Siri AI, come funziona, quanto costa e quando arriva in Italia

Pasquale Conte

10 Giugno 2026 - 15:12

Durante la WWDC 2026, Siri ha presentato ufficialmente Siri AI. Ecco quello che devi sapere sul nuovo assistente basato sull’intelligenza artificiale.

Siri AI, come funziona, quanto costa e quando arriva in Italia

Apple ha annunciato alla WWDC 2026 una versione rivista da zero del suo assistente digitale. Si chiamerà Siri AI e vuole rappresentare una rivoluzione totale rispetto a come abbiamo conosciuto fino ad oggi il chatbot. L’OEM di Cupertino ha infatti spiegato che si tratta di un sistema costruito sull’architettura di Apple Intelligence aggiornata e sviluppata in collaborazione con i modelli di Google Gemini.

L’acceso rimane invariato tramite il comando vocale Hey Siri, col pulsante laterale o con il menu dedicato dalla Dynamic Island, ma a cambiare sono le sue capacità. Questo nuovo assistente è infatti in grado di integrare la comprensione del contesto personale, la capacità di azione delle app e la consapevolezza di ciò che viene mostrato sullo schermo, oltre all’interpretazione delle immagini e a un più ampio accesso alle informazioni.

In Italia e in Europa, però, ci sarà ancora da aspettare. Per via del Digital Markets Act, Apple non potrà distribuire Siri AI con il rilascio di iOS 27 e iPadOS 27. Intanto, vediamo insieme in questa guida tutto quello che c’è da sapere sul nuovo assistente AI per iPhone.

Come funziona Siri AI

Il nuovo assistente Siri AI è stato progettato per essere più conversazionale e capace di eseguire attività direttamente sulle app e su iPhone. A differenza delle versioni viste fino ad oggi, Siri sarà in grado di attingere al contesto personale dell’utente tramite app come Mail e Calendario, di capire cosa viene mostrato sullo schermo, di accedere a conoscenze sul web più ampie e di compiere azioni.

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Integrata direttamente nella Dynamic Island, Siri sarà accessibile scorrendo verso il basso. In alternativa, rimangono validi i comandi Hey Siri o il tasto laterale. Parliamo in generale di un motore vocale ridisegnato da zero che rende l’assistente più espressivo, con impostazioni regolabili durante la configurazione iniziale.

Anche l’esperienza a voce sarà più personalizzate, sfruttando le nuove voci sintetiche di Siri personalizzabili sia in termini di ritmo sia di espressività della conversazione stessa. Per poter godere delle nuove voci, però, è necessario disporre di iPhone 17 o modelli successivi.

Andando nel pratico, durante la WWDC 2026 è stata mostrata sul palco una demo generale. L’utente ha chiesto a Siri AI come ottenere i biglietti per un concerto e, dopo la prima risposta, l’assistente ha automaticamente creato un promemoria sul calendario per ricordarsi di iscriversi al momento giusto.

Apple ha specificato che è in arrivo anche una nuova funzione che dà modo di rivedere e continuare conversazioni precedenti, proprio come succede con gli altri chatbot già presenti sul mercato.

Si attende poi una nuova app dedicata solo a Siri, con l’obiettivo di competere coi colossi del settore come ChatGPT, Claude e Google Gemini. Tra le altre cose, non mancherà una sezione Visual Intelligence nella fotocamera e una modalità che si affianca alle opzioni Foto, Video, Ritratto e Panorama nella fotocamera.

Quanto costa Siri AI

La buona notizia è che Siri AI sarà disponibile gratuitamente con i nuovi aggiornamenti del sistema operativo ad iOS 27. Dunque non sarà necessario sottoscrivere abbonamenti aggiuntivi come succede per altri chatbot. Basta avere un dispositivo compatibile e aggiornare il software ad iOS 27, iPadOS 27, macOS 27, watchOS 27 e visionOS 27.

