

L’uso elevato della tecnologia potrebbe portare ad una riduzione del sonno. Molti studi infatti confermano che il 75% dei bambini tra i 9 e i 10 anni non dorme abbastanza e questo porta a delle conseguenze negative sia per il loro rendimento scolastico che per il loro umore. E nei bambini di una fascia d’età 0-2, i danni sul sonno causati dall’esposizione alla tecnologia possono essere persino più gravi.

5) Legami tra l’esposizione alla tecnologia e la nascita di malattie mentali

L’uso eccessivo dello smartphone, o di altri dispositivi tecnologici, è tra le cause scatenanti di alcune malattie mentali. Ad esempio, l’esposizione alla tecnologia in età infantili potrebbe portare alla depressione, all’autismo, ad un disturbo bipolare e ad altri comportamenti problematici.

6) Aumento dell’aggressività

Come abbiamo già detto, smartphone, tablet e videogiochi possono generare aggressività nel bambino. Uno studio condotto nel 2007 negli Stati Uniti, infatti, ha definito la violenza nei media, o in alcuni videogiochi, come un rischio per la salute pubblica visto il suo impatto sull’aggressività infantile.

7) Demenza digitale

Gli stimoli causati dalla tecnologia sono talmente veloci che potrebbero contribuire allo sviluppo del deficit dell’attenzione nei bambini e alla diminuzione di memoria. Questo perché il cervello elimina le tracce neuronali dalla corteccia frontale.

8) La tecnologia provoca dipendenza

Oramai non ci sono più dubbi: la tecnologia provoca dipendenza.
Spesso infatti i genitori si allontanano dai propri figli, e questi per sopperire alla loro mancanza si aggrappano a loro volta alla tecnologia. Uno studio ha confermato che il 10% dei ragazzi nella fascia d’età 8-18 è dipendente dalla tecnologia.

9) Esposizione alle radiazioni

L’OMS ha classificato gli smartphone, e tutti gli altri dispositivi wireless (come i tablet) come “potenzialmente cancerogeni” per il nostro organismo a causa delle emissioni di radiazioni. L’esposizione alle radiazioni, però, è più dannosa nei bambini perché il loro cervello e il loro sistema immunitario sono in fase di sviluppo.

10) Non c’è futuro con questi bambini

Infine concludiamo con una frase forte, ma significativa: “i bambini sono il nostro futuro, ma non c’è futuro per i giovanissimi che abusano della tecnologia”. Sono sufficienti questi motivi per convincervi a non dare

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