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iOS 27 supporterà iPhone 11 e modelli successivi, ma per le funzionalità avanzate di Siri AI Sarà necessario disporre di device che già supportano Apple Intelligence come iPhone 15 Pro e le due linee iPhone 16 e 17.

Quali sono i vantaggi rispetto al Siri di oggi

Siri AI ridisegna da zero ciò che è stato l’assistente vocale per iPhone fino ad oggi. Ma quali sono i vantaggi concreti? Per prima cosa, le conversazioni saranno reali e non dei semplici comandi. Col vecchio Siri, era necessario pronunciare frasi precise, con poca tolleranza per le riformulazioni.

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Siri AI ha invece una comprensione profonda del contesto e vede cosa appare sullo schermo, per poter gestire anche azioni più complesse. Altro punto di forza l’integrazione tra le app. Siri può eseguire azioni su più applicazioni, senza che l’utente debba passare manualmente da una all’altra.

Con Visual Intelligence, il nuovo assistente integra la comprensione delle immagini. Cosa vuol dire? Che se per esempio trovi un’immagine interessante, puoi chiedere a Siri di analizzare ciò che appare sullo schermo per avere informazioni dettagliate.

La privacy rimane al centro e anzi avrà un ruolo ancor più dominante. I dati verranno infatti usati solo ed esclusivamente per eseguire le richieste degli utenti, senza che nessun dato sia negoziabile o vendibile a terzi.

Infine non si può non menzionare l’integrazione con Google Gemini. Questo accordo storico tra due aziende da sempre competitor darà modo di sfruttare a pieno tutta la potenza del modello di Big G su un assistente progettato da zero da Apple.

Quando arriva in Italia Siri AI

Ora la domanda sorge spontanea: ma quando arriva in Italia Siri AI? E anche la risposta è piuttosto semplice, ancora non si sa. Il nuovo chatbot sarà infatti lanciato gratuitamente il prossimo autunno con l’aggiornamento dei sistemi operativi, ma non in Unione Europea a causa del Digital Markets Act.

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Nel pratico, a tutti gli utenti europei Siri AI nella sua versione alimentata da Apple Intelligence non sarà disponibile, così come la nuova app dedicata, i miglioramenti di Visual Intelligence, gli strumenti di scrittura, la modalità Siri nella fotocamera e altre funzionalità annunciate durante la WWDC 2026.

Si arriverà a un punto d’accordo? Il nodo è tutto di carattere legale. Secondo Apple, il DMA richiederebbe di concedere a qualsiasi sistema AI un accesso illimitato al device dell’utente, con la possibilità di agire in autonomia senza la visibilità del possessore.

Apple ha proposto come soluzione alternativa Trusted System Agent, ossia una sorta di intermediario che avrebbe permesso agli assistenti virtuali di terze parti di sfruttare le medesime funzionalità di Siri AI sui dispositivi venduti in Unione europea. Per il momento, la Commissione Europea non ha tuttavia accettato nessuna delle proposte pervenute.

Siamo profondamente delusi che i nostri utenti dell’UE non avranno accesso a siri AI su iPhone o iPad. Il rifiuto di collaborare su soluzioni significa che al momento non esiste una tempistica per la disponibilità di Siri AI su iOS e iPadOS nell’UE

Le parole di Craig Federighi di Apple lasciano intendere che per il momento non ci sono margini di dialogo. Sarà comunque possibile godere di Siri AI su macOS 27 e su visionOS 27, ma non su iPhone e iPad.

Quando esce la versione definitiva di Siri AI

Il 9 giugno 2026 Apple ha lanciato ufficialmente la beta per sviluppatori di Siri AI, mentre la beta pubblica verrà distribuita il prossimo mese. E per la versione definitiva di iOS 27 e dunque del nuovo Siri?

Il rilascio è previsto questo autunno, molto probabilmente insieme ai nuovi iPhone 18. Per gli utenti italiani e del resto dell’Unione Europea, tutto tace. Al momento non ci sono date né garanzie, i dialoghi con Bruxelles non sembrano andare avanti.